Quale mutuo per l’investitore immobiliare?
Qualche tempo fa ho scritto un articolo che spiegava che anche per i mutui devi fare “shopping” e dove potevi farlo.
C’è però un problema che si pone – in generale – con i mutui: quale tipo di mutuo scegliere?
In questo articolo vedrò di fare chiarezza. E ti darò una chiave di lettura finale a cui forse non avevi pensato.
Mutui a tasso fisso
E’ indicata per i dipendenti con uno stipendio medio-basso che potrebbero trovarsi in difficoltà con la crescita del tasso del mutuo variabile.
Ovviamente è un’alternativa più costosa nel caso il tasso dovesse ridursi significativamente e quando l’inflazione è bassa.
Mutui indicizzati
L’indicizzazione è sull’Euribor, il tasso di riferimento delle operazioni bancarie. Spesso i tassi sono più vantaggiosi di quelli a tasso fisso e quindi puoi chiedere importi superiori.
Però devi considerare il rischio dell’aumento dei tassi.
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Mutui con il tetto
Sono un ibrido: mutui indicizzati ma con il tasso che non può superare un tetto, sono conosciuti anche come mutui “cap”.
Da un lato proteggono dagli aumenti del tasso, pur mantenendo flessibilità , dall’altro costano inizialmente di più e non ti permettono di sfruttare appieno la discesa dei tassi.
Mutui variabili a rata costante
In questo caso si incrociano i mutui a tasso fisso con quelli indicizzati. Quindi la rata sarà sempre fissa, ma il numero di rate potrà cambiare.
Il limite è che non sai bene quando finirai di ripagare il mutuo, anche se le banche pongono un limite alla durata.
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Mutui a rata crescente
Con questa formula hai le rate iniziali abbastanza basse rispetto a quelle di mercato che ti lasciano un margine per sostenere le spese dell’acquisto della casa.
Sono quindi tipicamente indirizzati ai giovani con l’acquisto della prima casa e con stipendi medio bassi (ma buone possibilità di carriera).
Mutui con la polizza
E’ un mutuo che ha collegata anche una polizza vita. Quindi oltre a pagare la rata del mutuo paghi anche un premio assicurativo. Questa polizza è obbligatoria se il contraente avrà più di 60 anni prima della scadenza del mutuo o se c’è più di un minore a carico.
Mutui centauri
Questo mutuo “ibrido” permette di iniziare con un mutuo fisso e poi decidere se passare a un mutuo variabile.
In questo modo puoi sfruttare meglio le opportunità del mercato. Lo svantaggio di questo mutuo è il periodo: se viene offerto quando i tassi sono bassi può essere poco conveniente.
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Mutui bilanciati
Mutui che hanno una parte della rata a tasso fisso e una parte a tasso variabile.
Mutui flessibili
Consistono nel regolare il pagamento degli interessi, mentre il capitale verrà rimborsato successivamente, con maggiore elasticità , per esempio quando c’è la tredicesima o entrate straordinarie.
Hanno quindi il vantaggio di avere rate più contenute all’inizio, ma lo svantaggio di non pagare il capitale e quindi posticipare l’acquisto vero e proprio dell’immobile.
E ora quale mutuo sceglie l’invetitore immobiliare?
Considera che un investitore immobiliare che segue le tecniche che spiego nel seminario Investire in Immobili, quindi che fa trading immobiliare (compra basso e vende alto e rapidamente) terrà un immobile per alcuni mesi, in ogni caso possibilmente meno di un anno.
Su questi brevi periodi non ha molta importanza quale mutuo e neanche, fino a un certo punto, quale tasso scegli.
Il mio consiglio è di cercare un mutuo che
- finanzi il più possibile (idealmente il 100%)
- con la rata più bassa possibile
- con penali di estinzione anticipata minime o nulle
Come vedi, e come dico sempre, l’investitore immobiliare non ragiona come ragiona la persona che acquista la casa per viverci. In generale ragiona all’opposto.
Per questo motivo, il primo diventa libero finanziariamente, mentre il secondo continua a pagare la sua casa tutta la vita, preoccupandosi di tassi di interesse e “rata del mutuo”.
Tu chi vuoi essere?
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
Investire in Immobili il primo seminario in Italia che ti insegna a investire in immobili, anche senza soldi
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IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
36 Commento(i)
settembre 1st, 2010 at 19:33
Effettivamente Alfio a mio parere è così come dici e sostieni tu. Ma per fortuna (e non purtroppo), la maggior parte delle persone oltre a non fare affatto tesoro delle proprie esperienze (buono o cattive), resta quasi sempre “attaccata” alle proprie convinzioni(mi riferisco sopratutto all’ ultimo pezzo relativo a casa fitto e/o casa per viverci).
Un saluto ed un rigraziemnto per il prezioso aiuto e sopratutto sostegno psicologico.
Celestino S.
settembre 1st, 2010 at 21:36
Ci vediamo al corso di ottobre..
Non vedo l’ora di ricevere questi preziosi consigli..
Grazie
settembre 2nd, 2010 at 23:11
se fosse come dice caro Alfio dovremmo trsformarci tutti in abilissimi venditori per raggiungere il fatitico wellness Finanziario. E’ che fine farebbero allora i compratori??? Tu insegni solo a vendere. Vendere, ma non a mantenere, a creare occupazione, opure aziende sane, prospettive.
, ma solo contenitori. Cosa mi importa di diventare ricco e pieno di soldi se intorno a me c’è solo moria e povertà se non ho nessuno con qui condividere queste cose. Solo su una cosa sono d’accordo nel tuo libro. Qunado dici che la richezza non peggiora o migliora un uomo. Sei sei merda, merda resti. Magari una medrda coi soldi, ma pur sempre una merda. Saluti.
settembre 3rd, 2010 at 13:15
Se ho capito bene, dunque, in questo periodo conviene o un mutuo indicizzato (visti i tassi di interesse così bassi e dato il fatto che l’immobile va rivenduto presto) oppure un mutuo a rata crescente (visto che andrebbe estinto prima della crescita di quest’ultima)
E nel caso, invece, di un immobile che si voglia mettere a reddito (affittandolo)? Non sarebbe più adeguato un mutuo a tasso fisso in modo da poter calcolare sul sicuro lo spread di guadagno (affitto – costo mutuo)?
Articolo molto interessante come tutti, non vedo l’ora di partecipare al seminario sugli immobili ad ottobre.
settembre 6th, 2010 at 17:53
Ciao Alfio! Ti vorrei chiedere se hai qualche consiglio per quanto riguarda l’affitto della casa dove andare ad abitare.
Saluti
settembre 8th, 2010 at 18:32
Se hai soldi puoi creare occupazione, se creare aziende e’ cio’ che ti piace. Non e’ un dovere etico, tuttavia. Il primo dovere ce l’hai verso te stesso e i tuoi cari. Io investo in immobili, investo in Borsa e creo aziende. E cosi’ fanno molte altre persone che hanno raggiunto la liberta’ finanziaria. Moria e poverta’ c’e’ dove non c’e’ conoscenza di alternative e competenza nella gestione del denaro. Non siamo un paese del Terzo Mondo, dove le cose sono veramente difficili. Siamo in una societa’ tutto sommato ricca dove le opportunita’ ci sono, se si vuole conoscere e agire. Ma e’ necessaria la conoscenza e l’azione. E poiche’ per creare denaro (da investire come vuoi) e’ necessario vendere, allora vendere e’ una competenza indispensabile.
settembre 14th, 2010 at 15:42
Ciao Alfio
Innanzitutto complimenti 6 grande!!!
Ti sottopongo un dubbio…
Ho acquistato una casa all’asta 25.000 Euro (4.000 ristrutturazione)e ora è valutata 45.000. Purtroppo visto che sita in una palazzina con un contesto “basso” faccio fatica a venderla e all’atto dell’acquisto ho fatto prestito personale sbagliando a non fare un mutuo.
Ora mi propongono una PERMUTA IMMOBILIARE io acquisto immobile a 98.000 con mutuo e prendono il mio a 45.000.
Cosa ne pensi?
L’immobile 98.000 è in ottimo stato tuttavia non è sconto.
Sono molto indeciso.
settembre 14th, 2010 at 16:10
Ciao Alfio!
Ti premetto che ho letto e riletto tutti i tuoi libri trovandoli molto interessanti e mi sono promesso di partecipare al più presto ad uno dei tuoi seminari.
Ti espongo la mia situazione perchè vorrei da te un giudizio.
Ho un lavoro come libero professionista, quindi non ho uno stipendio fisso e la mia situazione patrimoniale è così composta: ho una casa di proprietà dove vivo (acqustata prima di aver letto i tuoi libri) in cui ho un mutuo a tasso variabile pari a € 435 mensili (se andassi in affitto in quella casa pagherei €500) con un debito residuo pari a € 98.000 con un valore di mercato per quell’immobile pari a € 130.000.
Ho un terratetto composto da due appartamenti in cui ho contratto un mutuo a tasso variabile pari a € 630 mensili e percepisco affitti pari a € 650 con un debito residuo pari a € 156.000 mentre il valore di mercato è pari a € 170.000.
Ho un appartamento in Francia dove ho contratto un mutuo a rata costante pari a € 365 mensili e percepisco un affitto pari a € 412 con un debito residuo pari a € 56.000 e un valore di mercato pari a € 85.000.
Ho risparmi (pochi) investiti in titoli.
Che ne pensi???
settembre 14th, 2010 at 18:05
Ti sei mosso bene anche senza aver letto i miei libri. I conti li sai fare anche tu: con la differenza tra costo del mutuo e affitti percepiti e’ vero che ti acquisti le case senza spese, ma non costruisci cashflow e quindi liberta’ finanziaria. Vendendo gli immobili avresti immediatamente una buona base di liquidita’ che potresti usare a leva per operazioni immobiliari gia’ abbastanza importanti con l’obiettivo di accrescere ulteriormente il capitale. Ma presto potresti anche mettere a reddito immobili con cashflow rilevante per la tua liberta’ finanziaria. Ripeto, i conti li sai fare bene, il conto economico sai farlo, il cashflow ora sai quanto e’ importante. Valuta tu cosa e’ giusto fare.
settembre 14th, 2010 at 18:09
La regola N.1 e’ acquistare bene, ovvero a sconto. Non mi sembra l’occasione della vita. Piuttosto prova a portare il prezzo di vendita dell’immobile al prezzo attuale di mercato per realizzare il profitto dall’opearazione iniziale. Ricorda: meno profitto del previsto e’ molto meglio che tenersi l’immobile e pagare il prestito personale.
settembre 15th, 2010 at 19:16
Ciao Alfio
Ti scrivo per avere delle informazioni.
Ho ricevuto in donazione un immobile di circa 90 mq, locato in modo improprio dal 1994, con un contratto di locazione per il quale non è stata mai pagata alcuna tassa all’Agenzia delle Entrate. Questo contratto è valido? Questi inquilini stanno occupando l’immobile in modo improprio?
Se questo contratto fosse valido, dovrei aspettare ancora tre anni e mezzo prima di mandarli via, quindi i tempi sarebbero troppo lunghi!!
Il problema è che voglio questo immobile libero e disponibile nel minor tempo possibile, come mi consigli di agire?
Ti ringrazio anticipatamente per la risposta,
Fabio
settembre 16th, 2010 at 16:04
Caro Alfio,
sono un ex commerciante, ho venduto la mia attività che mi teneva occupato 13 ore al giorno per sei giorni la settimana ricavando uno stipendio da impiegato e un utile a fine anno zero.
Ora posseggo un piccolo capitale che vorrei investire come tu consigli (penso che parteciperò ad un tuo forum)nel ramo immobiliare.
La domanda è questa: come ottenere un mutuo in banca se non posseggo più un reddito? Ho avuto un colloquio col direttore della mia banca che mi ha detto che senza un lavoro stabile o garanzie finanziarie è quasi impossibile ottenerlo.
Attendo tua gentile risposta Massimo
settembre 16th, 2010 at 23:20
Caro Alfio ho acquistato una prima casa in un’altra città , con un mutuo quasi al 100 per 100,a rata costante abbastanza bassa. Ora l’ho affitta e volevo sapere se devo per forza fare la residenza lì. Come posso inoltre non perdere le agevolazioni fiscali? Ti sarò grata per la risposta.
settembre 18th, 2010 at 02:27
ciao alfio !
volevo dirti che sto leggendo il tuo libro
l”arte della ricchezza e mi piace moltissimo spero di poter partecipare al piu presto ai tuoi corsi nel
fratempo ti auguro tante buone cose ciao
settembre 18th, 2010 at 17:20
E’ meglio fare la residenza la’, in questo modo e’ tutto regolare. Un po’ macchinoso, ma vale la pena per i vantaggi fiscali.
settembre 18th, 2010 at 17:22
Massimo, come ho detto tante volte, un mutuo in banca non e’ l’unico modo per ottenere il capitale necessario a investire in immobili. Se non hai questa possibilita’ ti consiglio di cercare un partner che possa investire: tu metti il lavoro e l’operazione e lui il capitale.
ottobre 5th, 2010 at 19:58
Alfio devo fare il contratto agli studenti ma mi hanno detto che anche se faccio la residenza là , non posso detrarmi più gli interessi sul mutuo prima casa. E’vero? Aiutami non so che fare…
ottobre 10th, 2010 at 02:14
Chiama in ufficio per una consulenza specifica Lara. Non e’ questo blog il luogo dove posso fare consulenza a tutti quelli che scrivono.
dicembre 8th, 2010 at 21:43
Buonasera Alfio, voglio farti una domanda che riguarda un’ampia categoria di persone, i disoccupati. Voglio chiederti c’è qualche modo in cui un disoccupato possa avere un mutuo per comprare una casa e metterla in fitto cercando intando i possibili acquirenti? magari facendo capire alla banca che si intende investire in una casa da ristrutturare pagandola meno e facendone aumentare il valore commerciale con dei lavori? facendogli vedere la nostra indagine di mercato sulle richieste di fitto e di acquisto per la tipologia di immobile scelto? la garanzia sarebbe la casa stessa, si puo’ fare?
sarei davvero felice nel leggere una tua risposta, grazie mille!
dicembre 15th, 2010 at 21:04
Non credo sia possibile fare quello che dici. Le bance italiane non finanziano mai questo tipo di operazioni e oggi ancora meno. Negli USA era una cosa normale prima del credit crunch, ora anche la’ ci vogliono garanzie, ma comunque si puo’ trovare una soluzione, ma in Italia la vedo molto difficile.
Comunque la tua idea non va bene per un disoccupato senza capitale. Chi inizia a investire in immobili deve operare con la possibilita’ di comprare e vendere velocemente, anzi idealmente, cessioni di compromesso. Comprare per mettere a reddito non va bene perche’ la differenza tra mutuo e affitto e’ troppo bassa, se anche fosse positiva. Quindi non e’ il tipo di investimento immobiliare che ti consiglierei. Ti consiglierei di trovare un affare, trovare un finanziatore e dividere gli utili dell’operazione di compravendita. Questo e’ il business immobiliare che ti consiglio, nella tua situazione (e in genere per iniziare senza capitale e senza capacita’ di mutuo).
gennaio 13th, 2011 at 00:54
Salve Alfio,sostieni che l’investitore acquista la casa e poi la rivende quanto prima in un ottica di guadagno.Non ti sei espresso tuttavia sul gravare delle reiterate spese di negoziazione per ogni compravendita,per esempio quelle notarili e,soprattutto,sulla circostanza che entro 5 anni le plusvalenze sono tassate?Tutto cio’ non vanifica l’obiettivo?
gennaio 13th, 2011 at 01:28
SONO UN LIBERO PROFESSIONISTA E IL MIO REDDITO NETTO ANNUO E’ DI EURO 50-60 MILA .HO DATO DA POCO L’ACCONTO ALL’AGENZIA PER LA MIA PRIMA CASA DAL COSTRUTTORE(PREZZO 219000) CON BOX(PREZZO 25000),PREVIA MUTUO TRENTENNALE DELL’80% ANCORA DA RICHIEDERE.MI PASSA PER LA TESTA DI ACQUISTARNE UN’ALTRA E FRA QUALCHE TEMPO RIVENDERNE UNA.DOMANDA:LA BANCA FINANZIERA’ UN SECONDO MUTUO E SINO A CHE CIFRA.MI CONVIENE PORRE IN ESSERE ALTRE FORME DI INVESTIMENTO IMMOBILIARE.IN TAL CASO QUALI INVESTIMENTI IMMOBILIARI ALTERNATIVI ALLA CASA ALTRETTANTO PROFICUI MI CONSIGLI?CIAO GRAZIE, E AL PROSSIMO CORSO ANCHE PER ME.
gennaio 13th, 2011 at 23:28
Dubito che la banca finanzi un secondo mutuo, ma dipende dall’impatto della rata del mutuo sul suo reddito. Non ho capito se hai acquistato veramente la prima casa (per viverci) oppure per investimento. Nel primo caso come immagino tu sappia non sono favorevole. Se invece e’ per investimento in genere sconsiglio di acquistare da costruttore perche’ i rischi aumentano rispetto all’immobile “usato”. Comunque e’ un giudizio di massima, non puo’ essere specifico per la tua operazione che mi auguro abbia un margine adeguato rispetto al prezzo di mercato.
gennaio 13th, 2011 at 23:30
Non lo vanifica (se c’e’ il margine, altrimenti e’ un’operazione errata): sono spese che ci sono e fanno parte dell’investimento. Quando fai un business, qualsiasi business, ci sono delle spese. E’ ovvio che ci deve essere il margine altrimenti l’operazione non ha senso (ma questo e’ vero per qualsiasi business).
febbraio 27th, 2011 at 22:26
Ciao Alfio,
tra le varie tipologie di finanzamento bancario che hai elencato, non ho visto il leasing immobiliare.
Può essere un tipo di finanziamento conveniente, se si tiene conto del fatto che è più facilmente erogabile, visto che l’immobile rimane comunque intestato alla banca fino al momento in cui non viene riscattato da chi contrae il finanziamento. Certo magari è un tipo di finanziamento più adatto a chi vuol fare un investimento a medio-lungo termine, puntando di più al cash flow che non all’aumento del patrimonio netto che forse si consegue invece più rapidamente col trading immobiliare.
Ciò premesso secondo te è un tipo di finanzamento adatto per un investitore immobilare?
febbraio 27th, 2011 at 23:03
E’ una ottima soluzione per investimenti in immobili commerciali e ai miei corsi lo consiglio parlando di questa tipologia di investimento.
aprile 26th, 2011 at 17:05
Ciao Alfio,
collegandomi al discorso delle plusvalenze e parlando da profano, sto incominciando ora a leggere i tuoi libri e a mettere in conto di seguire i tuoi corsi che penso molto interessanti…volevo fare un esempio:
è corretto ritenere che su un immobile che pago 100.000€ devo cercare di rivenderlo minimo con il 30% di guadagno quindi a 130.000€ però così facendo ricavo 30.0000€ e ne pago di plusvalenza 26.000€ (se non erro è il 20%) quindi con un utile di 4.000€ su questa operazione. Non è troppo poco visti tutti i rischi annessi? Grazie Mille.
A presto.
aprile 27th, 2011 at 21:12
Scusa ma mi sono accorto della cavolata che ho scritto. La plusvalenza è sui 30.000€ quindi pago 6000€ di tasse con un utile di 24.000€…direi molto molto vantaggioso…scusa ancora…a presto!!!
agosto 18th, 2011 at 23:35
Salve, è un pò di tempo che leggo i suoi libri e visito il suo sito, credo che presto mi vedrà anche ad uno dei suoi corsi. Avendo gia una casa di proprietà e qualche soldo da investire, crede che sia un mondo troppo rischioso Berlino? Con cifre assurde si possono comperare intere palazzine con locali commerciali sottostanti e percepire affitti niente male. Lei lo penserebbe come investimento a breve termine o a lungo termine?
agosto 21st, 2011 at 15:26
Berlino è una buona piazza ed è una di quelle di cui parlo favorevolmente ai miei corsi. Quale tipo di investimento dipende da lei e dal suo profilo di rischio e dai suoi obiettivi: consideri che la gestione di un immobile in affitto all’estero comporta complicazioni aggiuntive rispetto all’Italia.
agosto 27th, 2011 at 17:24
Ciao Alfio ho intenzione di comperare una seconda casa (la prima è quella dove abito) e ne ho vista una che mi interessa. Costa 190 euro più 30 per i lavori. Considerato che non ho soldi da parte(li ho messi nel mutuo che finirò tra 5 anni) troverò una banca che mi finanzi i 190 più 30 di lavori e 10 di spese (notaio, agenzia, tasse) ? Grazie
settembre 4th, 2011 at 23:51
Cosa pensa del mercato immobiliare in Spagna? anche lì sono messi con il mercato come l’Italia e locare immobili a Barcellona o Madrid potrebbe essere piuttosto conveniente in questo periodo.Attendo un suo pensiero al riguardo.Grazie anticipatamente
settembre 5th, 2011 at 15:36
La Spagna, specie in alcune localita’ dove si e’ costruito troppo, ha una situazione piu’ critica dell’Italia. Chiaramente si possono fare ottimi affari anche la’, ma non ho investimenti in Spagna, quindi non ti posso dare la mia esperienza di prima mano. In generale posso dirti che preferisco investire in Italia piuttosto che all’estero.
settembre 5th, 2011 at 15:57
Non posso saperlo, ma la possibilita’ di finanziamento e’ legata alla tua capacita’ di reddito ovvero che tu possa pagare la rata del mutuo senza problemi. Il fatto che tu abbia un immobile quasi pagato, puo’ aiutare, ma i parametri sono quelli.
settembre 25th, 2011 at 17:36
Ciao Alfio, ho seguito il tuo corso sugli immobili 1. Grazie a te ho fatto già due buone operazioni..ho comprato da poco un’altro immobile a u ottimo prezzo con un sicuro ricavo di 50.000/60.000 euri netti..ho però un problema ho il rogito il 30 settembre 2011 e la banca ancora non mi ha erogato il mutuo…posso richiedere al venditore oppure si può impuntare a fare il rogito il 30 settembre e quindi con il rischio di perdere tutta la caparra, oppure posso richiedere una proroga senza incorrere in nessuna penale. Te ne sarei grato se mi potresti rispondere.
Grazie
settembre 26th, 2011 at 06:47
Complimenti per aver agito e aver trovato un buon affare. Tuttavia questa e’ una domanda specifica e tecnica su cui non rispondo nel blog. E non e’ sicuramente il posto giusto per chiedere informazioni cosi’ critiche. Chiama in ufficio e parla con un consulente dell’immobiliare.