Budget! Una brutta parola, ma fondamentale per la libertà finanziaria
Dico “budget” e a molte persone viene il mal di stomaco.
Hai un tuo budget? Lo rispetti?
La maggior parte delle persone non ce l’ha. E direi tutte le persone con problemi di soldi non ce l’hanno.
O, se ce l’hanno, hanno un “deficit budget” e non un “surplus budget” e questo è il problema.
Suona familiare? Vediamo.
Il budget è semplicemente un piano
Immagino che non costruiresti una casa senza un piano scritto e ben definito. Un piano che tenga conto delle necessità di costruzione e coordini spese e risorse.
Eppure, la maggior parte delle persone, non ha un budget. Al massimo ha un’idea di quanto spende e, più verosimilmente, di quanto guadagna. Ma questa mancanza di un budget è proprio il problema principale.
Perché se non hai chiaro quanto entra e quanto esce, come puoi sapere cosa devi fare?
“Io il budget ce l’ho, ma sono sempre in bolletta”.
Quando parlo di questo argomento, al seminario “I soldi fanno la felicità” oppure durante le coach personali che faccio, spesso le persone mi rispondono così.
La mia risposta è: perché hai un budget per restare povero.
E’ paradossale, se ci pensi. Se hai problemi di soldi perché non hai nessun budget allora ok, datti da fare, crea il tuo budget (del tipo giusto, vedi avanti) e rispettalo.
Ma quelli che hanno un budget ed è un budget per retare poveri? Se ci pensi è pazzesco. Eppure molte persone, che pure hanno pensato a queste cose e tengono un budget, fanno esattamente così.
Cosa è un budget per restare povero? E’ un Deficit Budget.
I soldi fanno la felicità, il videocorso per uscire dalla ruota dei criceti e acquisire la libertà finanziaria
Deficit Budget: il budget per restare poveri
Alla fine della fiera se uno è grasso è perché inserisce più calorie di quante ne spende. Analogamente, se uno è povero lo è perché spende più di quanto guadagna.
Il che può significare o che guadagna troppo poco o che spende troppo.
Un mio cliente di coach guadagnava circa 50.000 Euro al mese e ne spendeva circa 60.000. Era povero, ma con un altissimo tenore di vita (quando gli ho detto di levare un po’ di spese mi ha risposto “Eh, guarda che sono proprio al minimo, meno di così…”).
Ma ovviamente ci sono molte più persone che invece guadagnano poco e si trovano a spendere tutto quello che guadagnano e magari a chiedere anche dei prestiti “per tirare avanti”. E’ la sindrome della terza settimana di cui oggi si parla.
Queste persone hanno un deficit budget non perché spendono troppo (magari anche in certi casi), ma perché guadagnano troppo poco.
Ma non si rendono conto del problema e cercano di “spendere meno”, andando al discount, rinunciando ai divertimenti, vivendo una vita di rinunce e povertà.
Ma non è spendendo meno che risolvete il problema.
E questo lo capite molto bene con la regola regola dell’Uomo più ricco di Babilonia, un libro sull’educazione finanziaria che ti invito a leggere.
La regola dice: prima paga te stesso.
Ovvero crea il tuo Surplus Budget.
I soldi fanno la felicità, il videocorso per imparare la psicologia della ricchezza
Surplus Budget: il budget per diventare ricchi
Prima paga te stesso. Pensaci un attimo.
Che significa? Significa che devi prendere una parte dei soldi che guadagni e metterli via per creare il tuo capitale che poi investirai. Per esempio il 10%, il 20%, il 30%.
Ogni entrata, la percentuale per te va messa da parte per te va via prima di ogni altra spesa. Perché sono soldi tuoi, indispensabili per la tua libertà finanziaria.
E se dico prima di ogni altra spesa, intendo prima di ogni altra spesa.
Prima del cibo. Prima dell’affitto o del mutuo (stai paganto un mutuo nella casa dove vivi? Leggi perché è un errore). Prima dei figli. Prima dei vestiti. Prima delle tasse. Prima di tutto!
Prendi quel 20% del tuo reddito e mettilo via, costantemente. E poi paga quello che devi pagare con il resto.
Cosa ti porta questa operazione? Due immediati vantaggi:
- se stai buttando via soldi con spese superflue verranno facilmente eliminate
- se non ce la fai a pagare quello che devi pagare, devi guadagnare di più: era ora!
So che è controintuitivo, ma spesso le cose giuste lo sono. Scardinano abitudini che, anche quando sono dannose, sono comode.
L’abitudine è dire: “quando mi avanza qualcosa la metto via”. Non succede mai e il povero resta sempre più povero (“non mi avanza mai un centesimo a fine mese… al diavolo, mi faccio un regalo tanto lo pago con la carta…”)
La nuova abitudine è dire: “salvo questo X% ogni mese, indipendentemente dalle spese che ho, perché sto costruendo la mia arca della ricchezza.”
I soldi fanno la felicità, il videocorso per imparare la psicologia della ricchezza
Quando le persone si abituano a ragionare in termini di Surplus Budget, le cose cambiano.
Se il problema sono le spese superflue si elimineranno praticamente da sole, perché il piacere di creare il proprio capitale (che dovrai poi investire) sarà superiore a quello dato dal comprare “cose”. Le cose non possono essere paragonate alla libertà finanziaria.
E se il problema sono le entrate troppo basse, allora capirai che devi fare qualcosa. Non “risparmio”, ma “ora studio come posso guadagnare di più”.
Mi raccomando, non cercando un secondo lavoro, ma mettendo in pratica gli insegnamenti di questo blog e nei miei seminari: pensa a crearti un’attività (anche piccolissima, da qualche centinaio di euro al mese, per iniziare).
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
I soldi fanno la felicità, il videocorso per imparare la psicologia della ricchezza
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IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
47 Commento(i)
agosto 20th, 2010 at 16:00
Queste Alfio sono proprie parole sagge, ci si ritrova spesso a spendere semplicemente più di quello che si guadagna e non ci si abitua a metterlo da parte.
Questo ti fa vivere sempre in emergenza, a cercare magari soluzioni a destra e manca magari in corsi che ti promettono di guadagnare o creare delle rendite alternative ma poi per lo stesso motivo si mollano e si passa al sucessivo semplicemente perchè non si ha l’autodisciplina l’impegno e la costanza per ottenere i risultati.
Bell’articolo Alfio, complimenti
Un caloroso Saluto
Marco Ferraro
agosto 23rd, 2010 at 17:56
Parole semplici bella esposizione, efficace e chiara,
Complimenti e saluti.
agosto 24th, 2010 at 09:26
Grazie Alfio!
Dopo aver letto questo articolo mi sono finalmente deciso a studiare il mio budget e versare automaticamente 1024$ al mese in un conto secondario prima di ogni altra spesa. Sono fortunato perché vivendo in California ho a disposizione strumenti che rendono tutto piú facile: solo connettendo i miei account e le carte di credito a Mint.com (peccato non funzioni in Italia, ma si potrebbe importare l’idea) sono sbiancato a vedere l’elenco infinito delle mie spese evitabili. Ho 30 anni, moglie e figlia fanno parte del budget e vivere a San Diego non é economico, ma sono sicuro che riusciremo a fare (molto) ordine per ció che riguarda le uscite. Il mio indice di wellness finanziario é 0% in quanto non ho (per ora) redditi automatici, ma tra poco inizieranno. Ho appena finito di leggere 4hww di Ferris, che cosa ne pensi? Ora sono a metá de `I soldi fanno la felicitá` (regalo di un carissimo amico che ha seguito i tuoi corsi e ti stima moltissimo) e mi pare che condividiate parecchi concetti!
A presto. Un aspirante NeoRicco
agosto 25th, 2010 at 02:50
Bene, l’azione e’ l’unica cosa che rende ricchi o poveri. 4HWW e’ un bel libro e l’autore e’ veramente in gamba, anche a creare la sua brand personale. I metodi che descrive sono certamente condivisibili, anche se non considera gli immobili e il trading che secondo me sono strumenti estremamente efficaci per creare la propria liberta’ finanziaria.
agosto 26th, 2010 at 21:47
Ciao Alfio!Potresti indicare qualche attività che permetta di guadagnare qualche centinaio di euro al mese?
Complimenti per tutto! Un saluto.
agosto 27th, 2010 at 07:13
Multilevel marketing e Internet Money sono due attivita’ che permettono di guadagnare qualche Euro al mese. Anche il trading, se inizi con un conto piccolo, puo’ portarti qualche centinaio di euro al mese, se ben gestito. Sono tutte attivita’ che bisogna imparare e su cui dedicare del tempo, ma possono raggiungere i tuoi obiettivi, anche se con caratteristiche differenti.
settembre 7th, 2010 at 18:25
Salve Alfio,
secondo la tua opinione dove è meglio accantonare il 20% delle entrate in un conto corrente bencario o in un conto deposito?grazie
settembre 8th, 2010 at 16:49
Non e’ importante, l’importante e’ sottrarli dalle spese nel modo piu’ efficace possibile.
settembre 20th, 2010 at 09:03
Salve,Alfio sono una casalinga di 48 anni,scuola media inferiore. Nell’ultimo anno ho letto parecchi libri che mi aprissero la mente verso la libertà finanziaria.DONNE E DENARO,CAMBIA VITA IN 7 GIORNI, POSSO FARTI DIVENTARE RICCO,L’ONE MINUTE MILLIONIRE, LEADER DI TE STESSO,I SOLDI FANNO LA FELICITA’.Il primo passo che sono riuscita a fare è stato riuscire a prendere la patente euopea del compiuter.Secondo lei potrei farcela ad essere indipendente economicamente senza avere grandi studi alle spalle?
settembre 22nd, 2010 at 14:24
Anzi, troppo studio e’ un ostacolo all’indipendenza finanziaria e ti spiego perche’: perche’ studi molti anni per specializzarti in qualcosa e per guadagnare dalla tua specializzazione e competenza. E’ un metodo che funziona e puoi anche guadagnare bene, ma come dipendente. E questo e’ il piu’ grande ostacolo alla liberta’ finanziaria. Meglio avere meno studi, il che significa essere piu’ aperti a imparare cose nuove e “sul campo” invece che sui libri. Perche’ solo chi fa cambia la propria vita.
settembre 30th, 2010 at 16:24
Ciao Alfio, il prossimo 2/3 ottobre parteciperò al tuo corso di trading in opzioni. Ho deciso di investire su me stesso, per ottenere finalmente la mia libertà finanziaria, per me e i miei figli. Ti confesso che le mie aspettative sono decisamente alte e l’unica perplessità è rappresentata dal costo che dovrò sostenere.
Ho letto i tuoi libri e li trovo illuminanti. Credo fermamente che nella vita non vi siano limiti, se non quelli che noi stessi ci poniamo. L’unico passo che fin’ora non ho compiuto è …… l’agire. Tanti buoni propositi, ma poi …….. !
Come dici tu : “se non si cambiano le proprie abitudini, non è possibile modificare il proprio stile di vita”. E allora, un grosso IN BOCCA AL LUPO a tutti noi, che vogliamo vivere nell’abbondanza e nella ricchezza, trasformando i nostri sogni nella realtà di tutti i giorni !!!
ottobre 3rd, 2010 at 01:11
Bravo Paolo, se c’e’ un perche’ importante, il come si trova. Credo che la liberta’ finanziaria per te e per i tuoi figli sia un bel perche’. Fatti guidare da quello e supererai tutti gli ostacoli.
ottobre 5th, 2010 at 18:38
Gentile Alfio,
vorrei un suo commento su questa formula chiamata “Balanced Money Formula” tratta dal libro libro All your worth di Elisabeth Warren e Amelya Tyagi.
Tale formula parte dal reddito netto e identifica quale soglia massima da destinare alle Necessità (Needs) il 50%, quale ammontare da destinare alle Spese Voluttuarie (Wants) il 30% e quale importo da impiegare in Risparmi il 20% di quanto guadagnato al netto delle imposte.
I nomi delle diverse categorie ci aiutano a comprendere facilmente quali siano le spese da catalogare nelle stesse ed infatti:
* le Necessità sono tutte le spese che non possono essere evitate quali l’affitto di casa, i costi di trasporto, le spese per mangiare et cetera;
* le Spese Voluttuarie sono tutte quelle spese che danno soddisfazione ma non sono certo necessarie quali i concerti, il teatro, il cinema, i ristoranti, et cetera;
* i Risparmi rappresentano la quota di reddito netto non spesa.
Cosa ne pensa?A presto
Gianni Petrarolo
ottobre 10th, 2010 at 02:16
Non trovo in questa formula i soldi da investire. Se ci si limita a gestire il denaro proveniente da un lavoro non si va da nessuna parte. E’ essenziale che una parte del reddito attuale venga messo da parte per essere investito.
ottobre 12th, 2010 at 11:43
Giusto ALfio non dovrebbero essere il 20 % detratte dalle entrate i soldi da destinare agli investimenti in questa formula?
ottobre 12th, 2010 at 16:54
Gianni ci sono molte formule e molti libri che danno le percentuali da mettere da parte. Io preferisco dire: fai il budget, dividi il tuo reddito attuale in diversi conti (anche “mentali”) con percentuali che ti senti in grado di gestire e dedica sicuramente una parte del tuo reddito a creare la tua liberta’ finanziaria. Pagare prima se stessi significa proprio questo.
ottobre 15th, 2010 at 09:29
Ciao Alfio
Ho letto tutti i tuoi libri, e altri libri sulla libertà finanziaria e per ora la cosa che maggiormente sono riuscito ad applicare da circa 2 anni è di mettere da parte il 10% delle entrate mensili pian piano ho intenzione di entrare nel business degli info-prodotti magari seguendo il corso di Italio Cillo “Cerchia Ristretta” mi potresti dare un tuo parere sulla mia decisione?
ottobre 15th, 2010 at 09:36
Parole sante Alfio, sono anni che cerco di tovare un metodo, ho passato gli ultimi anni avvilito e incapace di oppormi, restando schiavo di una impostazione che ha solo generato costi e impoverimento,travolto da questa mancanza di lucidità, trasportato letteralmente da questa corrente che io stesso ho generato nel tempo.
Oggi il mio lavoro è calato ma i costi sono pressochè identici, inoltre ho maturato dei debiti con lo stato ed è diventato il mio pensiero fisso, devastante. Cosa posso fare? Cordiali saluti
ottobre 15th, 2010 at 19:11
Ciao Alfio
Io ho una storia personale e lavorativa un po complicata. Mi sono sposato presto e non ho avuto nessun aiuto. Ho avuto 2 bambini di cui uno è portatore di handicap ed ho cominciato circa 10 anni fa a viaggiare per lavoro come tecnico trasfertista. Visti gli alti stipendi sembrava che stessi andando a ripianare e migliorare la mia situazione ma purtroppo un cambio errato mi è costato quasi un anno senza fare trasferte e di conseguenza i debiti che già avevo si sono incrementati notevolmente. Da 2 anni per fortuna o ripreso a viaggiare all’estero e lavoro nel settore energetico soprattutto nei paesi a rischio. Mia moglie ha dovuto diversi anni fa lasciare il lavoro per seguire le terapie di mio figlio che purtroppo per la patologia che ho necessità di effettuare privatamente. A fronte di questo con uno stipendio anche elevato quale il mio mi trovo a vivere di fido bancario perchè quasi tutto lo stipendio finisce in spese tra finanziamenti, terapie del bambino e spese normali di una qualunque famiglia. Le spese superflue le abbiamo dovute abbondanare già da un po di anni e quest’anno dopo 4 anni senza fare le ferie ci siamo permessi 4 giorni sulla riviera romagnola. La mia situazione sta lentamente migliorando. Ma al posto mio per guadagnare di più cosa faresti ?
ottobre 16th, 2010 at 04:17
Non e’ un discorso di guadagnare di piu’. E’ un discorso di guadagnare diversamente e ripensare integralmente il modo in cui guadagni. Lo spiego nei miei libri, lo spiego nei miei seminari. Considera che la tua situazione famigliare e’ veramente a rischio dal punto di vista finanziario, poiche’ avete un solo reddito. Quindi ti consiglio di decidere al piu’ presto di imparare di piu’ sul denaro e sui cerchi della ricchezza (li trovi su questo blog). E vieni al seminario che e’ fondamentale per capire come funziona il sistema.
ottobre 16th, 2010 at 04:22
Carmine, ti invito a considerare le parole che usi. Sei “restato schiavo”, “travolto” e “trasportato letteralmente dalla corrente”. Dove e’ la tua responsabilita’ in questo? Usi parole che allontanano la responsabilita’ e inoltre lavorano per farti sentire senza forza e potere. Le parole che usiamo definiscono i nostri pensieri, i nostri pensieri le nostre azioni, le nostre azioni i nostri risultati. Se vuoi cambiare i risultati che hai, inizia dalle parole che usi. E ricorda che cio’ su cui ci concentriamo lo otteniamo. Se il tuo pensiero fisso e’ il debito, continuerai a ottenerlo. Sostituisci quel pensiero fisso con un altro pensiero: “come cambiare questo stato di cose?”.
ottobre 16th, 2010 at 04:24
Da quel che so e’ un buon corso, ma non ho esperienza diretta. Comunque in generale e’ un tipo di business che, se gestito correttamente (e facile farlo male, Internet e’ piena di gente che non guadagna niente perche’ fa le cose sbagliate) puo’ dare delle ottime soddisfazioni, soprattutto per il rapporto investimento/risultati. Ovvero puoi ottenere dei buoni risultati investendo pochissimi soldi (ma parecchio tempo).
ottobre 21st, 2010 at 14:27
concentrato di saggezza finanziaria…Bravo Alfio
ottobre 21st, 2010 at 17:37
Grande ALFIO!!
Io sto mettendo a frutto qualcosa di entrata dopo aver messo via qualche soldino, ho acquistato in immobili. Adesso però mi torvo a decidere, affitto appartamento (ristrutturato ma in un contesto brutto) oppure permuto lo stesso con un altro in altro contesto? Cosa è più opportuno a tuo avviso? Grazie
ottobre 21st, 2010 at 18:25
Ciao Alfio,
Sto seguendo questo consiglio di pagare me stesso da
alcuni mesi (9) ed ho risolto quasi totalmente i miei
debiti ho un lavoro cosidetto fisso e ho svolto anche
attività di MLM e attività in proprio con pochi risultati. Sono consapevole che tanti errori sono da attribuire al mio modo di pensare e decisamente al mio non agire. Da quando ho vent’anni il mio sogno
e di partecipare a un corso di Anthony Robbins ora ne ho 45. Con i soldi che ho risparmiato riesco a pagarmi il corso che farà a settembre ma interrompo l’abitudine di risparmiare Cosa mi consigli?
ottobre 21st, 2010 at 20:31
Caro Alfio,
sto per cambiare casa ovvero sto per vendere la casa su cui pago un mutuo per prenderne un’altra. Ma mi domandavo se è la cosa più opportuna. NOn è vorse meglio che io vada in affitto e con i soldi che ricavo dalla vendita ne compro uno da affittare? Chiaramente lo comprerei ad una cifra tale da pagare un mutuo molto basso.
Grazie e buona serata
ottobre 21st, 2010 at 22:03
Che dire Alfio,
dimostri sempre che bisogna tenerti “d’occhio”..
Le tue “indicazioni” sono semplici, cosa che però si può dire solo dopo averle ricevute.
Nonostante questo era un concetto che credevo di avere “assorbito”, mi hai fatto ricordare che va messo in pratica sempre!
Credo verrò a trovarti in teatro..
Complimenti per ciò che fai
ottobre 23rd, 2010 at 04:51
La cosa ancora migliore e’ con i soldi che ricavi dalla vendita, fare leva finanziaria con la banca (o con un altro investitore) e acquistare un immobile che puoi rivendere con un ottimo margine in tempi brevi. All’inizio sconsiglio di comprare per mettere a reddito, bisogna prima aumentare il capitale. Comunque comprare e mettere a reddito meglio che comprare per andarci a vivere, questo sono felice che ti sia chiaro.
ottobre 23rd, 2010 at 04:55
Stefano, risparmiare e’ solo meta’ della strategia. L’altra meta’ e’ investire i soldi risparmiati. E l’investimento migliore che puoi fare e’ su te stesso: perche’ per guadagnare dei soldi che non hai mai guadagnato devi diventare una persona che non sei mai stata. E un corso di Anthony Robbins ti da’ molto. PERO’… in realta’ tu lo sai che non hai bisogno di nessun guru che ti dica cosa fare. Tu hai bisogno di affrontare le tue paure e agire e vedere cosa c’e’ dall’altra parte dell’azione. Io ti posso dire che c’e’ una meravigliosa sensazione di potere e di controllo che ottieni solo con l’azione. Ma devi provarla da solo, non puo’ farlo nessuno per te. Complimenti comunque, hai dimostrato che puoi fare una cosa con costanza e ottenere risultati. Vai avanti.
ottobre 23rd, 2010 at 04:56
Dico sempre che all’inizio e’ opportuno far crescere il capitale, quindi vendere e ricomprare usando i soldi guadagnati per fare leva finanziaria, piuttosto che mettere a reddito. Fai un po’ di operazioni cosi’ e ti ritrovi soldi veri. E poi comincia il divertimento, a iniziare dalla banca che diventa la tua migliore amica.
ottobre 25th, 2010 at 20:52
E’ vero Alfio,le parole esprimono i propri pensieri e le azioni ne sono il risultato. Devo assolutamente uscire da questo “blocco”. Ho anche pensato di vendere la casa, pagare il mutuo residuo e investire il gruzzoletto rimanente, ovviamente devo andare in affitto. La voglia di cambiare radicalmente è molto forte e diffusa tra le persone che conosco, ma è la nostra “zona confort” che genera tutte le paure per impedire che accada. Nel mio caso specifico, avendo 3 figli, è ulteriormente rafforzata. E’ necessario fare il salto per fare la differenza. Cordiali saluti e grazie per il bel consiglio. Cosa ne pensi?
ottobre 26th, 2010 at 05:14
Penso che non dare ai tuoi figli alcuna responsabilita’ per le tue scelte e’ la cosa migliore che puoi fare. Al contrario, mostrare ai tuoi figli come si puo’ fare cio’ che si crede giusto, anche e proprio quanto e’ piu’ difficile e’ il miglior esempio che un genitore puo’ dare.
ottobre 26th, 2010 at 09:09
Alfio…….
grazie per le informazioni sempre stimolanti!
Ho sempre considerato la gestione del budget una cosa da poter gestire per così dire a memoria, ma credo che sia stempo di programmare un tantino di più
Buon lavoro.
ottobre 27th, 2010 at 21:07
Quindi la mia idea di vendere e investire la vedi come una valida alternativa? Cosa mi consigli? Grazie!
novembre 3rd, 2010 at 12:41
Ciao Alfio,a quanto deve ammontare la percentuale del reddito complessivo di indebitamento naturalmente destinato a un debito buono?ciao grazie
gennaio 2nd, 2011 at 10:42
Complimenti Alfio.
Sono ormai anni che ti seguo e grazie alle tue indicazioni sono riuscito a raggiungere dei risultati veramente interessanti. Non ho ancora raggiunto la libertà finanziaria ma il mio indice di wellness finanziario é incrementato notevolmente in un paio di anni.
Grazie molte e, cogliendo l’occasione… Buon 2011 a tutti.
gennaio 2nd, 2011 at 21:22
Bravo Ernesto Carlo. La cosa che mi fa piacere e’ vedere le persone che METTONO IN PRATICA. Nel 2011 lavora per rendere ancora piu’ efficaci le tue strategie e raggiungere la liberta’ finanziaria (sai quanto ti manca in euro? E’ importante perche’ cosi’ puoi dire “Devo creare ancora X al mese di entrate passive”.
marzo 16th, 2011 at 18:14
Ciao Alfio,
Sono uno studente universitario iscritto alla facoltà di economia. Ho letto appasionatamente i tuoi libri.Ho a disposizione circa 500 Euro mensili, che mi potrebbero permettere di risparmiare fino a 250 euro al mese.
Invece, per cercare di stare ad un cerchio dei pari piu’ alto ” Investo” , totalmente o parzialmente i circa 250 euro da risparmiare sulla mia immagine(abbigliamento, accessori ecc.)
Volevo chiederti se vale la pena evitare di risparmiare per stare ad un cerchio dei pari più alto ?
Cosa mi consigli?
Spero di riuscire al piu’ presto a partecipare ad uno dei tuoi corsi.
Grazie anticipatamente per la risposta.
marzo 20th, 2011 at 15:16
Il risparmio in se’ non ti fa salire di livello, ne’ socialmente, ne’ mentalmente. Il risparmio serve solo ad ottenere una quantita’ di denaro che devi investire. E’ l’investimento che ti fa fare il salto e ti permette di raggiungere, se effettuato correttamente, la liberta’ finanziaria. Non si diventa ricchi risparmiando (anche se non risparmiando e’ facile diventare poveri), ma risparmiando e investendo.
marzo 30th, 2011 at 18:59
Senti Alfio,
se tu insegni la libertà finanziaria, perché non la adotti e smetti di lavorare?
Sei una contraddizione vivente o un inguaribile altruista?…
Ma la risposta logica a questa domanda è una sola!
La TUA libertà finanziaria siamo noi!
saluti
Buona giornata
aprile 1st, 2011 at 13:49
Mi hanno fatto questa domanda 100 volte sul blog e fuori dal blog. E’ chiaramente dettata da un modo di pensare “ora trovo la fregatura” che trovo poco utile. Faccio quello che faccio perche’ ho i miei buoni motivi, sia personali (mi piace insegnare) che di business (incontro gente in gamba con cui faccio altri business). Dopo una settimana sulla spiaggia ho voglia di tornare in pista. Questo perche’ faccio un lavoro che amo, fare i soldi. Sono sicuro che se anche lei facesse un lavoro che ama non avrebbe bisogno di vacanze e lavorerebbe continuamente. E non si farebbe queste domande poco utili alla sua liberta’ finanziaria.
luglio 18th, 2011 at 17:05
Ciao Alfio,
leggendo “Guida agli Investimenti” di Kiyosaki (che trovo molto interessante), mi sono soffermato a riflettere sui capitoli in cui l’autore consiglia i tre piani finanziari.
A tuo modo di vedere concordi anche tu su questo punto? E cioè che prima di creare un piano per avere la ricchezza dovrei crearne altri due (agiatezza e sicurezza) impiegando denaro in investimenti gestiti da professionisti? (fondi comuni ed altri strumenti finanziari)?
Grazie in anticipo per la risposta!
luglio 18th, 2011 at 20:05
Quel libro scritto con Sharon Lechter e’ a mio avviso inutilmente articolato, non il classico Kiyosaki. Sicuramente da’ molte indicazioni, ma alla fine le cose sono nel complesso semplici: costruisci le tue macchine che generano reddito e raggiungi la liberta’ finanziaria. Quindi, gestisci la ricchezza con competenza, ma non necessariamente in prima persona. Ma questi sono step successivi che ognuno sa come gestire, il primo importante step e passare dalla sinistra alla destra del quadrante, soprattutto nella propria testa.
agosto 30th, 2011 at 19:43
Ciao Alfio! ho letto i tuoi libri e li ho trovati molto utili e interessanti. Complimenti!
A proposito di budget, vorrei farti una domanda che sarà di sicura utilità a molti.
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novembre 25th, 2011 at 23:31
ciao alfio , ci siamo visti al corso di rimini con t. harv eker … seminario fantastico , e con la soluzione dei barattoli ho intrapreso una nuova strada verso la liberta’ finanziaria …IO SONO FINANZIARIAMENTE LIBEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.. GRAZIE .
dicembre 7th, 2011 at 14:40
ciao, sto leggendo proprio ora il tuo ultimo libro, business revolution…. e intanto consiglio vivamente l’acquisto a tutte le persone che vogliono-fanno l’imprenditore.
sono passato proprio ora dal capitolo del budget. e volevo avere un’informazione su come potremmo considerare le perdite nel periodo di start-up.
supponiamo che avvio un’impresa, che ha 1000 € mese di costi (tra fissi e variabili). ora, il primo mese difficilmente fatturerà 1000, cosi i primi mesi di vita.
questo porta ad un fabbisogno di liquidità. io penso che, nel calcolo dell’investimeno iniziale, debba essere calcolato anche questo fabbisogno economico iniziale. è così? è corretto?
un’altra domanda. personalmente ho una piccola impresa che si occupa di feste per bambini e piccoli eventi. ovviamente sono uno dei “one man company”, ma che sa che deve staccarsi.
ad occhio e croce, avrei bisogno di 2 dipendenti (uno per la parte commerciale e marketing, ed uno gestione personale e magazzino), a cui si appoggiano varie figure professionali e freelance che vengono pagati o con ritenuta d’acconto, oppure emettono fatture.
secondo te è possibile automatizzare un’azienda con cosi pochi dipendenti? ed è possibile, a questo punto, che nessuno sia indispensabile? certo, il dipendente che si occupa della logistica può essere sempre sostituito, ma diventa un costo di formazione, e dei costi di rodaggio abbastanza alti, oltre a buchi potenzialmente pericolosi.
che ne pensi?
Grazie e complienti ancora per il tuo ultimo libro.
emanuele
dicembre 29th, 2011 at 10:54
Per la tua prima domanda la risposta e’ che certamente il finanziamento iniziale serve proprio a coprire il primo periodo di cashflow negativo. Un po’ come il carburante che fa decollare un aereo, che poi se ben progettato vola con una spinta relativamente limitata.
Per quanto riguarda la seconda domanda e’ sempre possibile gestire dipendenti in modo che siano sostituibili, deve anzi essere l’obiettivo del sistema imprenditoriale. Per quanto riguarda l’automazione anche la’ si puo’ fare molto, ma dipende al business e non saprei essere piu’ specifico. Sicuramente c’e’ del lavoro da fare per creare il sistema: e’ come progettare una macchina, tanto lavoro all’inizio per studiarla e produrla ma poi fa lei il lavoro.