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Anche per il mutuo non fermarti alla prima osteria

di Alfio Bardolla    
             

Il mutuo è sicuramente lo strumento più comune per investire in immobili (come dico sempre non è l’unico… devi essere creativo con le opzioni di finanziamento, sempre).

Si è magari portati a credere che non ci sia un “mercato dei mutui” e che sostanzialmente uno valga l’altro. E che magari, visto che in banca ti conoscono perché hai il conto corrente, ti tratteranno bene.

In questo articolo mostro che le cose non stanno proprio così.

La tua banca: soluzione semplice, ma non molto efficace

E’ vero che la tua banca ti conosce e ti senti a tuo agio nel chiedere un mutuo al signor Rossi che vedi da anni. Ma non c’è alcuna garanzia che sia la banca che ti tratta meglio.

La mia raccomandazione è di chiedere alla tua banca e poi andare in altre banche per fare il confronto.

Esistono addirittura banche specializzate in mutui anche se le richieste della banca per concederti il mutuo, specie ultimamente, sono simili dappertutto.

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Broker: l’arma segreta dell’investitore in immobili agli inizi

Quando inizi, hai bisogno di ottenere un mutuo più possibile consistente e a condizioni favorevoli. Per questo esistono i broker che fanno un bel lavoro: sono un’interfaccia tra chi chiede mutui e chi li concede. Hanno interesse a farlo avere perché guadagnano e quindi sono dalla tua parte.

Con un broker puoi ottenere di più e in tempi più brevi e con minor lavoro rispetto ad andare direttamente in banca. Chiaramente paghi il servizio, ma se sei un investitore questo fa parte delle spese di business.

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Mutui online: una possibilità recente

Ancora oggi non si può fare tutto online come negli USA (che hanno mostrato come la facilità di concedere mutui abbia i suoi rischi). Però ci sono online dei siti dove puoi richiedere un’offerta per un mutuo secondo le tue caratteristiche e soprattutto puoi confrontare le diverse banche per scegliere la proposta migliore.

In alcuni di quessti siti puoi avviare la pratica direttamente online, preparando in anticipo i documenti e sveltendo quindi le precedure.

Ecco alcuni indirizzi:

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E ora che sai dove, come scegliere?

Nella decisione di scelta occorre tenere presente alcuni elementi fondamentali:

  • tasso: fisso o variabile
  • spread: la componente % del tasso applicato alla banca, ovvero il guadagno della banca sul tuo mutuo
  • penali per il rimborso anticipato, sono in % del capitale richiesto
  • pre-ammortamento: in alcuni casi la partenza del mutuo non è contestuale al rogito così la banca fino alla partenza del mutuo fa pagare interessi superiori rispetto a quelli del mutuo
  • costi di intermediazione: costi per la pratica del mutuo
  • vincoli sul % del valore finanziabile: a maggior parte dei mutui finanziano il 70-80% del valore, in qualche caso è possibile ottenere di più
  • rapporto rata mutuo/reddito: non supera mai il 30%

Il discorso sui tassi (fisso, variabile, rata costante, indicizzato, ecc) merita un approdondimento a parte che farò in un nuovo articolo.

Qui volevo farti capire che l’investitore non si comporta nella scelta del mutuo, come un normale acquirente di casa: si informa, valuta, compara, sceglie le condizioni migliori. Sempre ricordando che comunque, non dovrai pagarlo per 20 o 30 anni, ma vorrai rivendere in pochi mesi.

Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,

Alfio Bardolla

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Categorie : Immobili

48 Commento(i)

1

bisogna ammettere che in Italia i broker non sono ancora ben visti e li si guarda con diffidenza, ma il canale internet potrebbe aiutare tantissimo lo sviluppo di questo nuovo tipo di figura professionale

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Caro Alfio, se posso ti faccio una domanda a bruciapelo sperando che almeno tu possa darmi una dritta in questo senso, mettiamo il caso che io voglia fare un investimento immobiliare e non ho un centesimo bucato neanche per anticipare le spese di broker o acconti vari, tenendo anche conto che già pago un mutuo per casa mia (appena fatto rogito), come posso fare per trovare chi mi finanzia il progetto?
Grazie mille

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Come trovare i finanziatori? Fatti un elenco di chi conosci e vedi che contatti ci sono che possono avere soldi da investire. Parlo di imprenditori o persone con soldi. Chiunque di noi le conosce, direttamente o tramite amici. Occorre vincere la timidezza e, trovato l’affare (cioe’ devi fare un po’ di lavoro prima) li si contatta e si propone il business. Se e’ un buon business e la persona e’ sveglia, non se lo fa scappare.

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ciao alfio!ho frequentato lo scorso week-end immobili avanzato,(potevano avvisarmi che non c’eri però..)un corso che consiglio a tutti e volevo chiederti abitando in una zona la provincia di ravenna non liquida rispetto a piazze come MILANO,roma,torino ecc vorrei chiederti se mi consigli di allargarmi verso bologna o dovrei trasferirmi a milano con tutto quello che comporta(spese affitto casa ecc) per svolgere la professione di investitore immobiliare?grazie ed un ultima cosa fai ancora coaching o devo rivolgermi a spitale,vesan?un saluto

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Alfio Bardolla
marzo 3rd, 2010 at 15:47

In generale e’ meglio lavorare su piazze piu’ liquide e centri piu’ grossi anche per evitare l’effetto “maldicenze” che capita nei centri piccoli (Ravenna pero’ probabilmente e’ abbastanza grande). L’effetto maldicenze e’ quando tu acquisti a sconto la casa di Pino e tutti dicono “Hai visto Mattia che ha comprato la casa di Pino a un tozzo di pane e ora la rivende”… sicuramente non aiuta la vendita. Penso che Bologna potrebbe andare bene, ma anche Milano non occorre che ti trasferisci, puoi venirci qualche giorno alla settimana e avere qualcuno in loco che fa la prima scrematura. Per il coaching, non faccio coaching specializzato sugli immobili, quindi rivolgiti con fiducia ai coach.

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cristian d'amico
marzo 10th, 2010 at 01:29

salve
vorrei sapere come contattare lei e/o il suo team per un’operazione di stralcio immobiliare. Ho un parente a firenze che ha in atto un pignoramento immobiliare per un debito non bancario. Siamo al momento della perizia, poi ci sarà il bando d’asta. vorrei aiutarlo. La casa in Firenze periferia di 110 m ha un valore di mercato di circa 270/300.000 e un debito di 66.000 +interessi legali e spese (mi dicono sopra i 100.000). Ho visto questa possibilità dello stracio nel tuo sito e mi sono un pò documentato. Pensa sia possibile avere un contatto per verificare con un professionista questa possibilità? spero possa aiutarmi in questo. grazie

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Salve, ho saputo da un amico commercialista che ha avuto mandato di vendere una villa sul lago Maggiore. Una splendida villa ottocentesca con ampio parco. La società che la possiede ha un mutuo, naviga in cattive acque e vorrebbe monetizzare, avendo già abbassato di parecchio la richiesta iniziale. Potrei inviarle del materiale informativo? Spero che tramite lei o qualcuno della sua rete di conoscenze si riesca a trovare un acquirente, essendo prevista una ricca provvigione in caso lo si trovi. La ringrazio

8

Certo mandi le informazioni in ufficio. Sembra un investimento un po’ complesso, di non facile monetizzazione, ma dipende dal prezzo, come sempre.

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Assoutamente si’. Chiami in ufficio per parlare con un coach sull’immobiliare che le potra’ fare una coaching per avere tutti i chiarimenti e valutare insieme l’operazione.

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Salve,sto leggendo il suo libro ” i soldi fanno la felicità” e devo dire che mi sta allargando un po’ i miei orizzonti di veduta al punto da arrivare a pensare che forse sto lavorando troppo di fantasia. Sono un ragazzo di 23 anni e il mio sogno sarebbe quello di acquistare un albergo ben avviato 3 o 4 stelle in una grande città come Siena (i miei genitori hanno una pensioncina e fin da piccolo questo lavoro mi è sempre piaciuto). Attualmente non lavoro, pensa che riuscirò a ottenere un prestito al 100% dalla banca… Sto mirando troppo in alto secondo lei? Grazie

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Se non miri in alto quando hai 23 anni, quando lo fai? Hai il dono di puntare in alto, il dono che hanno le aquile anche se per un caso del destino sono nate in un pollaio. Fai benissimo a pensare a queste cose oggi e a pianificare il tuo futuro. Perche’ e’ il luogo in cui andrai a vivere. Se vuoi veramente avere un albergo a 4 stelle nel centro di Siena, oppure l’albergo piu’ lussuoso di Siena o della Toscana o dell’Italia, se e’ questo che vuoi, potrai ottenerlo. Forse non con un finanziamento al 100% in banca, forse dovrai avere dei soci, forse la vita ti fara’ delle sorprese e sicuramente ti mettera’ ostacoli, ma cio’ che vuoi veramente, puoi ottenerlo. Ascolta te stesso e continua cosi’. E trova altre persone con cui condividere questi progetti, aquile come te. Ciao.

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Grazie mi ha dato sicurezza ed è quello che ora mi serve di più….Se me lo concede le chiederei ancora qualche chiarimento dato che, come è chiaro, sono un principiante.
Per essere sicuro di acquistare un’attività in buono stato mi posso rivolgere a qualcuno società, intermediario?
E per ottenere un mutuo vantaggioso? il tutto a quale prezzo? La sua azienda se ne occupa di tutto ciò? Grazie ancora di tutto

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Ho fatto la scelta di informare piu’ che di suggerire soluzioni. Per i mutui ho una partnership nella societa’ di brokeraggio MutuiPlanet, quindi li conosco personalmente e so che fanno un buon lavoro. Per broker di societa’, sinceramente non ho contatti specifici, le occasioni capitano. Ti posso dire che si parla di queste cose nel mio seminario A Scuola di Business, con esempi concreti di compravendita di business e societa’. Ma, appunto, la mia societa’ si occupa di informazione e formazione e non di intermediazione.

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Salve Alfio,
precisando che ho letto i tuoi due libri, volevo sapere se il libro “investire in immobili” si puo trovare in libreria?…..grazie.

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No, non ho scritto il libro. Non credo neanche di scriverlo, perche’ sono cose che non si possono esaurire in un libro, la parte interattiva del seminario e’ molto importante. Sto valutando la possibilita’ di farne un corso video, ma di nuovo, devo avere qualcosa che mi soddisfi appieno come potenziale educativo.

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Salve,
leggo nell’articolo che il mutuo non di dovrà pagare per 20 o 30 anni, perchè l’immobile va rivenduto in pochi mesi. Il dubbio ora è questo: se compro un immobile e lo rivendo prima che siano passati 5 anni, subirò una tassazione sulla plusvalenza che ho realizzato, quindi per ottenere un guadagno ragionevole dovrò aspettare almeno 5 anni, altrimenti l’operazione non mi sembra molto conveniente.
Saluti

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E’ conveniente ugualmente. Non vedo problemi a pagare le tasse quando ci sono delle plusvalenze rilevanti che altrimenti non avresti avuto, non credi? Comunque si puo’ vendere e ricomprare, vendere e ricomprare. Chiaramente se diventa un lavoro, bisogna pensare a organizzare meglio l’aspetto fiscale.

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ciao alfio,e da quasi 10 anni che faccio operazioni immobiliari,gia prima di seguirti operavo con operazioni simili a quelle che consigli tu, mi ritrovo in pieno in quello che dici e sopratutto in come lo dici ,credo che il tuo successo sta in questo!!
Ti disturbo per avere una tua previsione personale sul futuro del mercato immobiliare a abreve e medio periodo.Grazie e continua cosi, per noi imprentitori sei un punto di riferimento,spero di incontrarti presto .

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Ciao Giuseppe, non credo di avere la sfera di cristallo se ti dico che nel breve e per un po’ di tempo, il mercato rimarra’ interessante per le opportunita’ di acquisto – sia da mercato che da situazioni debitorie – ma non liquido come in passato per rivendere. Ovviamente l’immobile giusto nella posizione giusta andra’ sempre via facilmente, ma la situazione richiede piu’ capacita’ di valutazione (e trattativa) rispetto a solo pochi anni fa. Nel medio lungo, questa situazione portera’ comunque a costruire capitali interessanti per opportunita’ di mercato future che ciclicamente si presentano. Per esempio credo che la stretta creditizia sugli immigrati dovra’ allentarsi perche’ comunque il trend di immigrazione e’ destinato a crescere e quindi ci potranno nuovamente essere opportunita’ sui tagli piccoli ed economici che oggi stanno soffrendo.

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come al solito molto chiaro e realistico,io la vedo pure cosi, opero su due diveri tipi di mercati residenziale e per investitori che comprano per poi mettere a reddito il proprio immobile, e vedo che viagiano in modo diverso.Ed è vero per adesso ci sono un sacco di oppurtunità di aquisto, manca solo un po’ piu’ di velocità nella rivendità,nel mio piccolo cerco di spronare amici parenti ,ad investire che penso che è un ottimo momento , ma tutti vogliono aspettare… cosa aspettino non lo so!!!

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Fai bene a spronare amici e parenti, ma non aspettarti che loro vedano e sappiano quello che vedi e sai tu. Hai fatto delle cose che loro non hanno fatto, imparato, studiato, rischiato, sei sicuramente cresciuto come persona oltre che come investitore. Chi non ha fatto il tuo percorso… sta ad aspettare. Amen.

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ciao alfio
vivo a Londra da qualche anno, ho seguito i tuoi corsi sugli investimenti immobiliari e voglio iniziare investimenti immobiliari qui in inghilterra. il mio problema, è che nn ho abbastanza fondi per iniziare, quindi pensavo di chiedere l’aiuto di qualche investitore. penso che qui a londra ci sia piu possibilità di rivendite veloci dell’immobile, voglio iniziare questo business con un altra persona che condivide la mia stessa passione e che si occupa di ristrutturazioni, quindi salveremo un po di soldi in questo aspetto, che penso sia abbastanza importante. il problema è che non so come funzionino esattamente tutte le legislazioni in merito qui in inghilterra. tu potresti darmi quaalche consiglio in merito? hai mai effettuato investimenti all’estero? e ci potrebbe essere la possibilità di averti come socio? grazie Nicola

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Ho studiato un po’ la legislazione inglese in materia, ma ho deciso di limitare gli investimenti all’estero a pochi paesi e non c’e’ UK. E’ un mercato molto piu’ competitivo dell’Italia. Comunque puo’ essere una buona idea visto il mix di calo dei prezzi e Olimpiadi in arrivo (Londra, naturalmente). Cio’ che potresti fare e’ cercare formatori inglesi e partecipare a qualche seminario o iscriverti a qualche membership made in UK. Magari la’ puoi trovare il partner che cerchi. In questo momento gli investimenti immobiliari all’estero non sono tra le mie priorita’, ma grazie dell’offerta.

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Ciao Alfio,
si parla delle plusvaleze volevo sapere in che percentuale ammonterebbero?
grazie

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Ciao Alfio.
Bell’articolo Alfio come tutti gli altri.
Se uno sente più campane alla fine è più sicuro di fare la scelta giusta.
Agire troppo d’impulso penso che non sia quasi mai la scelta giusta.
Adesso Alfio le banche fanno mutui al 100% o solo con la garanzia dell’immobile?Se uno compra all’asta con uno sconto del 50% del prezo di mercato, anche una banca ha il suo interesse a farti il mutuo.
Grazie mille.
Buona serata a tutti.

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Ciao Alfio, leggendo i tuoi articoli mi sembra di aver capito che se uno fa poche operazioni l’anno, può tranquillamente vendere una casa, e puoi ricomprare e rivendere senza perdere le agevolazioni di acquisto prima casa.
Più precisamente quande compravendite all’anno?
E per quanti anni si può continuare così?
Ultima domanda: se faccio così non perdo le agevolazioni prima casa, ma le tasse sulla plusvalenza vanno pagate lo stesso ad ogni compravendita, giusto?

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Non c’e’ un numero specifico. Ho visto persone fare 20 compravendite all’anno come privati come prima casa e ho visto persone che dopo 2 operazioni hanno deciso di aprire una societa’ e gestire la cosa professionalmente. Parla con il tuo commercialista come e’ meglio gestire la cosa per la tua situazione. Tutto cio’ che bisogna pagare di tasse va pagato, cercando di ottimizzare il carico fiscale.

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Caro Alfio, ho letto entrambi i due tuoi libri, e tutt’oggi sono oggetto di riletture continue.
Dopo la laurea ho frequentato un master di II livello in Project management, ma devo alle tue pubblicazioni il chiarimento in merito alle leve finanziarie ( ROI-ROE)ed al valore dell’indebitamento .
Intanto, risparmiando in modo scientifico, sono riuscito a mettere da parte un bel pò di soldi, più di quanto mi aspettassi, pronto per avviare il cammino verso la libertà finanziaria.

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Ti chiedo un parere spassionato e se possibile sincero.
Nei tuoi corsi parli di un delta economico tra acquisto e rivendita di almeno il 30%.
Dopo diversi stralci chiusi con soddisfazione ho “assaggiato” il mercato delle aste.
Immobile nell’hinterland milanese, 70 mq, valutato da sei agenzie diverse sui 120/130 mila (quinto piano, condizioni molto buone etc etc) e pagato 90 mila.
Dopo sette mesi per svincolare il capitale messo lo rivendo a 100 mila pur di togliermelo di dosso.

La domanda quindi è: che prospettive ha un mercato immobiliare così ingessato in cui una piazza come l’hinterland milanese (ad esempio) ha un valore di rivendita “veloce” inferiore ai 1500/1600 Euro metro?

Secondo me è si il momento di comprare, facendo grandi affari, ma dubito fortemente che ci sia una velocità adeguata al tipo di investimento per la rivendita : se fai mutui “sconvenienti” con le banche (quelli che ti danno volentieri perchè sconvenienti ai più) finisci con il pagarteli anche per un anno e nel frattempo “bruci” il plafond creditizio per fare altre operazioni in parallelo.

Se fai, come ho fatto per gli stralci, un investimento con soldi di terzi investitori e glieli tieni fermi quasi un anno, o paghi interessi talmente alti da vanificare la resa o rischi che alla futura occasione di investimento ti neghino la liquidità per l’eccessivo tempo di esposizione…

Insomma, un tuo parere sincero, realista e “tecnico” su questo periodo, le cui prospettive future in termini di economia globale non sono nemmeno poi così floride da pensare di ricostruire lo stato di cose di qualche anno fa.

Scusa se mi sono dilungato, ma credo che le mie perplessità siano condivise da molti che operano in questo ambito, e un tuo punto di vista parimenti apprezzato.

A presto

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Harry buona analisi. L’esperienza personale con gli stralci non e’ cosi’ negativa in termini di tempo e margini, ma e’ vero che per le aste i vantaggi oggi si sono assottigliati. Diciamo questo: generalizzare e’ sempre difficile, ci sono operazioni anche oggi, 2010, (abbastanza) veloci e profittevoli, capitano a me, capitano ai miei studenti, ma la media dei tempi si e’ allungata indubbiamente. Specie sui tagli piccoli si fa piu’ fatica per via della stretta creditizia sui redditi bassi. Per quanto riguarda gli investitori come sempre molto dipende dal margine: se i tempi si allungano ma il margine rimane rilevante anche su un periodo piu’ lungo non dovrebbero lamentarsi. (diciamo che con investitori terzi e’ sempre meglio offrire margini “prudenti”). E’ piu’ difficile che 3-5 anni fa? Indubbiamente, ma questo significa anche meno concorrenza.

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Carlos Guidotti
giugno 2nd, 2010 at 22:01

Caro Alfio, mi chiamo Carlos ed ho partecipato 3 anni fà al tuo interessantissimo corso sugli investimenti immobiliari a Roma. Prima della fine del corso ti avevo chiesto cosa secondo te conveniva fare tra: accendere un mutuo a tasso fisso ed uno a tasso variabile; tu rispondesti che “le aquile fanno il tasso variabile e i polli accendono mutui con tasso fisso”.

Ho finito di leggere la scorsa settimana l’ultimissimo libro di Robert Kiyosaki ” la cospirazione dei ricchi” scritto nel 2009. In questo ultimo libro, R.K. parla di un fortissimo rischio di iperinflazione a livello mondiale.

Avendo già in prima persona vissuto in Argentina uno stato di iperinflazione, vorrei chiedere la tua opinione riguardo a cosa conviene fare secondo te adesso, anno 2010, in Italia, in previsione anche dei prossimi 5 anni, tra accendere un mutuo a tasso fisso ed uno a tasso variabile.

Grazie in anticipo,
con stima

Carlos

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Confermo che il muto a tasso variabile e’ comunque da preferire. La soluzione oggi sono i mutui a tasso variabile con protezione, ovvero che ti garantiscono una variazione contenuta, con uno spread limitato.

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Davide Bertolotti
giugno 10th, 2010 at 12:37

Caro Alfio
ho frequentato circa due anni fa il corso sugli immobili e devo dire che mi ha aperto la mente in maniera incredibile. Abito a Milano (zona piuttosto favorevole) e, subito dopo il corso, mi sono messo in moto per attivare “la mia nuova attività”! Ho cercato, innanzitutto, di costruirmi uno staff (agenzie immobiliari, imprese di ristrutturazioni, geometri, architetti, commercialisti, notai ecc) e poi ho cominciato a fare un giro perlustrativo per le banche (conosciute e non) per poter verificare la fattibilità di un’erogazione di mutuo per acquisto di immobili, principalmente alle aste. Ma qui ho sbattuto contro un muro, nel senso che nessuna di esse è disposta ad erogare un euro se non si ha un posto di lavoro che possa garantire il pagamento delle rate. Ora mi chiedo…se non ho un lavoro come faccio ad iniziare un’attività di questo tipo? Investitori tra le persone che conosco non ne ho trovate, per cui devo per forza utilizzare le banche. Ma come faccio se loro non mi danno la disponibiltà finanziaria? Al corso non mi è venuta in mente questa eventualità altrimenti te l’avrei chiesta li sul posto! Per favore mi fai avere qualche soluzione?
Grazie Davide.

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Davide, bravo per l’atteggiamento e i comportamenti. Ti sei mosso molto bene finora, meglio di tantissimi studenti. Ora hai sbattuto contro il muro delle banche. Ok, capita, le banche fanno il loro mestiere e tu devi fare il tuo. Se non hai un lavoro, il mutuo, specie oggi, ti e’ precluso. Hai altre possibilita’, naturalmente. Puoi cercare persone con i soldi: se nella tua cerchia non li hai trovati, allarga la cerchia, trova nuove idee per trovare i potenziali finanziatori, Milano e’ piena di milionari che non sanno come investire i loro soldi. Ovviamente per trovare il finanziatore devi dimostrare che hai l’affare e sai come muoverti. Oppure puoi concentrarti a fare operazioni “senza soldi” o con pochissimi soldi. Ricorda che non e’ necessario che acquisti la casa, basta che tu ne abbia il controllo e poi la giri a qualcuno che vuole acquistarla. E’ piu’ complesso, ma se non hai i soldi devi avere piu’ creativita’ e piu’ testa. Ricorda che l’investitore immobiliare cerca sempre di metterci meno soldi possibile dei suoi, possibilmente zero. L’investimento in immobili e’ un mestiere dove bisogna continuamente trovare soluzioni, ma come hai imparato ne vale la pena e anzi, quando diventi esperto ti risultera’ naturale e anche divertente.

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Ciao Alfio volevo farti due domande se possibile. Come posso io acquistare una casa a mutuo con uno stipendio di 1000 euro quando la banca con mille euro di stipendio ti concede al massimo 60.000 euro di mutuo? la seconda domanda è: come posso rivendere casa una volta fatto il rogito notarile e quindi messo a mutuo l’appartamento? Non ci sono delle leggi che prima dei 5 anni non si può rivendere un appartamento altrimenti è considerato speculazione immobiliare e si deve pagare una plusvalenza del 20 %? Aspettando una tua risposta. Ti porgo cordiali saluti.

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Alla prima domanda ti sei gia’ risposto: i limiti sono quelli, per questo dico che e’ opportuno valutare la possibilita’ di iniziare a investire in immobili con un partner che metta i soldi. Alla seconda domanda ho gia’ risposto moltissime volte. Puoi rivendere purche’ ricompri entro l’anno e cosi’ via. Chiaramente se cominciano a diventare troppi acquisti e rivendite prima casa entro un anno, dovresti considerare di farne la tua professione, con relativa gestione fiscale.

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Salve,
come ci si deve muovere per ottenere un secondo mutuo per aquistare un` altra casa?
ho la liquidita` per farlo ma vorrei usare la leva finanziaria della banca
Grazie

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Devi parlare con la tua (o un’altra) banca spiegando la situazione. L’obiettivo e’ avere la banca come partner, non nel ruolo che sei abituato ad avere quando sei un semplice correntista. Il business degli Immobili e’ anche un business di relazioni.

39

Ciao Alfio, ti chiedo se gentilmente anche se lhai ripetuto molte volte, come fare, se io acquisto un immobile come seconda casa, quali sono le possibilità che ho a disposizione nel muovermi x evitare di pagare una plusvalenza del 20% se non attendo i 5 anni, immagino vendita prima dell’atto( se me la spieghi), altrimenti ? Grazie

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basta che ci mantieni la residenza, nella seconda casa, per più della metà del tempo che và dalla data di acquisto a quella di vendita

non sei obbligato a tenere la residenza nella prima casa, ma nel comune della prima casa;

oppure basta che la prima casa si trovi nel comune di dove lavori

sono un coach gratuito(chiedete e vi sarà dato)[detto]

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MI stai chiedendo di spiegarti come non pagare le tasse che devi pagare? Ti posso dire questo: se acquisti una prima casa e poi la vendi, puoi ricomprarne un’altra entro l’anno dalla vendita mantenendo le agevolazioni prima casa, come e’ giusto. Sulla seconda casa non ci sono agevolazioni e anche questo e’ giusto. Il mio punto di vista e’: pensa a guadagnare che se guadagni bene non ti pesa pagare le tasse.

42

Ciao alfio,
Ho la fortuna di avere diversi immobili di proprietà, vorrei fare un altro tipo di investimento (sempre immobiliare)vendendone uno, per acquistarne un’altro di mio interesse, quale è in questi casi la migliore soluzione, considerando che l’immobile che vorrei vendere ha un valore di mercato inferiore di circa 90.000 euro rispetto a quello che dovrei acquistare, ed oltretutto non vorrei toccare il mio conto corrente ….Grazie

43

Ciao Alfio,
Considerando che, (come hai detto in una risposta precedente)”Il business degli Immobili e’ anche un business di relazioni” (con la Banca) qual’è la “molla” da usare per riuscire ad avere la Banca come “partner”, oltre ai “buoni rapporti” ed alle garanzie??!!. Ci sono istituti Bancari fidati, che tu conosci, che sono particolarmente “sensibili” a questo tipo di “relazioni” per i quali ti sentiresti di darmi un consiglio ??!…Sono due domande di fila. Grazie.

44

Con la banca hai buone relazioni quando non hai bisogno di loro, e’ una vecchia regola sempre valida. Non ci sono grandi trucchi prima che ti considerino un cliente “investitore”. Devi fare qualche affare con loro, pagare presto e bene e dimostrare che sai far girare i soldi e sei serio. E poi saranno sorrisi e fidi. Ma comunque e’ di relazione non solo con la banca: e’ di relazione con partner, investitori, chi vende, agenti immobiliari, imprese edili, notai e avvocati e tutto il mondo che ruota attorno agli immobili.

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Non so che operazione fai, pero’ come dico sempre e’ fondamentale investire in immobili a leva. Ovvero fatti finanziare dalla banca l’acquisto del secondo immobile mettendo un po’ di soldi tuoi derivanti dalla vendita del primo. Non so perche’ il nuovo immobile ti interessa. Se e’ solo perche’ “ti piace” non e’ un buon motivo dal punto di vista finanziario. Un buon motivo e’ sempre se riesci ad aumentare il capitale investito.

46

Ciao Alfio, approvo il tuo metodo e convinzione nel dispensare i giusti consigli nel settore Real Estate. Effettivamente la maggior parte delle banche finanziano l’80% del valore di atto, ma bisogna interagire con banche che finanziano sul valore di perizia!!! in questo caso si può dare un valore aggiunto! e farsi finanziare anche il 100% o anche di più se si è svegli. come? compri una casa a 100, il perito della banca la valuta 150 e tu ti becchi l’80% di mutuo cioè 120. con i 100 compri la casa i 20 li usi per una ristrutturazione (che ti abbasseranno l’aliquota in caso di vendita) e la metti sul mercato al 40% del valore d’acquisto …..grazie a milionari in 2 anni e 7 mesi.bravo Alfio appena potrò farò uno dei tuoi corsi. Cosa ne pensi? un saluto Matteo

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Oggi le perizie bancarie sono piu’ vicine al valore reale, questo metodo era esattamente quello che si usava prima del 2007, con i mutui al “110%”. Diciamo che le logiche delle banche sono cambiate e bisogna giocare nella situazione attuale. Se uno ci riesce, sicuramente e’ un bellissimo modo di investire in immobili senza soldi.

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Egregio e simpatico Alfio sono un imprenditore che ti pone un quesito:perchè le banche non accettano ,valori composti da altri beni come quadri a garanzia quando sono valutati dalle più grandi case d’aste.Attenzione,parteciperebbero ad un’altra garanzia che sarebbe un cantiere che produce immobili quindi un bene reale.Ciao grazie.

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