Le basi della negoziazione professionale
Pensi che gli affari siano una battaglia? Credi che la personalita’ piu’ forte sia quella che alla fine vince in una trattativa?Ti tirare sul prezzo e ottenere sempre uno sconto?
Forse non sono qualità ideali per fare business.
La mia esperienza con decine di aziende e centinaia di trattative mi ha fatto imparare alcune cose molto importanti. Soprattutto la differenza tra negoziare in modo professionale – e profittevole – e la contrattazione tipo bazaar dove si cerca di mettere sotto l’altro. E mi dispiace, ma non funziona perche’ il tuo interlocutore, troverà sempre il modo di avere la sua rivincita.
In questo articolo ti voglio presentare alcuni elementi chiave di una negoziazione professionale.
Sono una persona molto competitiva e all’inizio della mia carriera di imprenditore, affrontavo ogni negoziazione come una lotta in cui volevo vincere. Avevo in genere ottimi argomenti, perchè mi preparo sempre molto bene, in modo da conoscere più informazioni del mio interlocutore e, possibilmente, qualche suo punto debole su cui fare forza.
Questa mia strategia di negoziazione “da battaglia” mi ha portato risultati, ma anche frustrazioni e nel complesso non mi ha permesso di raggiungere i traguardi che desideravo. E’ stato allora che ho voluto imparare i metodi professionali di negoziazione e ho fatto il salto di qualità come imprenditore, e direi anche come persona.
Imparare a Negoziare, il seminario che ti insegna a negoziare efficacemente per ottenere risultati nel business e negli investimenti
Ho già scritto un precedente articolo che ti consiglio di leggere sui 6 componenti di una negoziazione efficace. In questo nuovo articolo invece ti voglio indicare 4 concetti base sulla negoziazione.
Sono concetti che spieghiamo ovviamente anche nel seminario Imparare a Negoziare, il primo seminario in Italia che ti insegna a negoziare in modo professionale per la tua attività di imprenditore e investitore. Quindi non ti insegniamo a diventare un negoziatore per conto terzi, ma… per conto tuo.
1) Separa le persone dai problemi, ovvero non metterla mai “sul personale”
“Niente di personale, sono solo affari”. Questa frase magari l’hai sentita nei film, detta dallo spietato business man (o ganster) di turno. Ma e’ assolutamente vera: da una negoziazione e in generale quando si fa business, bisogna sempre lasciar fuori i problemi personali.
Quandi si negozia, ovvero quando due parti vogliono ottenere entrambe risultati vantaggiosi per se stesse, non sono mai in discussione le persone. Non si sta discutendo di chi ha ragione o ha torto, di chi è più intelligente o preparato, di chi vince o chi perde. Ciò che conta è che vogliamo ottenere dei risultati e, per raggiungerli, dobbiamo risolvere dei problemi.
I problemi “personali” nascono in genere per tre motivi:
- percezioni: le persone hanno percezioni diverse sulle stesse cose. E’ quindi necessario allineare le percezioni in maniera obiettiva, per eliminare una prima potenziale fonte di conflitto “personale”
- emozioni: le persone hanno emozioni e bisogna capire quali sono per gestirle con le giuste tecniche comunicative
- comunicazioni: molti problemi nascono semplicemente da una cattiva comunicazione, a sua volta influenzata da percezioni ed emozioni. Se sappiamo comunicare in maniera efficace, possiamo eliminare questa sorgente di problemi e gestire le altre due
2) Focalizzarsi sugli interessi, ovvero non cercare mai di “essere il più forte”
Come ho detto prima, finchè ho gestito le negoziazioni come una battaglia, ho avuto risultati nel complesso insoddisfacenti. Quando invece mi sono concentrato sugli interessi, sia miei che della controparte, ho ottenuto risulati.
Quindi è essenziale evidenziare e discutere i rispettivi interessi in modo da metterli sul piatto. Da là si può poi partire per trovare accordi soddisfacenti per entrambi.
Come vedi è un concetto agli antipodi del “io vinco, tu perdi” e fa comprendere cosa si intende con “win-win”: in una negoziazione efficace entrambe le parti ottengono il più possibile ed è quello l’obiettivo comune.
Imparare a Negoziare, il seminario che ti insegna a negoziare efficacemente per ottenere risultati nel business e negli investimenti
3) Creare opzioni, ovvero “vediamo insieme come fare”
Quando hai risolto i problemi della personalizzazione e messo sul piatto i rispettivi interessi hai creato le basi per trovare insieme delle opzioni. “Insieme” è il concetto chiave: entrambe le parti devono essere attive nel trovare opzioni creative per ottenere i risultati desiderati.
Spesso infatti sorgono problemi in questa fase. Può essere che si evidenzi una “soluzione” troppo presto nella trattativa, quando ancora non si sono chiariti tutti gli elementi e quindi ci si trovi con una soluzione insoddisfacente che limita altre possiblità.
Oppure è possibile che una delle due parti pensi che sia responsabilità dell’altro trovare e proporre la soluzione. Ma questo di nuovo non permette di esprimere tutte le potenzialità della situazione.
In questa fase è quindi fondamentale lavorare insieme e con strumenti creativi per trovare le opzioni valide per entrambe le controparti tra cui scegliere la migliore.
4) Definire criteri obiettivi, ovvero “lasciamo da parte le opinioni”
Anche questo elemento, come già il primo che ho trattato, deriva dalla tendenza a personalizzare e a mettere in campo emozioni, distorsioni della percezione e problemi di comunicazione.
In questo caso significa concretamente trovare criteri oggettivi di misurazione dei risultati che quindi eliminino totalmente la componente personale e soggettiva e permettano di arrivare ad accordi basati su fatti e quindi condivisibili.
Se, per esempio, stiamo trattando l’acquisto di un immobile e ci troviamo con un proprietario che chiede un prezzo fuori mercato, potremo usare dati sull’andamento del mercato, sulla vendita di immobili analoghi, scenari economici e “conti alla mano” sugli scenari possibili per la controparte.
In ogni caso, dovremo creare un substrato razionale e obiettivo di elementi su cui basare la negoziazione.
La sintesi di questo articolo è la seguente:
Elimina le compoenti emotive e coinvolgi la controparte per trovare insieme la soluzione.
E’ molto probabile che già con questi semplici concetti tu possa guidare la trattativa, conducendola in porto per ottenere tutto quanto puoi dalla situazione.
La negoziazione professionale è, a mio avviso, uno strumento che ogni imprenditore dovrebbe imparare. Perchè se puoi assumere dei tecnici per fare le cose tecniche, non è realistico delegare la negoziazione. Il che non significa non avere negoziatori professionisti che ti possano aiutare. Io l’ho fatto e lo farò ancora, ma voglio essere sempre in grado di gestire una negoziazione in modo professionale e profittevole.
Nel seminario Imparare a Negoziare puoi quindi imparare uno degli strumenti di business più strategici. Anche perchè pochi tuoi interlocutori avranno una preparazione professionales ulla negoziazione e potrai quindi facilmente ottenere la leadership grazie a cio che impari nel seminario.
Credimi, pochi “nascono imparati” nella negoziazione e molto spesso chi crede di essere “portato” è invece il peggior nemico del suo successo (come ho scritto all’inizio è capitato anche a me, ma ora ho imparato).
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
Imparare a Negoziare, il seminario che ti insegna a negoziare efficacemente per ottenere risultati nel business e negli investimenti
Scrivi un commento
In questo blog si puo' scrivere liberamente e fare domande ad Alfio Bardolla relative agli articoli e alla liberta' finanziaria in generale.
IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
15 Commento(i)
novembre 6th, 2011 at 11:30
Ciao Alfio, non sono un esperto di negoziazione e comincio a comprendere sempre di più quanto essa sia importante per ottenere quello che si vuole dalla vita (non solo negli affari quindi).
Se ho ben capito, negoziare significa sostanzialmente CREARE EMPATIA con l’interlocutore, cercare di entrare nel suo mondo, trovare una soluzione vincente per entrambi e arrivare infine al risultato desiderato.
In altre parole, se non si capisce chi c’è di fronte ci sono poche possibilità di negoziare con efficacia.
Ho capito bene Alfio?
novembre 6th, 2011 at 14:59
Ciao,
ho già frequentato anni fa al seminario e devo dire che mi è stato molto d’aiuto. Ho imparato a focalizzarmi non solo sul “numero” ma a tutta una serie di fattori con i quali si cerca di uscirne tutti vincitori. Fattori che all’inizio non ne credevo ci fosse l’esistenza, non pensavo potessero esistere cosi tanti criteri per negoziare. Alla fine, dicevo, uno propone di vendere a 10, tu offri 6 e chiudi a 7 o 8. Bè ho scoperto che non è cosi e ci sono altri modi per trarre profitto da una negoziazione. Oltretutto credo che il profitto ottenuto da una buona negoziazione, ben organizzata e pianificata, sia quello che da le maggiori soddisfazioni, è la “ciliegina sulla torta”.
novembre 27th, 2011 at 02:55
Ciao ho apprezzato molto i contenuti del tuo articolo, che trovo estremamente efficaci.
Nessuna conclusione di accordi è possibile se prima non istaura una certa complicità con il nostro interlocutore nel cooperare e voler raggiungere uno scopo comune.
Fabrizio Marioni
novembre 27th, 2011 at 22:15
Alfio buonasera
è da poco che ti seguo ma i tuoi input mi stanno già facendo cambiare modo di vedere le cose. Credo che presto ci vedremo in uno dei tuoi corsi.
Sono daccordo sul distinguere le persone e i sentimenti dai risultati che ci vogliamo prefiggere in una trattativa win-win. Quando c’è un offerta e una domanda le cose si possono aggiustare ma il vero problema, specialmente per noi professionisti, è quando trovi un cliente che non vuole pagare.
Più in generale quello che dovresti insegnare è come comportarsi quando uno dei due soggetti ha il classico “coltello dalla parte del manico”.
Grazie e molti complimenti.
novembre 28th, 2011 at 16:20
Quando uno dei due soggetti ha il coltello dalla parte del manico, fa in modo di essere tu quel soggetto. Oppure trova un’altra opportunita’. Non c’e’ mai un vantaggio a essere sotto.
novembre 28th, 2011 at 17:19
E’ piu’ complicato del semplice creare empatia, perche’ coinvolge ruoli e obiettivi. Sicuramente l’empatia e’ importante, ma non basta “esserci simpatici” per ottenere i risultati in trattativa. Per esempio sapere quando guidare e quando delegare e’ altrettanto importante. Sono tecniche, che si imparano e non sono molto naturali, devo dire.
dicembre 8th, 2011 at 19:09
Alfio , e da qualche mese che mi sono interessato alla tua mission e ti confesso che la affianco totalmente , credevo e credo di essere un buon negoziatore , non ti nego però che mi fa piacere rimarcare e ricordare alcune regole che costantemente riporti…amo tantissimo il mondo immobiliare ….. vorrei migliorarmi nel finanziario e con il tuo supporto ci riuscirò …non ti ho mai conosciuto ne ho mai partecipato ad uno dei tuoi corsi , pur ritenendoli interessanti…voglio diventare il numero uno nel mio settore e anche con il tuo aiuto ci riuscirò ! grazie
dicembre 8th, 2011 at 19:11
ho corretto il website
dicembre 29th, 2011 at 10:50
Bene, fai un piano e inizia. Ora inizia un anno nuovo quindi e’ psicologicamente un momento ideale per fare qualcosa che vuoi fare ma non hai ancora iniziato.
gennaio 17th, 2012 at 06:36
SALVE SIGNOT BARDOLLA SONO UNA DONNA SEPARATA CON 2 BIMBE VORREI POTERMI METTERE IN CONTATTO CON QUALCUNO PER LA VENDITA DELLA MIA VILLA DI CUI SONO PROPIETARIA DI UN MEZZO IL MIO EX MARITO METTEREBBE LA FIRMA MA SULLA SUA QUOTA GRAVANO MOLTI DEBITI E DOVREI FARE DEGLI SALDIS STRALCI MA NN SO’ CON CHTRATTARE GRAZIE MI AIUTI ROSSELLA ZONA MILANO
gennaio 17th, 2012 at 07:37
“Creare opzioni, ovvero “vediamo insieme come fare”” Spesso mi è capitato in un contesto negoziale di avere a che fare con persone che neanche sapevano che cosa volessero: in questo caso il negoziatore deve essere abile nel capirlo e nel guidare la controparte alla decisione migliore, non è sempre facile poichè queste persone si accaniscono nel resistere per punto preso alle proposte che gli fai.
Altre volte mi è capitato di accorgermi (soprattutto all’inizio della mia carriera) di non avere il coraggio di esprimere chiaramente le mie intenzioni e i miei obiettivi alla controparte: gravissimo! Poichè questo atteggiamento inficiava tutta la negoziazione per l’impossibilità di lavorare per massimizzare il profitto di entrambi (si andava fuori strada completamente e inconsapevolmente).La negoziazione è una skill fondamentale e sarà uno dei prossimi corsi che frequenterò.
gennaio 27th, 2012 at 22:53
Alfioooooo, hai fatto il tuo tempo ormai (a proposito di soldini).
gennaio 31st, 2012 at 15:11
La invito a chiamare in ufficio per parlare con un esperto dell’immobiliare che certamente sapra’ darle dei consigli utili. Trova il numero di telefono sul sito http://www.alfiobardolla.com
febbraio 12th, 2012 at 19:26
ciao alfio una azienda che fa home staging a roma
devo vendere un appartamento di recente costruzione a grottaferrata completamente vuoto su due piani 32mq + 32 mansarda
circa 50mq utili
possibilmente mobilio ed altro in locazione
grazie
febbraio 21st, 2012 at 07:30
Devo dire che mi sono sempre limitato a lavori di base, senza staging anche se sicuramente e’ una buona idea. Fare lo staging significa arredare l’appartamento che vendi con mobili e suppellettili che si noleggiano e che vengono organizzate da professionisti. L’effetto per la rivendita e’ sicuramente positivo (ho spiegato per chi non sapesse di cosa si tratta). Ti consiglio di chiamare in ufficio per sentire se abbiamo qualche nome su Roma.