Le 7 regole auree dell’investire in immobili
In questi anni in cui ho fatto l’investitore immobiliare, ho visto che ci sono alcune regole, che, bene o male, sono sempre vere in tutti i mercati. Ho acquistato in tutt’Italia e all’estero e queste regole funzionano.
Sono 7 – e di una ho già parlato ma vale la pena ripeterla – e vorrei veramente definirle “regole auree”.
Seguile per il tuo vantaggio e profitto, ignorale per il tuo rischio e pericolo.
1) I soldi si fanno quando si compra, non quando si vende
Se compri a sconto, non sbaglierai mai. Potrai anche non acquistare l’immobile più liquido del mondo, ma quando hai margine per rivenderlo, tutto diventa facile.
Viceversa, se compri con poco sconto o a prezzo di mercato perchè “tanto il mercato sale” ti ritrovi facimente con il cerino acceso in mano.
2) Compra sempre da un venditore motivato
Chi è un venditore motivato? Uno che vuole vendere, ovvero una persona che non vuole più tenere quell’immobile, per qualsiasi motivo. Insomma non state a sprecare tempo con uno che chiaramente ha tempo o soldi e vuole realizzare il massimo. Cercate uno che invece non ha tempo e magari neanche soldi. Sarà sicuramente motivato!
Investire in Immobili il primo seminario in Italia che ti insegna a investire in immobili, anche senza soldi
3) Innamorati dell’affare, non dell’immobile
Capita che un immobile ti piaccia, magari anche molto. Da quel momento non riesci più a essere obiettivo. Ma ricorda che non è mai l’immobile che fa fare i soldi, il mattone non si mette in banca. E’ l’affare che quell’immobile rappresenta che fa fare i soldi. Focalizzati sempre sull’affare, mai sull’immobile.
4) Impara a negoziare
Se vuoi veramente imparare a negoziare, esiste un seminario che te lo insegna. Tuttavia, una regola semplice è questa: mai dire per primo un prezzo. E’ una regola empirica che funziona in tutti le occasioni di vendita, non solo con gli immobili. il primo che menziona un prezzo alla fine perderà. Lo stesso immobile può valere prezzi molto diversi (in su o in giù a seconda se stai vendendo o comprando) e dipende fondamentalmente dalla tua capacità di negoziare.
Investire in Immobili il primo seminario in Italia che ti insegna a investire in immobili, anche senza soldi
5) Cerca di comprare con pochi o zero soldi
Il business immobiliare è un business da fare con il debito. Investire in immobili con i propri soldi vanifica i vantaggi di questo tipo di investimento. Quindi cerca sempre di acquistare con meno soldi possibile, o, meglio ancora, con zero soldi tuoi.
Offri caparre bassissime (parti dalle centinaia di euro) e fai offerte d’acquisto che consideri imbarazzanti (come minimo il 30% sotto, meglio il 50% per poi trattare). Ricordati la regola n.1 dell’investimento immobiliare.
6) Negli immobili capitale prima, cashflow poi
Ho scritto tante volte e ripetuto ai mei seminari l’importanza del cashflow. Il cashflow è la buona salute di un business. Puoi anche avere un business profittevole, ma se il tuo cashflow è negativo finirai facilmente a gambe all’aria.
Con gli immobili, il cashflow si fa “mettendo a reddito”, affittando. Tuttavia, in Italia è molto difficile avere un cashflow positivo se affitti un immobile su cui stai pagando un mutuo. Dovrai invece creare del capitale con compravendite e poi usare quel capitale – assieme alla leva finanziaria – per operazioni di maggiori dimensioni che avranno l’obiettivo di generare cashflow.
7) L’affare immobiliare della tua vita capita ogni settimana
Gli affari immobiliari esistono sempre, in ogni periodo di mercato e in ogni mercato. Semmai il problema è trovarli. Ma per iniziare a trovarli devi iniziare a credere che ci siano (perché ci sono, te lo posso garantire). Se inizi credendo di poter trovare le case almeno al 30% di sconto, con opzioni di finanziamento a tuo vantaggio e con opportunita’ di vendita facili e profittevoli, inizierai a trovarle. Ogni settimana ci sarà almeno una possibilità di fare un affare immobiliare. Quindi se quello su cui stai trattando non ti convince appieno, credimi, il mare è pieno di pesci. Passa al prossimo immobile.
Sette regole che sono veramente la base dell’investire in immobili. E se deciderai di diventare un investitore immobiliare, ti verranno naturali. E come vedi sono semplici e basate su quella che si può chiamare “intelligenza commerciale”: compra basso, sii bravo a negoziare, non ti innamorare dei prodotti, ma della ricchezza che i prodotti ti portano quando li vendi!
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
Investire in Immobili il primo seminario in Italia che ti insegna a investire in immobili, anche senza soldi
Scrivi un commento
In questo blog si puo' scrivere liberamente e fare domande ad Alfio Bardolla relative agli articoli e alla liberta' finanziaria in generale.
IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
97 Commento(i)
febbraio 13th, 2011 at 13:13
Alfio complimenti davvero perché riesci a spiegare cose apparentemente complicatissime con una semplicità disarmante, e per chi ha orecchie per ascoltare e occhi per vedere queste 7 regole sono una manna dal cielo.
Dopo aver frequentato il tuo seminario, ho concluso 2 compravendite immobiliari commettendo però tanti errori, e uno di questi lo aggiungerei al tuo elenco perché penso che sia molto comune: NON AVERE FRETTA!
Mi sono accorto che dopo le prime offerte rifiutate la mia convinzione stava un pò scemando e di conseguenza anche la lucidità per trovare il buon affare.
Poi, senza quasi accorgermene, mi sono lasciato prendere dalla fretta di concludere e ho perso di vista l’obiettivo principale: trovare l’affare appunto.
Quindi ho sorvolato completamente le regole 3-4 e in parte anche la più importante – la numero 1 – lasciandomi abbindolare dall’agente immobiliare: e il danno è fatto.
Cosa ne pensi Alfio di questa ottava regola?
febbraio 13th, 2011 at 19:30
Certo, aggiungiamola pure. Piu’ che fretta, come dici tu, si tratta di lucidita’ e di mantenere il controllo. Stai facendo cose semplici, ma difficili dal punto di vista soprattutto psicologico, perche’ probabilmente sono fuori dalla tua zona di comfort. Si impara e l’unico vero modo e’ come stai facendo tu, complimenti!
febbraio 18th, 2011 at 15:26
egreggio sig.alfio,ho letto i suoi libri,tra le tante righe,fa riferimento che si puo’ investire anche senza soldi!in teoria xche’in pratica non e’ cosi semplice,in quanto le spiego ,chi come me si deve rivolgere a un promotore finanziario x la delibera di un mutuo,mettiamo il caso x poter acquistare un immobile del valore di 180.000,e lo compro a 150.000il mutuo si attua a 150.000,dove trovo i soldi x il notaio l’agenziae altro,posso forse prendere un mutuo piu’alto x coprire le spese? sarei onorato mi rispondesse con sincerita’in attesa le porgo i miei distinti saluti.
febbraio 18th, 2011 at 15:34
se posso ,vorrei che lei mi dia un consiglio x chi come me non ha i soldi,(spero di farli x cosi seguire un suo seminario)dove mi conviene investire inizialmente. 1)in monolocali e bilocali 2)uffici 3)o in locali, i quali potrei metterli a rendita,in modo da ricavarci piu’ soldi rispetto alla rata del mutuo ? la saluto ,con la speranza mi possa consigliare x il meglio
febbraio 19th, 2011 at 23:44
Dipende dalla piazza dove operi, potrebbe anche essere che non sia una piazza consigliabile per investimenti immobiliari (se e’ un centro troppo piccolo). In generale, piu’ piccoli sono gli immobili, piu’ sono piccoli, ma anche in questo caso ci sono diversi fattori da considerare. Il mio consiglio e’ di tenere gli occhi e le orecchie aperti per un affare, e iniziare da la’. Sconsiglio invece di investire per mettere a reddito, quando inizi non e’ abbastanza profittevole.
febbraio 19th, 2011 at 23:48
Nel caso dell’investimento in immobili senza soldi, la banca e il mutuo non sono l’unica o la migliore soluzione, solo quella piu’ semplice, ma oggi piu’ difficile che in passato. Per esempio, trovare finanziatori e fare una societa’ e’ probabilmente una soluzione migliore. Considera comunque che in passato era relatiamente semplice trovare mutui che coprissero tutto l’investimento, compreso il notaio ed eventuali ristrutturazioni. Il concetto da capire e’ usare “i soldi degli altri”. Che siano della banca o di un partner finanziatore non importa: usa quello che e’ meglio per te.
febbraio 21st, 2011 at 16:36
caro alfio ,solo di lei mi fido,tramite un annuncio che io ho risposto c’e un azienda di professionisti aste immobiliari,che sono alla ricerca di nuovi collaboratori,il tutto consiste,nel fissare appuntamenti a clienti o aquirenti ,che ti chiamano al cellulare o a potenziali (amici parenti colleghi ecc)lavoro da casa con cellulare e internet,un guadagno immediato piu’ rendita mensile,piu’ corso di formazione.con la possibilita’ di far aquistare a parenti amici ecc..un immobile con un risparmio medio del 20% rispetto al valore di mercato.poi con la possibilita’ di far entrare altri parenti amici ecc..con interessanti guadagni x tutti,che dice accetto?
febbraio 21st, 2011 at 17:18
Buongiorno Alfio, seguo da parecchio tempo questo suo blog e leggo da appassionato gli spunti che offre ai suoi lettori.
Brevemente: ho 23 anni e finalmente l’anno scorso mi sono deciso ad investire acquistando un immobile tramite mutuo bancario, grazie al mio contatto di lavoro a tempo indeterminato.
Dopo svariate ricerche ho optato per un appartamento di nuova costruzione in Costa Azzurra per 2 principali motivi: il buon rapporto tra domanda e prezzo al mq di quella zona e per le agevolazioni/garanzie sul nuovo.
Credo però di non aver rispettato una delle sue regole principali, ovvero “I soldi si fanno quando si compra, non quando si vende” dal momento che ho acquistato a normale prezzo di mercato:
questo perché, essendo io un investitore sprovvisto di capitale non potevo permettermi di avere ‘’spiacevoli sorprese’’ di ristrutturazione improvvise ed ho preferito fare un investimento sicuro e garantito nel tempo (10 anni dall’impresa costruttrice).
Posso chiederle se le è sembrato un ragionamento scorretto il mio?
Molte grazie
febbraio 27th, 2011 at 08:10
Ti sei gia’ risposto da solo. Se non hai rispettato la regola n.1 avrai piu’ difficolta’ a rivendere. Potrai comunque metterlo a reddito. Ma in ogni caso e’ giusto fare errori e soprattutto a 23 anni significa che ben prima dei trenta sarai un investitore immobiliare scafato. Solo, ricordati per cosa stai investendo, un po’ di rischio puo’ valere la pena correrlo per avere un profitto rilevante.
febbraio 27th, 2011 at 08:18
Non conosco il business in questione. Le posso dire che al suo posto accetterei un lavoro solo se potessi imparare a investire in immobili con le aste. Da cio’ che dice pero’ si tratta invece di un semplice lavoro di vendita di immobili che altri acquistano alle aste. Se le interessa diventare un venditore di questo tipo, accetti, ma se vuole creare la sua liberta’ finanziaria con gli immobili, allora non e’ il lavoro giusto. Studi e inizi a investire LEI in immobili, non semplicemente a vendere immobili su cui altri guadagnano.
marzo 8th, 2011 at 13:40
gentil alfio ,puo’ rispondermi gentilmente al seguente quesito? ho visionato un appartamento di recente costruzione insieme a mia sorella che non e’ interessata agli investimenti ma vuole semplicemente acquistare,l’appartamento in questione costa 220.000 mila euro ,lei puo’ avere dalla banca solo 200.000 mila euro !puo’ offrirle in contanti 15.000 mila subito e il resto con mutuo di 160.000 o 150.000 mila? che le consiglia?
marzo 11th, 2011 at 01:18
Ciao Alfio,ho letto alcuni tuoi libri e li ho trovati interessanti,motivanti;poi,però,finivo sempre per non attivarmi,insomma rimanevo al palo!ho deciso,finalmente,di muovermi di fare “qualcosa”:ho (oramai qualche anno fa)acquistato un immobile in una zona abbastanza centrale di Roma,potrei spuntarci una discreta plusvalenza (almeno 150.000€),e poi?è quì che mi blocco,cosa mi consigli?cerco un affitto?
un saluto
Marco
marzo 14th, 2011 at 12:04
sig.alfio sarei lieto ,se lei mi rispondesse al quesito qui sopra.distinti saluti
marzo 17th, 2011 at 15:25
Ciao Alfio, ci siamo conosciuti a Roma a febbraio, ho sottomano un pò di appartamenti da scegliere. Alcuni sono locati senza titolo, e ciò non mi preoccupa più di tanto. Ciò che mi preoccupa e che una volta divenuti proprietari si diviene anche di fatto custode forzato dei beni mobili che sono all’interno. Una bella sfida, andarli a togliere.
Ti risultà ciò, C’è una legge specifica che lo prevede?
Grazie Pasquale M.
marzo 20th, 2011 at 01:27
Salve, sto valutando la partecipazione al seminario “Investire in Immobili™”.
Mi domandavo:
1) Se è prevista una data a Roma entro i prossimi 4/5 mesi.
2) In media quale è il numero di partecipanti al suddetto seminario?
Grazie in anticipo per le informazioni.
marzo 20th, 2011 at 15:06
La invito a chiamare il Numero Verde che trova sul sito http://www.alfiobardolla.com per tutte queste informazioni. Puo’ anche vedere sul sito le date. Il numero di partecipanti varia, ma abbiamo avuto seminari con piu’ di 100 persone.
marzo 20th, 2011 at 16:10
Se potresti rivenderlo con 150.000 euro di margine e non vuoi farlo, chiaramente hai un blocco sul guadagnare denaro, in assoluto o magari solo relativamente all’investimento immobiliare. Devi lavorare su quello, capire cosa e’ che ti blocca: cosa succederebbe CHE NON VUOI CHE SUCCEDA se vendessi l’immobile e guadagnassi 150.000 euro da mettere sul tuo conto corrente?
marzo 20th, 2011 at 16:46
Fabio, non sono sicuro di capire bene cosa mi chiedi. Se puo’ acquistare con un anticipo e poi pagando il resto con un mutuo? E’ ovviamente fattibile ma, appunto, non capisco cosa vuole sapere da me.
marzo 23rd, 2011 at 17:16
sig.alfio mi scusi,la mia domanda era ,volendo acquistare a roma nuove o recenti costruzioni,(potendo usufruire della somma di mutuo di sole 200.000 mila euro)la proposta del 20% in meno su un immobile di recente cosrtruz.ione al prezzo di 220.000 mila puo’ essere accettata o e’ azzardata? perche’sa’ cosi’ potendo solo avere a disposizione solo 200.000 mila euro dalla banca ,l’ipotetico immobile con il 20% in meno ,sarebbe 175.000 mila ,cioe’ magari cosi con quello che mi rimarrebbe ci potrei pagare (spese notaio ;ipoteca etc…..) secondo lei il tutto e’ possibile ? sa perche’ quando si va a vedere l’immobile ,insieme al consulente immobiliare , una volta visto l’immobile si prende confidenza ,e gli si domanda se il proprietario puo’ accettare una proposta di almeno 20% 30% in meno ,loro ti dicono che al massimo puo’ accettare il 10%.che a me andrebbe bene perche’ si arriverebbe a 200.000 pero’ non ci rientro con le spese che servono x l’acquisto della casa .in attesa di un suo consiglio le invio cordiali saluti.
marzo 27th, 2011 at 15:16
La mia regola e’ di acquistare almeno al 30% di sconto. E specialmente oggi e’ piu’ facile che in passato. Se il costruttore non vuole scendere sotto il 10% di sconto non e’ l’affare giusto. Tutti sono capaci di acquistare una casa con un mutuo con un piccolo sconto o nessuno sconto. Ma l’investitore immobiliare acquista con forte sconto e mettendoci il minor capitale possibile. Sta tutta qui la differenza per fare i soldi con gli immobili.
aprile 7th, 2011 at 09:42
Tra le righe delle domande che vengono poste , quasi sempre , si trova la convinzione che chi le pone non sia poi un’acquila . Ci vuole la forza del Sig Bard… a starci dietro , complimenti .Fare lucro nell’immobiliare in questo periodo è cosa rara perchè non ci sarebbero acquirenti disposti a pagare il valore di mercato per assenza di denaro , per inesistenti necessità proprie dirette ed urgenti e se tutti volessero acquistare a sconto 30% sarebbe vano farlo . Forse renderebbe di più procurare partecipanti ai corsi ed attendere che le cose cambino .
aprile 20th, 2011 at 19:35
Oggi ci sono piu’ opportunita’ di acquistare, mentre e’ piu’ complesso vendere. Ma ci sono sempre possibilita’ di fare affari immobiliari, in qualsiasi mercato. Sicuramente bisogna avere competenze e strategie differenti rispetto anche solo a 3 anni fa. Ma sono cose che insegnamo nel nostro seminario che, appunto, e’ basato sulle nostre esperienze reali, anche oggi.
aprile 21st, 2011 at 12:55
DA OLTRE 20 ANNI INVESTO IN IMMOBILI TRA TORINO E COSTA AZZURRA, IN GENERE COMPRO E RIVENDO ENTRO 6 MESI ,A VOLTE RISTRUTTURO OVE NECESSARIO. MA ULTIMAMENTE IL MERCATO SI E RALLENTATO SUGLI IMMOBILI TIPO BILOCALI ENTRO I 100 MILA EURO. ORA MI MUOVO SU IMMOBILI CLASSE A NUOVI SULLA CARTA IN COSTA AZZURRA ,, INOLTRE MI MUOVO SUL MERCATO AMERICANO (…)
aprile 25th, 2011 at 15:58
Signor Londino (o signor Bernabei) ho modificato la sua email eliminando le informazioni troppo promozionali perche’ siccome e’ sul nostro blog, sembrerebbe che le approviamo o le promuoviamo. Non entro nel merito della sua attivita’ pero’ non posso mettere pubblicita’ che possano essere fuorvianti per i lettori. Ho lasciato la sua email se qualcuno la vuole contattare, pur confermando che QUANTO LEI FA NON E’ IN ALCUN MODO PROMOSSO DA ALFIO BARDOLLA TRAINING COMPANY.
maggio 1st, 2011 at 14:19
a proposito di tutti i consigli di Alfio,
cari amici vi propongo un ottimo investimento:
milano, via padova, 133, bilocale completamente ristrutturato a nuovo, piano III.
rendimento 8% annuo, prezzo di vendita 110.000 euro!
nn aspettare che l’inflazione ti mangi tutti i risparmi, investi, ora!
se vuoi saperne di più: 334.4586837. ciao
maggio 1st, 2011 at 14:21
ho sbagliato: il numero corretto è 334.5386837
maggio 17th, 2011 at 10:22
Ho letto da poco i suoi ebook e li ritengo interessanti e sicuramente stimolanti.
Una cosa che non mi è molto chiara sull’investimento immobiliare secondo il suo metodo è questa: anche se riuscissimo ad acquistare un’immobile a sconto del 30%, e prendere i soldi in prestito da una banca a bassissimi tassi, come estinguiamo il mutuo della banca all’atto della rivendita dopo 1 solo anno?
Ci vorrano molti soldi in contanti… che ovviamente all’inizio non avremo e il compromesso con il nuovo rivenditore dell’immobile non basterà.
maggio 19th, 2011 at 09:28
ciao Alfio, il tuo sito lo ritengo interessante ma penso che sia un po troppo superficiale, per un aiuto concreto
di chi lo legge, bisognerebbe dare piu’ informazioni sulle zone di una citta’capire bene la domanda e l’ offerta , a quando si puo’ ipoteticamente affittare, all’ estero quali sono le mete piu’ ambite, poi caro alfio il mercato ci insegna dove la domanda e’ forte non si riesce a trattare piu’ di tanto, comunque non diciamo tanta cazzate ….siamo piu’ concreti
maggio 20th, 2011 at 20:40
Franco, non e’ un blog sull’investimento immobiliare, e’ il blog del Wellness Finanziario e ho deciso di non inserire informazioni specifiche perche’ non era l’obiettivo. L’obiettivo e’ essere uno stimolo ad approfondire, da soli o con i nostri corsi o con il coaching personale che puoi avere chiamando in azienda.
maggio 20th, 2011 at 20:58
Non ci vogliono molti soldi in contanti. A prescindere da quello che paga al compromesso (meno possibile) quando estingue il mutuo con la banca, lo estingue con i soldi del suo acquirente e si tiene la differenza. Paghera’ una penale eventuialmente per l’estinzione anticipata, ma fa parte di costi dell’operazione.
maggio 21st, 2011 at 20:56
Salve Alfio,
ho acquistato il suo ultimo libro che ho trovato molto bello, seguito due ore di corso online, e credo lei sia un professionista preparato e una persona sensibile. Questa premessa per non essere fraintesa…
Purtroppo credo di non capire come sia possibile realizzare con gli immobili date le consistenti imposte (di registro, ipotecaria e catastale) le spese notarili, le spese di registrazione, le eventuali spese di accensione di un mutuo, in fase di acquisto e poi l’ingente plusvalenza cui si va incontro quando si rivende, oltre di nuovo alle medesime imposte di cui sopra…
Ho preso un foglio excel e fatto i conti… se acquisto un immobile al 30% in meno rispetto al prezzo di rivendita alla fine tra imposte e tasse, spese ecc. ne esco con un valore in negativo…
sono demoralizzata…dove sto sbagliando???
Grazie per la pazienza
Con stima
Valeria
maggio 22nd, 2011 at 23:08
Volevo porvi un’altra domanda: nel caso si riuescisse a mettere a reddito l’immobile appena acquistato e rivenderlo dopo 1 anno, il nuovo acquirente non potrebbe fare delle paranoie per il contratto d’affitto esistente che per regola deve essere di 4 anni?
maggio 23rd, 2011 at 15:41
Probabilmente non sta applicando la leva finanziaria, che in pratica garantisce che il ROE sia positivo e in qualche caso anche infinito (se non ci si mettono soldi propri).
Ovvero se lei mette il 10% e il 90% lo finanzia (banche o investitori) e rivende con un 15% di margine netto (sto basso) fa comunque il 50% di ROE (ovvero di ritorno sul suo capitale. In realta’ i margini possono essere superiori o addirittura infiniti nel caso lei non ci metta soldi suoi.
giugno 3rd, 2011 at 00:43
Ciao Alfio,
sono stato all’ultimo tuo corso sugli immobili a Milano uscendone con un’infinità di nozioni che mai avrei potuto acquisire in altra sede. A breve comincerò a imporre a coloro con cui dovrò rapportarmi gli insegnamenti tratti con sicuro profitto, non ne dubito. Almeno dal punto di vista matematico è sicuramente così.
Ti chiedo solo un consiglio. Partendo con una base che mi permetta di utilizzare capitale non vorrei subito cominciare con l’uso della leva finanziaria in quanto, non avendola mai usata, non vorrei trovarmi scoperto per inesperienza. Preferirei seguire una piano predeterminato abbastanza ferreo, ovvero
1) acquisto con capitale solo se il valore è almeno il 50% inferiore alla perizia e rivendita immediata senza ristrutturazioni
2) stessa procedura, ma con ristrutturazione
3) idem, ma cominciando ad usare le banche
4) una volta creato un capitale cominciare dal punto 3, ma mettendo a reddito parte degli immobili.
successivamente valuterei anche la cessione del compromesso e gli stralci, ma prima di farlo ci vorrà sicuramente qualche mese e ci sarà l’opportunità di rivederti in quanto prima di affrontare questi ulteriori passi sicuramente frequenterei il corso avanzato e quello sugli stralci.
credi sia troppo “previdente” per chi non ha ancora esperienza sul campo?
Un grazie per le due giornate di maggio!
Enrico
giugno 6th, 2011 at 19:13
Ognuno deve investire secondo il SUO profilo di rischio, non secondo quello di altri (neanche il mio). Mi sembra un piano sensato e pensato e sembra che ti convinca e ti permetta di fare le cose come vuoi tu. Quindi procedi. Ricorda che poi comunque nella realta’ i piani si modificano. Ma e’ fondamentale partire. Quindi procedi e usa la tua testa assieme a cio’ che hai imparato al seminario.
giugno 13th, 2011 at 12:54
Buongiorno sig.Alfio!
Sono una ragazza rumena venuta in Italia 7 anni fa, appassionata dei libri di sviluppo personale(ne ho letto centinaia) e sempre in ricerca di modi di aquisire l’indipendenza finanziaria.Prima di arrivare in Italia ero un leadear di una societa multi level marketing(gestivo un gruppo di 360 persone)che mi portava un reddito 4 volte piu alto del mio stipendio di maestra in una scuola rumena.Poi mi sono sposata e per amore sono venuta in Italia(evidentemente la mia rete MLM si e “persa” nel fratempo e anche il reddito che ne derivava).In Italia col mio stipendio di impiegata e qello del mio marito di operaio siamo riusciti in 7 anni ad aquistare 5 immobili in Romania (che oggi sommano un capitale di 120.000 euro).Ogni anno accendevamo un finanziamento accordato da una banca italiana e prendevammo un apartamento in Romania.In breve tempo estinguavamo l’anticipo e aprivamo un altro con il quale compravamo un altro apartamento e cosi via.Oggi 4 dei 5 appartamenti sono affitati e ci portanno un reddito passivo di 350 euro al mese(cioe 4200 euro all’anno).Se applicheremo la schema dei suoi consigli e venderei quei immobili avrei una lichquidita di 120.000 euro con la quale potrei acquistare un immobile in Italia e poi rivenderlo ad almeno 170.000 euro.Cosi avremo un guadagno di 50.000 euro.Le domande sono 2:dalla Sua esperienza qual e il tempo massimo in quale si potrebbe vendere un immobile in questi tempi?Quale sarebbe il Suo consiglio: acquistare l’imobile in Italia col mutuo o di aspettare la vedita dei 5 apartamenti che abbiamo in Romania e poi comprare qui un apartamento per rivendere?Tengo a precizzare che non abbiamo alcun finanziamento in corso e che le banche ci accordanno tranquillamente il mutuo visto il nostro buon rinome di ottimi clienti.
Nell attesa di incontrarla personalmente al Suo corso investire in immobili dal 1/2 ottobre La saluto e La ringrazio anticipatamente.
giugno 20th, 2011 at 15:39
Innanzitutto le faccio i miei complimenti non solo per la mentalità ma anche per le azioni che lei fa assieme a suo marito. Mi sembrate un’ottima squadra. La risposta alla sua domanda è impossibile da dare: non ci sono tempi assoluti, ma dipendono dalla località, dal tipo di immobile, prezzo di acquisto e anche fattori difficilmente prevedibili (l’acquirente che vuole comprare l’appartamento perche’ sua madre abita al piano di sotto). Posso solo dirle che acquistando almeno con il 35% di sconto ha un margine gestibile, ma è essenziale anche comprare il giusto immobile. Comunque la vostra esperienza ce l’avete e non siete più principianti, anche se non avete mai investito in Italia. Sulla seconda domanda la risposta è che con il liquido che ottenete dalla rivendita degli appartamenti in Romania potete fare una leva significativa in banca (considerando che possa essere un 20% del totale) e quindi fare un investimento più importante rispetto a un mutuo solo su 2 stipendi non principeschi. Comunque il mio consiglio è di attendere il seminario dove capirà moltissime cose che non posso spiegarle in questa risposta.
luglio 19th, 2011 at 12:18
Gent.mo Alfio,
approfitto anch’io della sua gentilezza per chiederle un consiglio. Io e mia moglie con due negozi corriamo senza sosta come…”criceti” solo per tenere in piedi le attività. L’età ci impedisce di prenderla alla leggera e mollare tutto facendo un salto nel vuoto! Abbiamo ancora un figlio a nostro carico che sta cercando la sua strada ma i tempi, come si sa, non sono così facili…Ora capita che mia moglie sia entrata in possesso, ereditandola, di una somma di circa 150.000 euro che vorremmo investire affinchè le dia un reddito che, quando sarà, possa integrare la pensione da fame di noi commercianti.Ho avuto più pensieri in merito. Il primo è quello di finanziare una attività che mio figlio potrebbe gestire (trovando quella giusta!). Il secondo di acquistare un immobile locato che dia a mia moglie un reddito aggiuntivo. Nella nostra città abbiamo individuato alcune possibilità (buone se il conduttore è affidale!)ma la nostra inesperienza ci frena.Il terzo di acquistareuistare un immobile da reddito all’estero (es.Dubai) ma anche qui ci si dovrebbe affidare ad un esperto…Ancora, abbiamo pensato “E se acuistassimo dell’oro? Insomma siamo in alto mare e tenere la cifra in banca ci fa solo paura!Ho anche pensato di iscrivermi al suo corso sul forex per impegnarmi in una attività più redditizia ma, nel frattempo, ha un consiglio verso quale delle soluzioni ipotizzate potremmo indirizzarci?
La saluto cordialmente e la ringrazio.
Guido
luglio 23rd, 2011 at 15:35
ciao alfio sono marco e ho 23 anni…ho appena trovato questo sito e già me ne sono innamorato!!!vorrei un informazione:ho acquistato un bilocale a monza un anno fà con il 20%di sconto,l ho ristrutturato io (perchè lo faccio di lavoro)e lo ho messo in affitto..mi rende sulle 5000 euro annue!ad oggi se lo rivendessi avrei un utile di 50.000 euro.ora ho sotto mano un trilocale di 120 mq completamente da ristrutturare che riesco a scendere del 20% e vorrei acquistarlo ristrutturarlo e poi affittarlo solo che sarei costretto a vendere il mio bilo che ho già in affitto visto che la banca nn mi finanzia.e ho paura di sbagliare!mi butto in una cosa piu grossa o mi accontento del mio bilocale che mi rende 500 euro???????nn ci dormo piu la notte…porgo cordiali saluti e complimenti ancora per il sito!!!!!PS:la zona è ottima, ospedale, autodromo, 3 km dal centro, mezzi pubblici,stazione fs,tangenziali e un area di 40.000 mq che stanno iniziando le opere di ripristino….
agosto 2nd, 2011 at 11:12
Ciao Alfio
ti seguo già da qualche tempo, ho letto tutti e tre i tuoi libri ( davvero interessantissimi e pieni di spunti molto utili ) e seguo sempre questo blog ….sto seriamente pensando di convertire parte del mio tempo all’attività immobiliare ( faccio un lavoro…da criceto , come diresti tu !) e quindi ho deciso di frequentare (per iniziare ) il tuo corso Immobili base . Volevo però farti una domanda : da quello che ho letto sui tuoi articoli e libri mi sono fatto l’idea che aldilà di tutte le altre nozioni tecniche e organizzative che occorre possedere e oltre al giusto approccio mentale ( come tu sempre sottolinei ) , la cosa davvero fondamentale e imprescindibile è conoscere le giuste tecniche di acquisizione , cioè quelle che effettivamente ti consentono di “scovare ” degli immobili a sconto o cmq immobili su cui, anche aggiunte eventuali spese di ristrutturazione e frazionamento , rimane un margine di profitto rispetto al potenziale prezzo di vendita sul mercato. La mia domanda è : queste tecniche vengono trattate in maniera specifica e soprattutto pratica nel tuo corso , cioè in altri termini uscendo dal tuo corso sono in grado praticamente di andare a scovare questi immobili ( almeno in linea teorica) ? E’ chiaro che questo non vuol dire poterli poi necessariamente acquisire ,ma vorrei essere sicuro di avere almeno gli strumenti per individuarli…..
Grazie ancora per tutto e ci vediamo presto ad uno dei tuoi seminari
Francesco
agosto 6th, 2011 at 17:04
Queste tecniche vengono trattate dettagliatamente nel corso, su questo ti posso rassicurare. L’acquisizione, come hai ben capito e’ almeno il 70% del business degli immobili (anche se oggi tende a essere altrettanto importante la parte di vendita ovvero di qualificazione degli acquirenti). Tuttavia sono cose che poi devi fare e mettere in pratica e ti assicuro che e’ la’ che il 90% delle persone si blocca. Se riesci a fare il salto e ad agire, avrai un enorme vantaggio e otterrai i risultati che ti proponi. Ma l’azione e’ fondamentale.
agosto 6th, 2011 at 17:32
Marco, complimenti perche’ sei gia’ ben piu’ avanti della maggior parte non solo dei tuoi coetanei o colleghi di lavoro, ma anche italiani in genere. I conti te li sai fare da solo. Meglio la speranza di guadagnare 50.000 euro in 10 anni (senza considerare l’inflazione, i rischi da inquilino e chissa’ cosa puo’ succedere nel futuro) o avere 50.000 euro ora in mano da utilizzare? Riguardo al prossimo investimento, io raccomando di acquistare almeno al 30-35% e credo che tu possa farcela se sei gia’ al 20% (offri subito il 40% del prezzo cosi’ poi vai a trattare). Non ti dico di farlo o non farlo, quello e’ tua responsabilita. Considerando la dimensione dell’appartamento, io valuterei se sarebbe possibile farne 2 o 3 appartamenti, aumentando quindi il valore rispetto al singolo appartamento da 120mq. Chiaramente dipende dalla zona e dalla richiesta, quella la puoi valutare facendo un giro delle agenzie e valutando appartamenti comparabili.
agosto 13th, 2011 at 21:25
Ciao Alfio, sono un ragazzo di 23 anni e ho la possibilità di acquistare un bilocale (valutato 80.000 da un agente immobiliare) a circa 65.000€
È conveniente per me dichiarare una srl per poter subito acquistare e ristrutturare l’immobile?
O sarebbe contrario alla regola numero 5 (che probabilmente non ho compreso bene)?
L’intenzione sarebbe quella di arredarlo completamente (detraendo quindi tutte le spese) e affittarlo per almeno 4 anni!
agosto 14th, 2011 at 01:54
Secondo me il prezzo d’acquisto e’ ancora alto, consiglio almeno il 35% di sconto. Per quanto riguarda la Srl e’ una valutazione che puo’ fare con un commercialista, valutando i pro e i contro.
agosto 23rd, 2011 at 21:01
Grande alfio sei un mito sto per aquistare un immobile e un’asta al 50 per cento e oltre in meno del suo valore e in terza battitura….con astuzia sono riuscito a trovarlo….Spero pure di avere anche il tempo di stralciarlo.
Quanto bisogna muoversi prima dell’asta per stralciare? UN mese e poco? Grazie dell’eventuale risposta…
agosto 25th, 2011 at 21:12
Non e’ necessariamente una questione di tempo, ma di contatti giusti e comunque ogni stralcio fa storia a se’ (questa e’ la difficolta’ di questo tipo di operazione).
settembre 4th, 2011 at 22:31
Salve Alfio,innanzitutto complimenti per il blog.Volevo chiederle una cosa , al punto 6 dice che in Italia è difficile generare cashflow positivo con immobili messi a reddito; e quindi consiglia di generare capitale da usare successivamente per creare cashflow.Se non con gli affiti come si può generare un cashflow positivo sicuro come quello che può dare un immobile a reddito? Grazie anticipatamente per la sua rispota.
settembre 5th, 2011 at 15:40
Infatti solo con l’affitto generi un reddito da immobili. Comincia a diventare interessante quando agisti su scala piu’ grossa, quindi con un certo capitale iniziale (per cui hai piu’ di un appartamento o magari un intero edificio) perche’ i costi di mutuo tendono a essere sufficientemente piu’ bassi della somma degli affitti da rendere i tutto profittevole. Con un solo appartamento e’ difficile, piu’ possibile con un immobile commerciale (es: negozio), ma e’ un tipo di investimento immobiliare che richiede altre competenze.
settembre 28th, 2011 at 08:15
io ho trovato questo annuncio http://www.azannunci.eu/annuncio-116123/cedo-discoteca-appena-avviata.html è in un osto vicino a dove abito cotrattando sono riusito a farmi fare 4 anni gratuiti di affitto e scalare gli altri due 3.000€ all’anno il 5 e 6.000 € all’anno il 6, secondo voi è un buon affare?
ottobre 4th, 2011 at 12:53
Ciao Alfio, sono un ragazzo di 25 anni che frequenterà il tuo prossimo corso sugli immobili appena uscirà in calendario. Volevo chiederti nel frattempo: vale la pena di acquistare qualche e book sull’immobiliare per avere i primi accenni? Se riesci a consigliarmene qualcuno te ne sarei grato. Grazie mille a presto .
ottobre 5th, 2011 at 01:11
No, non leggere niente, serve solo a riempirti la testa di cosa. Se poi sono anche solo leggermente differenti da quello che impari al seminario il tuo apprendimento e’ solo piu’ difficile. Se hai occasione eventualmente potresti fare un po’ di esperienza sul campo, anche solo con un’agenzia immobiliare per vedere come si muovono (non perche’ tu debba fare l’agente, ma dovrai usare agenti e agenzie).
ottobre 11th, 2011 at 16:49
Gentile Alfio, mi complimento per l’ennesimo distillato di saggezza finanziaria dell’ultimo tuo libro che ho acquistato dal sito. Ho frequentato i tuoi corsi sugli immobili, stralci, negoziazione e tra poco verrò al workshop di stralci. Ho un piccolo problema, mi puoi aiutare? Mi sono aggiudicato ad un’asta una casetta il 22 Aprile 2011. Ho pagato tutto, comprese le spese. Ad oggi, sono passati 5 mesi e mezzo e sono ancora in attesa del decreto di trasferimento, la casa giace lì, chiusa, vuota, mette tristezza! Vorrei quanto prima sistemarla. Mi hanno detto che i tempi sono questi (Brescia), devo attendere almeno un altro mese. Non c’è modo per sveltire la cosa? Grazie e a presto.
ottobre 15th, 2011 at 17:51
Bisognerebbe valutare specificamente, non e’ possibile da qui e comunque sul blog non rispondo mai a domande specifiche e tecniche, mi dispiace. Chiama in ufficio per parlare con un coach dell’immobiliare, che ti potra’ dare delle indicazioni specifiche, a maggior ragione visto che sei un cliente cosi’ affezionato.
ottobre 17th, 2011 at 22:38
Ciao Alfio, io vorrei vendere 3/4 volte la mia prima casa; credi che questa operazione possa essere interpretata dalla finanza come lavoro e quindi possa richiedere una partita IVA. La stessa domanda per la seconda casa.
Grazie.
ottobre 19th, 2011 at 22:22
Ciao Alfio,
ho letto tutti i tuoi libri e ora desidero mettere in pratica qualcuno dei tuoi “pilastri” iniziando,ovviamente con uno dei tuoi corsi.La domanda è : da dove parto?qual’è quello che mi permetterebbe di lasciare il mio attuale lavoro da dipendente part-time (che tristezza,non ne posso più!)permettendomi delle entrate che sostituiscano lo stipendio??Voglio iniziare a lavorare per me stessa facendo qualcosa che mi piace e i tuoi libri mi hanno dato una grossa carica!!!
Grazie!!!
Giulia
ottobre 25th, 2011 at 12:01
gentile signor Alfio.
Mi chiamo Dorin ho 16 anni e da circa alcuni mesi leggo libri sulla formazione e sulla mentalità per diventare ricchi.
Mi può consigliare qualche lavoro e un università che mi aiuti meglio per arrivare alla libertà finanziaria? Intendo una professione che mi aiuti a fare esperienza nel settore degli immobili o del trading ecc.
Attualmente faccio il Liceo delle scienze umane.
Leggo inoltre tutti i suoi ebok e li trovo molto interessanti.
P.S. Le volevo chiedere qual’è l’età minima per fare i suoi corsie se posso beneficiare di sconti offerti dallo stato a causa della mia giovane ètà.
La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Cordiali saluti
Dorin
ottobre 25th, 2011 at 12:40
Ciao Alfio, complimenti per i tuoi libri mi stanno aprendo un mondo … Volevo chiederti questo : tu consigli sempre di acquistare ad almeno il 30 % di sconto comprese le spese di rogito ed agenzie . Nel caso di un appartamento che posso dividere e creare ulteriore leva con l’home staging è troppo rischioso spuntare uno sconto del 20 %
grazie
ottobre 25th, 2011 at 13:44
Io consiglio almeno il 30% in ogni caso, meglio se di piu’. Poi, ovviamente e’ da valutare da caso a caso ed eventualmente accettare margini inferiori se il rischio sembra piu’ basso, ma questa e’ una regola generale.
ottobre 25th, 2011 at 13:47
Per fare cio’ che insegno non serve l’universita’. Io sono laureato in una laurea economica e ti posso dire che praticamente tutto quello che mi e’ servito per raggiungere la mia liberta’ finanziaria sono cose che ho imparato sul campo (e oggi insegno). Non c’e’ un’eta’ minima per partecipare ai miei corsi e sarei veramente felice se tu partecipassi e meglio ancora con i tuoi genitori: e’ utile che condividano questa cosa con te (se pero’ non succede tu continua per questa strada che sei in gamba!)
Il fatto che tu sia giovane e’ solo e unicamente un vantaggio per te, usalo e continua cosi’.
ottobre 25th, 2011 at 14:11
Ognuno dei metodi che insegno ti permette di raggiungere l’obiettivo di sostituire il tuo stipendio. Poi puoi guadagnare molto di piu’, ma sicuramente arriverai a sostituire il tuo stipendio, magari lavorando lo stesso numero di ore (part time, ma per te stessa!). La scelta dipende dalla tua indole (introversa, estroversa… ti piacciono le persone o preferisci fare un lavoro da sola?) e dalla tua disponibilita’ di capitali: per fare trading bisogna avere un po’ di capitale, mentre ci sono metodi per investire in immobili e anche per fare un’azienda che non richiedono tuo capitale.
ottobre 25th, 2011 at 14:14
Cio’ che credo io non e’ importante, e’ importante cio’ che crede l’ufficio delle imposte. In assoluto, quando sembra un lavoro e genera redditi da lavoro, e’ un lavoro. Pero’ poi dipende come la gestisci: conosco persone che investono in immobili come privati cittadini e altri che hanno aziende, sia italiane che estere.
ottobre 27th, 2011 at 21:56
Dott. Bardolla parlo della regola n. 5.Capisco perfettamente il concetto di acquistare con meno soldi possibile.Ma perchè acquistare con i propri soldi vanifica i vantaggi di questo tipo di investimento?Con i soldi delle banche devo pagare interessi con i miei no.Poi nel rivendere aspetto il compratore che paga bene l’immobile per guadagnarci bene,con i soldi degli altri pago piu interessi passivi.Certo se non ho soldi va bene quelli degli altri per lavorare ma se o i miei non capisco proprio perche vanifico i vantaggi dell’investimento, sempre seguendo tutte le sette regole giustissime?
ottobre 31st, 2011 at 19:23
Lei non considera l’elemento chiave della leva finanziaria. La sostanza e’ che se lei investe con i soldi in prestito fa un profitto molto maggiore a parita’ di fatturato. Spiego questa cosa in questo articolo che la invito a leggere.
novembre 6th, 2011 at 12:24
Ciao Alfio
Ti seguo da un pò di tempo e ti faccio i complimenti per cio che fai e che insegni.
Ho letto direcente i tuoi libri “l’arte della ricchezza e Milionari in 2 anni e 7 mesi”.
Assolutamente molto interessanti.
Mi interessa molto il settore immobiliare.
Al momento mi è impossibile partecipare ad uno dei tuoi corsi.
Mi sto comunque muovendo da solo per trovare qualche buon investimento.
Ho messo un annuncio e contattato agenzie di mia conoscenza ricevendo già qualche segnalazione che sto vagliando.
In tal proposito avrei una domanda da farti:
E possibile pensare di nvestire in un app.to in
una zona PEEP soggetta ai vincoli della prima casa?
Grazie
novembre 8th, 2011 at 23:54
HO CAPITALE ALTRUI DA INVESTIRE IN BRASILE.COME SI FA LEGALMENTE E BUROCRATICAMENTE? Investirò in immobili sia compera terreni,case che ristrutturazioni.
Ho un lavoro redditizio di interprete ma lavoro freelance per cui niente stabilità e niente mutuo.Ho già personalmente investito in immobili in brasile con ottimi risultati- Molti miei clienti sarebbero interessati ad investire tramite me per i miei investitori sarà piu semplice. Per che sono anche cittadina. Vedranno i frutti dopo un anno, per le ristrutturazioni dopo 3 mesi.Come faccio a fare tutto in modo regolare ed avendo la possibilità di restituire il denaro con il profitto fruttato senza problemi ai miei investitori?
Sono in partenza a febbraio per informarmi. Dunque come funziona con investitori privati che decidono di affidare a me il loro capitale?
Investire in un paese del bric come il brasile è un consiglio spassionato che do sempre a tutti, è d’accordo?
novembre 14th, 2011 at 02:00
ciao Alfio,
seguo da diversi mesi i tuoi consigli per investire in immobili attraverso i tuoi libri e devo dire che mi affascina moltissimo questo mondo. Volevo chiederti un consiglio e capire come mi dovrei comportare visto che spesso mi capita di visitare immobili che hanno già un prezzo di partenza scontato ma che si trovano in contesti molto degradanti oppure sono collocati in palazzine malmesse perchè i condomini non vogliono/possono sistemare. Pensi che ne valga la pena comunque investire in questi immobili sapendo che piu’ il tempo passa piu’ la rivalutazione scende col rischio di non riuscire nemmeno a rivendere l’immobile?
Un caro saluto.
Marco
novembre 28th, 2011 at 16:47
In assoluto non si puo’ dire, ma non e’ automatico che un immobile a basso prezzo sia un affare. Devi valutare la “liquidita’” della zona e i comparabili, ovvero edifici e appartamenti nelle vicinanze. Considera anche che oggi gli immobili di basso prezzo, paradossalmente sono meno liquidi di quelli piu’ costosi, perche’ i mutui vengono dati con piu’ garanzie rispetto qualche anno fa.
novembre 28th, 2011 at 17:04
E’ una domanda (anzi sono piu’ domande) tecnica, e non e’ il blog il posto giusto per rispondere. Ti posso invitare a chiamare in ufficio per parlare con un coach dell’immobiliare (e anche fiscale, viste le domande). Considera che hai veramente molte opzioni aperte.
novembre 28th, 2011 at 17:17
E’ una domanda tecnica a cui non risponderei normalmente, ma la considero abbastanza generica. La zona PEEP (Piano per l’Edilizia Economica Popolare) offre la possibiita’ di comprare a prezzi piu’ bassi (ormai non molto) a fronte di limitazioni sulla possibilita’ di rivendita e altre limitazioni. In generale sconsigli di “cercare avventure” acquistando immobili con vincoli che il piu’ delle volte sono deleteri per il profitto dell’operazione. Cerca immobili a sconto normali, ci sono anche se, naturalmente, non sono a portata di tutti. Credo che ti stia muovendo bene, con la scelta di partner, continua cosi’ e usa anche Internet per mettere annunci di “acquisto case in contanti” (anche se non hai i contanti, intanto convogli offerte).
novembre 30th, 2011 at 20:42
Ciao Alfio,
non ho mai comprato un tuo libro e mai partecipato a un tuo seminario, eppure qualche anno fa ho messo in pratica la regola n° 5 esposta nel tuo blog.Senza sapere niente ,ma seguendo la mia intuizione ho capito che investendo in immobili si poteva fare business.
Ho convinto mio marito ad andare in banca e saputo quant’era il nostro potere d’indebitamento, abbiamo chiesto il massimo, indebitandoci con un mutuo per 25 anni ( mio marito era terrorizzato).Con quei soldi abbiamo realizzato un immobile che ora affittiamo come B&B-casa vacanze.
Morale della favola ! non ci vogliono tani soldi per realizzare un sogno , ma un grande sogno e la voglia di realizzarlo! Cosa dici sono sulla buona strada?
AH dimenticavo… io sono una casalinga mio marito è un ex operaio ( ora cassintegrato) e quando abbiamo fatto questa pazzia il nostro capitale era di 1.500 €
Se non è impresa questa!!!!
In attesa di una tua risposta ti porgo i più cordiali saluti.
dicembre 10th, 2011 at 17:01
Ciao Alfio, da quello che ho capito inizialmente una persona dovrebbe incominciare con la compravendita. Ma dopo il crollo dell’immobiliare del 2008 come posso investire per i capital gainers? Io vedo che il prezzo degli immobili scende, e non si trovano più i polli di una volta vista la difficoltà ad avere mutui. Cosa consiglieresti ad uno che vorrebbe investire in immobili ma senza giocare d’azzardo? Grazie
dicembre 13th, 2011 at 12:55
ciao Alfio…sono una tua fedele corsista….vorrei un consiglio però ora su una questione dove non saprei proprio che strada prendere:
ho una società che detiene un immobile di famiglia (da 60 anni, costuito da mio padre) in zona turistica importante A 30 mt dal mare, posizione molto strategica, su 2 piani, adibito a ristorazione veloce sotto, e 2 appartamenti sopra, dove uno abitato da mia mamma….
io gestisco da 20 anni anche la ristorazione sotto (attività solo estiva, molto semplice e abbastanza redditizia)
dunque, abbiamo valutato che col piano casa possiamo ottenere aumento di cubatura…e avevamo anche pensato di costruire appartam e rivenderli….ma troppo rischioso per il mercato di questo momento….
recentemente un costruttore si è fatto avanti….ci ha fatto proposta per comprare tutto, ma mi dispiace perdere quell’attività(anche se ne ho altre 2 in zona)….altra soluzione sarebbe stato vendergli, e poi lui costruiva il piano commerciale e ce lo ridava nuovo, tenendosi gli appartamenti(ovviamente otteniamo minor liquidità e abbiamo anche l’incertezza che la costruttrice prima di ridarci il vano commerciale nuovo possa andar a gambe per aria….)
tu cosa consiglieresti?
grazie, sei in gambissima!!!
p.s.: CONSIGLIO A TUTTI I TUOI CORSI!!!!
dicembre 13th, 2011 at 21:31
Molto interessante ed esaustivo.
Considerato il ribasso immobiliare di questo periodo c’è sicuramente margine per affari verso immobili dove il venditore ha fretta di chiudere liquidità.
Il problema è capire se con la crisi attuale il ribasso continuerà nei prossimi anni.
dicembre 29th, 2011 at 10:46
Il ribasso non e’ un vero problema perche’ l’opportunita’ e’ comprare con cosi’ tanto margine da poter vendere in un mercato eventualmente ribassista mantenendo comunque un buon profitto. Quindi come hai compreso bene tu oggi c’e’ una grande opportunita’ e “acquistare bene” e’ oggi ancora di piu’ l’elemento chiave.
dicembre 29th, 2011 at 10:48
Mi sembra di aver gia’ risposto tempo fa a questo tuo commento. E’ chiaramente un parere che richiede piu’ informazioni e di interesse non generale. Ti invito a chiamare in ufficio e parlare con un esperto degli immobili per avere un parere specifico e informato.
dicembre 30th, 2011 at 19:46
Gent.mo Sig. Bardolla,
ho acquistato un immobile 8 mesi fa (seconda casa, come persona fisica) con il 12% di sconto (consapevole solo ora che non è sufficiente data la regola 1), l’ho ristrutturato con minima spesa, e affittato; dato il mutuo non ho un cashflow positivo.
Vorrei rivenderlo per creare liquidità da reinvestire in modo corretto,in questo momento non posso utilizzare leve finanziarie come un’altro mutuo. Pensavo comunque di rivendere l’appartamento e unire il cashflow ricavato a quello di altri investitori…..cosa ne pensa? Grazie in anticipo per la sua risposta.
Cordialmente
Paola Maria Roberta
gennaio 1st, 2012 at 11:59
Ho l’opportunità di acquistare un importante immobile intestato a una società immobiliare, a un prezzo significativamente inferiore alla quotazione di mercato. Però il venditore intende vendere la società (100% delle quote) e non l’immobile in se stesso. Che rischio corro nei confronti di eventuali debiti pregressi che non siano dichiarati? E’ possibile inserire una clausola per la quale eventuali debiti o impegni contrattuali che non risultano a bilancio possano essere esclusi? Grazie
gennaio 7th, 2012 at 00:38
Ciao Alfio,ho frequentato il corso INVESTIRE IN IMMOBILI nel 2008 e ripetuto nel 2010. Attraente e curioso entrambi i seminari. Una cosa voglio a precisare che hai detto nel 2008: ” approfittate delle banche che finanziano l’intero importo dell’immobile e non finanziano di certo per comprare azioni o obbligazioni”.Non ti eri sbagliato, il momento era papabile; peccato non ho avuto il coraggio di lanciarmi malgrado il tuo efficiente e incoraggiante aiuto che non dimenticherò mai. A presto !!!
gennaio 16th, 2012 at 17:05
Oggi la situazione e’ diversa e le opportunita’ sono diverse. Ma ci sono sempre opportunita’. Buttati ora, magari rinfrescando le informazioni con qualche coach personale (ma datti da fare!).
gennaio 16th, 2012 at 17:18
E’ possibile fare tutto, deve informarsi bene e farsi supportare da un avvocato. Se vuole un supporto piu’ specifico puo’ chiamare in ufficio per una coaching individuale.
gennaio 16th, 2012 at 17:20
E’ il metodo che suggerisco: comprare e rivendere. Il margine con cui ha acquistato e’ basso, ma attualmente il suo investimento ha un cashflow negativo, quindi non e’ un buon investimento. Con il capitale ottenuto in fase di rivendita, ipotizzando anche un piccolo profitto puo’ effettivamente mettersi con altri investitori e fare un nuovo affare tenendo presente le lezioni che ha imparato in questo (attenzione, non acquisisce cashflow vendendo, ma capitale).
gennaio 16th, 2012 at 17:25
Indubbiamente oggi le strategie del 2005 non funzionano piu’. Direi che oggi l’opportunita’ e’ proprio nella grande disponibilita’ di immobili a sconto, sicuramente piu’ che nel passato. Per contro indubbiamente la stretta creditizia ha ridimensionato il mercato in acquisto e le possibilita’ di finanziamento. E’ il momento di chi ha liquidi o puo’ trovare chi ha liquidi. Quindi per chi inizia dico: concentratevi sugli affari a forte sconto e trovate partner finanziari.
gennaio 16th, 2012 at 17:43
Mi dispiace di leggere il tuo commento solo ora, ma per un problema tecnico non era visibile. Molto bene, direi che hai il modo di pensare giusto e ti dico solo di andare avanti. Sarebbe un peccato che una persona come te non diventi finanziariamente libera e si limiti a una sola operazione. Complimenti e prosegui cosi’ (spero che anche tuo marito abbia… visto la luce).
gennaio 16th, 2012 at 23:48
Gentile sig.Bardolla, sono proprietaria di un appartamento al mare (uso personale) , uno studio a Parigi al 6 arrondissment ( gestione agenzia per affitti brevi medi), un appartamento a Berlino (affitto breve medio ), ora mi si prospetta studio in zona centrale Londra buon prezzo e buona redditività ( 6 o 7 per cento) e mi è stato consigliato per motivi fiscali di acquistarlo come società, inoltre trattasi di un leasehold di 990 anni. Cosa mi consiglia? E come si fa? E se diventassi società anche gli altri appartamenti avrebbero gli stessi sgravi fiscali?
gennaio 17th, 2012 at 02:57
Complimenti Antonella, chiaramente lei e’ un investitore immobiliare gia’ piuttosto sofisticato. Proprio per questo la domanda e’ piuttosto tecnica e certamente di interesse esclusivamente personale, quindi non le rispondo sul blog. La invito a chiamare in ufficio per parlare con un coach dell’immobiliare con cui potete discutere tutti i dettagli e puo’ trovare le risposte che sta cercando.
gennaio 18th, 2012 at 11:34
Sig. Bardolla, ho letto il suo libro “i soldi fanno la felicità”, sono un agente di commercio, da un pò di tempo ho voglia di cambiare la mia situazione “stagnante” di reddito, anche in previsione del futuro non roseo. Pensavo di iniziare nel vendere l’appartamento di proprietà valore tra i 105/120.000 euro, sui cui ho un mutuo restante di 50.000 euro circa. Estinguo il mutuo e mi rimangono circa 50/60.000 e dopo cerco un investimento del valore di euro 250.000 o di più se riesco sfruttando la leva finanziaria, che poi rivenderò per creare un pò di C.F. Nel frattempo io sarò in affitto. Una parte dell’attuale disponibilità euro 15.000 li investo in borsa, magari in opzioni, utilizzando solo il 5/10% del totale della disponibilità, il restante lo investo nel medio/lungo termine? Azioni, obbligazioni etc.. Penso che differenziare gli investimenti sia la cosa più giusta, non crede? Può andare come piano/obiettivo per iniziare? Naturalmente mi iscriverei ai suo corsi.
gennaio 20th, 2012 at 16:28
Ciao Alfio, ho già inviato una domanda ma non riesco a visualizzarla nel blog quindi ci riprovo.
Ho acquistato due anni fa un bilocale circa 60 mq in una palazzina condominiale con finiture di pregio e dotato di moderne tecnologie, pannelli solari, fotovoltaici, riscaldamento a pavimento, raffrescamento e quant’altro. E’ costato molto e, per motivi personali, l’ho abitato per un po’. Non posso rivenderlo ora perché sarebbe fuori mercato e quindi lo sto affittando in attesa di poterlo rivendere al momento opportuno.
E’ corretto fare così o sto sbagliando? Ci sono altre alternative?
Grazie per l’attenzione.
gennaio 26th, 2012 at 18:41
salve sig. bardolla
intanto grazie per i suoi consigli, volevo chiederle: se lei dovesse investire a roma su un appartamento a lungo termine da mettere in affitto e poi rivenderlo magari dopo 10/15 anni, comprerebbe un bilocale (250.000€ circa) o un trilocale (350.000€ circa)? Si intende in una zona centrale quale san giovanni o re di roma.
Grazie in anticipo e complimenti
gennaio 31st, 2012 at 14:09
Una risposta in assoluto ha sempre poco senso. Dipende soprattutto dallo sconto con cui si acquista l’immobile. In linea generale, tuttavia, tagli piu’ piccoli possono essere piu’ liquidi di tagli piu’ grandi, ma in alcune zone invece accade il contrario (tipicamente zone di lusso). Una risposta piu’ specifica richiede dettagli piu’ specifici sulle operazioni. In questo caso ti chiedo di contattare un esperto dell’immobiliare chiamando in ufficio.
gennaio 31st, 2012 at 15:10
Il piano ha assolutamente senso. Ora deve organizzarsi per metterlo in pratica. E’ assolutamente possibile raggiungere gli obiettivi che si e’ posto, ma richiede di imparare cose nuove e metterle in pratica. E mettere in conto che non tutto andra’ liscio al primo colpo. Ma con preparazione e costanza e’ sicuramente fattibile ed e’ un buon piano.
gennaio 31st, 2012 at 20:14
Ciao Alfio,sono inesperto e ti conosco da poco ma ho capito che sei veramente in gamba,io sono rappresentante di commercio e vista la situazione non rosea vorrei investire in immobili, secondo te con 100000 euro di liquidita’ e’ meglio estinguere un mutuo trentennale di 90000 euro o continuare a pagare il mutuo e utilizzare il denaro in investimenti immobiliari ? Ti ringrazio, a presto, Luca.
gennaio 31st, 2012 at 22:58
Per una risposta utile dovrei conoscere la tua situazione finanziaria dettagliata e i tuoi flussi di cassa. A priori non si puo’ dire. Pero’ se hai 100.000 liquidi, potresti investirli in qualche opportunita’ ad alto rendimento (anche immobili, come investitore) piuttosto che darli alla banca. Ma ripeto, un consiglio specifico richiede una valutazione specifica della tua situazione. Se vuoi puoi chiamare in ufficio per parlare con un coach che ti puo’ dare maggiori dettagli.
febbraio 6th, 2012 at 19:26
Pizzo Francesco
Corso Vittorio Emanuele, 47
85038 Senise (PZ)
pizzo.fr@tiscali.it
Con la presente chiedo la cancellazione definitiva del mio nominativo dai vostri archivi. Non voglio più ricevere alcuna comunicazione pubblicitaria. Annullo l’autorizzazione al trattamento dei miei dati personali.
febbraio 17th, 2012 at 20:33
Ciao Alfio,
ho frequentato con soddisfazione (molta!) il tuo corso “Investire in Immobili”. Sto cercando un buon affare ma ancora non ho trovato un immobile che abbia tutte le caratteristiche condivise al corso. Pazienza, non ho fretta e voglio fare le cose fatte bene. Nel frattempo sto approfondendo le tematiche normative e fiscali, che mi stanno dando ulteriore visibilità sulle infinite possibilità offerte da questo affascinante mondo.
Ho una domanda che credo possa essere di interesse generale: quanto ritieni che sia il giusto ritorno annuo in percentuale di un investitore privato?
Voglio dire: se faccio un’operazione in cui acquisto un immobile a 100.000 €, lo ristrutturo e rivendo in 6 mesi con un ROI del 30%. Quanto ritieni possa essere il giusto compenso per il Sig. Mario Rossi che ha partecipato all’affare con una quota di 50.000 €?
Grazie mille per la risposta e a presto!
Marco
febbraio 21st, 2012 at 07:28
Non sono sicuro di capire bene la domanda. Ma se il signor Rossi e’ puramente un socio di capitale, considerando che tu ci metti capitale e know-how devi certamente avere la maggioranza dell’accordo. Quanto poi riesci ad ottenere, dipende dalla tua trattativa. Se invece hai un socio che mette il 100% del capitale e tu metti i lavoro, l’obiettivo e’ dividere 50/50.
febbraio 21st, 2012 at 08:15
Signor Pizzo, purtroppo e’ inutile che lei scriva sul blog questa richiesta perche’ il sistema che manda le email non e’ collegato al blog. C’e’ un modo semplicissimo per non ricevere piu’ alcuna email da noi. In OGNI EMAIL che inviamo, alla fine c’e’ un link che le permette di cancellare la sua iscrizione con un semplice click. La invito quindi a recuperare uno qualsiasi dei nostri messaggi, andare in fondo al messaggio e cliccare sul link per la cancellazione.
febbraio 21st, 2012 at 12:20
Grazie Alfio,
hai capito perfettamente il senso della mia domanda.
Saluti
Marco