Come fare un sacco di soldi quando la Borsa crolla
Premessa: per capire al meglio questo articolo, devi aver letto l’ebook gratuito sulle Opzioni che ho scritto. Se non l’hai già letto, puoi scaricarlo da qui.
In un precedente articolo ti ho parlato di cosa sono le opzioni e dei loro vantaggi.
Non ho però parlato del vantaggio principale: le opzioni ti fanno guadagnare un sacco di soldi quando la Borsa o un titolo crolla!
Con le opzioni posso decidere che credo che il valore delle azioni scenderà. In questo caso non compro una CALL, ma una PUT.
In questo modo, sempre senza avere la necessità di impiegare tutto il capitale necessario al valore in azioni, con solo una frazione di quell’investimento controllo il prezzo di un pacchetto di azioni.
Se il prezzo scenderà io ho comunque il diritto di vendere il mio pacchetto al prezzo “vecchio” più elevato (il diritto me lo dà l’opzione PUT che ho acquistato).
AB Trading il primo seminario in Italia che ti insegna a investire sulle opzioni e guadagnare anche quando il mercato perde
In questo modo, quando i mercati crollano – e io ho valutato che succederà, oppure sono comunque pronto a comprare delle PUT alle prime avvisaglie – io e anche tu se inizierai a fare trading con le opzioni posso guadagnare molti, molti soldi.
Anzi, direi che nelle strategie di acquisto di opzioni, i mercati “bear” cioè in caduta sono meglio dei mercati “bull” cioè in crescita. In pratica l’investitore in opzioni attende le cadute della borsa e le crisi dei mercati per fare la maggior parte dei soldi.
Perché ho specificato “strategie di acquisto”?
Perché effettivamente, ci sono anche strategie in cui vendi le opzioni, sia CALL che PUT… anche se non ce le hai. Vendi vuol dire che incassi letteralmente subito dei soldi, per qualcosa che non hai. Questa operazione ha dei rischi, se calcoli le cose in modo errato. Ma sono rischi che puoi valutare e da cui ti puoi proteggere con particolari operazioni.
E poi, come dicevo all’inizio, ci sono strategie in opzioni che ti permettono di guadagnare quando il mercato sta fermo e si muove, come si dice, lateralmente. Sono strategie che ti permettono di crearti con le opzioni una tua rendita mensile quasi automatica, comunque molto semplice e ripetibile nel tempo.
Sono tutte cose che impari nel mio seminario AB Trading, il primo seminario in Italia che ha insegnato a investire in opzioni sul mercato americano.
Sì perché non ha senso investire sul piccolissimo mercato italiano delle opzioni quando, con meno fatica (più informazioni, più strumenti, costi bassi) puoi guadagnare nell’immenso mercato delle opzioni sul mercato USA.
Le opzioni sono assolutamente lo strumento più versatile ed efficiente per fare trading e sono infatti lo strumento preferito dai professionisti e dalle persone ricche. Pensi davvero che un miliardario investa con una strategia Buy & Pray, Compra e Prega?
Se vuoi costruire la tua libertà finanziaria con il trading l’opzione che preferisco sono… le opzioni. Per saperne di più inizia dal mio ebook gratuito sul trading in opzioni.
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
AB Trading il primo seminario in Italia che ti insegna a investire sulle opzioni e guadagnare anche quando il mercato perde
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IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
58 Commento(i)
novembre 2nd, 2009 at 15:34
sono pienamente d’accordo ma a mio avviso vige una regola ferrea che è quella di investire in opzioni solo i soldi che ti puoi permettere di perdere in questo modo se il mercato ti gira contro avrai perso solo una minima parte dei tuoi risparmi altrimenti hai ottenuto una grande performance in termini percentuali sulla somma investita
novembre 2nd, 2009 at 18:26
Certo questo criterio e’ valido sempre ed e’ alla base del risk management, che e’ fondamentale per il trading. Detto questo con le strategie che insegno e’ possibile modificare un trade che ti “gira contro” in un trade che va a breakeven o addirittura in profitto. E’ questa la bellezza del trading in opzioni fatto con strategie delta neutral o comunque hedged.
novembre 2nd, 2009 at 23:07
Gradirei sapere se, con le opzioni, oltre a potere guadagnare con le singole operazioni, ci sono delle tecniche che fanno guadagnare in modo automatico.
M’interessa sapere se in questo modo 3.000 € di guadagno al mese sono un somma abbordabile.
novembre 6th, 2009 at 16:46
Sig. Bardolla, come mai non ha risposto al punto 3?
novembre 6th, 2009 at 18:02
Signor Giuseppe ho gia’ risposto al suo commento, non so di che punto 3 stia parlando.
novembre 6th, 2009 at 19:52
Ciao Alfio,
scusa la domanda che può sembrare fuori luogo ma ti giuro che non ha nessuna intenzione di esserlo. Considerando che reputo i tuoi corsi molto interessanti, essendomi già iscritto al primo, ma su un argomento differente, cosa pensi del testo di Fontanills “Manuale del trading in opzioni”? visto che costa un botto ma fortunatamente me lo hanno regalato? Vale la pena leggerlo come propedeutico prima di partecipare ad un tuo seminario dal vivo o lo reputi pieno di informazioni “vecchie” ed in qualche modo “fuorvianti” rispetto alla tua filosofia? Qualunque giudizio, anche critico è ben accetto. Non mi aspetto una risposta necessariamente politically correct. Grazie come sempre per la tua disponibilità.
novembre 6th, 2009 at 20:49
Francesco, io ho studiato le opzioni con Fontanills, lo conosco di persona e siamo amici. Quando sono negli USA facciamo in modo di vederci, se possibile. Quindi non ti posso che raccomandare il suo libro. Il limite di un manuale come quello e’ che c’e’ cosi’ tanto che puo’ risultare disorientante. Ma certamente e’ un testo di riferimento che farai sempre bene ad avere sulla scrivania.
novembre 7th, 2009 at 02:16
Grazie mille Alfio. Sempre molto cortese come sempre.
novembre 8th, 2009 at 00:25
Ciao Alfio, grazie della risposta alla mia email, non mi hai detto cosa ne pensi della piattaforma Fineco.
Inoltre ti sarei grato se mi dicessi ( tu o Francesco)dove posso trovare il testo di ” Fontanillis – Manuale del trading in opzioni” magari anche fotocopie. In alternativa se mi indichi per favore qualche libro o dispensa, magari tuo, dove posso apprendere i concetti base, in attesa del corso. Infine perdona la mia ignoranza, ho capito perfettamente il concetto di call, mentre mi é più ostico il concetto di put. Tu fai l’esempio della polizza assicurativa ma ciò presuppone il possesso dell’auto, giusto? Quindi in caso di furto grazie al premio pagato l’assicurazione ti risarcisce. Per le azioni che tu dici hai il diritto di vendere, ad una scadenza a un certo prezzo, che significa che tu sei già in possesso delle medesime se invece non ne sei in possesso, possiedi solo il diritto a chi lo vendi cioé chi ha l’obbligo di acquistare?
Ti prego fai un esempio pratico con le azioni. Grazie Alfio io segue sempre Ballarò (trasmissione intelligente)e o visto il tuo servizio, sei grande.
Un abbraccio.
novembre 8th, 2009 at 03:18
Non uso la piattaforma Fineco perche’ opero solo sull’estero con altri broker. Il libro io l’ho letto in inglese, ma se cerchi con Google lo trovi. Se hai letto i miei ebook sulle opzioni e sugli altri strumenti di trading hai gia’ le mie dispense. Le PUT sono piu’ ostiche perche’ il concetto di diritto a vendere e’ intrinsecamente piu’ strano. In sintesi tu compri un diritto a vendere quando sei bearish sul mercato e pensi che l’azione (sottostante) scendera’. Se avrai avuto ragione avrai il diritto di vendere un’azione XYZ a 100 quando sul mercato vale 80. E c’e’ chi ti avra’ detto che la compra e dovra’ comprarla. So che e’ strano, ma e’ cosi’. (quando GM ha detto a Fiat “sorry non compro” ha pagato una penale mastodontica e ha potuto farlo solo perche’ erano due colossi che si sono messi d’accordo). Esattamente come l’assicurazione che ti ripaga l’auto rubata (valore addirittura zero) per un prezzo che hai fissato, che e’ appunto come un “diritto a vendere all’assicurazione la tua auto inesistente a un prezzo fissato” Ovviamente in questo caso di solito ha ragione la banca perche’ non ti rubano l’auto e paghi la polizza per niente (a parte la serenita’ di essere assicurato). Ma il principio e’ quello delle PUT. Vendi le PUT a chi pensa che invece l’azione (sottostante) salira’. Nel mercato ci sono sempre due parti che entrambe pensano di fare un affare e fanno le loro scelte: poi il mercato decide chi ha ragione. In realta’ nel seminario ti insegnamo a usare combinazioni di opzioni per proteggere le tue operazioni, ma e’ giusto che tu capisca la base delle CALL e delle PUT.
novembre 9th, 2009 at 10:31
Ciao Alfio,
scusa se ti tempesto di domande, ma sto cercando di raccapezzarmi per il mio futuro. Mi sono iscritto questo mese al corso a Scuola di Business, che purtroppo cade il medesimo week end del corso per le opzioni che pur mi interessava molto.
Vorrei capire una cosa, seppur in maniera prudenziale e spannometrica per decidere quale tipo di trading fa per me. Ho capito che il forex è il metodo più veloce per avere introiti, se si è in grado di non fumarsi il conto visto che non ha strategie di uscita. Con le opzioni invece, qual’è secondo te una media di rientro mensile? Nel senso che se devo mettere sul piatto 10.000 euro, imparare un metodo e rischiare comunque per 500 euro alla fine del mese, faccio prima se mi tengo il mio lavoro. E’ una battuta ovviamente…ma è per capirsi. Puoi rispondermi anche in privato se lo reputi maggiormente opportuno.
Grazie ancora.
Francesco.
novembre 9th, 2009 at 14:20
Il Forex ha strategie di controllo del rischio come ogni altro tipo di trading e le insegnamo ai seminari. Ti “fumi” il conto solo se non usi strategie di controllo del rischio, investendo troppo su un trade. E’ un discorso psicologico, non tecnico. Detto questo sul Forex e venendo alle opzioni, le possibilita’ di guadagno sono ben superiori ai 500 euro alla fine del mese. Considera ritorni a 2 o 3 cifre sul singolo trade con la possibilita’ di “cambiare la strategia in corso d’opera” se quella iniziale non e’ profittevole. Se investi il 2-3% del capitale su ogni trade puoi farti i tuoi conti. Diciamo che a regime, cioe’ una volta che hai capito come produrre profitti, non c’e’ limite alle possibilita’ di guadagno, ma puoi considerare di sostituire uno stipendio con i guadagni da opzioni in breve tempo e po andare su. E’ tutto nelle tue mani e questa e’ la cosa bellissima, secondo me.
novembre 11th, 2009 at 10:47
Caro Alfio, buongiorno.
Sono intenzionato a frequentare il tuo corso base sul Trading (Opzioni) e ho 2 domande in merito.
1) Sono completamente a digiuno dei concetti base di finanza/trading/azioni. Credi che il corso vada bene anche per chi non ha la minima dimistichezza tecnica con questi argomenti? Preciso che pero’ me la cavo benissimo con tutto cio’ che ha a che fare con la rete, movimenti on-Line e IT in genere (visto che lavoro in questo campo). Pensi sia necessaria una preparazione propedeutica al corso?
2) Di recente ho terminato la lettura del libro “La scienza del Diventare Ricchi” di Wallace Wattles (prossimamente intendo leggere anche il tuo). In questo libro l’autore oltre che porre l’accento sull’importanza di mantenere con fede la visione dei propri obiettivi, insiste su un principio base per il conseguimento della ricchezza, e cioe’: Quello di condurre i propri affari sempre in maniera CREATIVA e mai COMPETITVA (nel senso negativo del termine), poiche’ la ricchezza conseguita a discapito di altri, quella che porta altri ad essere battuti, truffati o privati di qualche bene, e’ una ricchezza volubile, impermanente e volatile. Oggi c’e’ domani non si sa!!
Questo metodo competitivo lo applichiamo anche quando ci limitiamo a “REGISTRARE” solo la momentanea scarisita’ delle nostre risorse finanziarie. (ma per maggiori dettagli rimando alla lettura del libro).
Invece La ricchezza conseguita in maniera CREATIVA e’ scientificamente certa. Il metodo creativo per conseguire la ricchezza e’ quello che permette ad entrambi gli attori di una transazione di affari di conseguire un vantaggio reciproco. Wattles riassume questo principio con questa frase “Cio che voglio per me, lovoglio per gli altri” e aggiunge ” dovete fare in modo di dare all’altro un “VALORE D’USO” maggiore del “VALORE ECONOMICO ricevuto”. Per esempio il tuo modo di fare business e’ in perfetto accordo con questo principio, poiche’ il valore d’uso che dai ai tuoi allievi (ovvero la possibilita’ di conseguire l’indipendenza economica) e’ superiore al costo dei corsi che chiedi.
Stesso discorso per certe transazioni con gli immobili: se trovo casa deprezzata perche’ magari un po’ fatiscente, se la ristrutturo, le do valore e posso rivenderla.
La vendita della casa porta beneficio ad entrambe le parti: Il venditore fa un buon investimento. l’acquirente compre casa dignitosa a prezzo di mercato.
Poiche’ come ti dicevo sono completamente a digiuno con tutto cio’ che a che fare col trading, pensi che il tipo di business insegnato a questo corso sia eticamente in linea con i principi sopraesposti? e Perche?
PS
scusate se l’ho fatta un po’ lunga, ma spero di aver condiviso delle informazioni utili.
E comunque un grazie speciale a Alfio per la sua attivita’
Antonio
novembre 11th, 2009 at 14:14
I miei corsi di trading sono adatti a chi non ha alcuna esperienza di trading. Anzi, in particolare con le opzioni, credo che un’esperienza pregressa nel trading di azioni possa anche essere limitante perche’ devi uscire da una certa forma mentale che poco si adatta al trading in opzioni. Quindi su questo stai tranquillo: la mia filosofia e’ proprio “il trading per tutti”. Sull’aspetto “creativo” del trading, posso dire che e’ un’attiità estremamente creativa: studiare un trade, partendo dalla situazione che hai di fronte, per visualizzare i diversi scenari e risultati e’ per me pura creativita’. Sull’aspetto etico che dici tu di “creazione di ricchezza in senso non competitivo”… mettiamola cosi’: non esiste questo problema etico nel trading. Non c’e’ uno che si approfitta dell’altro. Ci sono due trader, uno che pensa che comprare sia giusto e l’altro che pensa che vendere sia giusto. Il giudice e’ il mercato che e’ perfettamente imparziale. Cio’ che impari nei miei seminari e’ giudicare il mercato meglio di altri trader e quindi guadagni piu’ spesso.
novembre 13th, 2009 at 18:22
Grazie Alfio,
Ho gia’ prenotato il corso sulle opzioni (febbraio) ma anche quello su Internet Money per imparare a creare dei sistemi di reddito automatico.
In ogni caso concordo con quanto hai spesso sottolineato circa l’importanza della preparazione psicologica.
Per preparasi su questo terreno ed evitare che i corsi seguiti non diano nella pratica i frutti sperati, quale dei tuoi libri o CD consigli per coprire anche l’aspetto psicologico? Per caso vengono dati anche in omaggio ai corsi a cui mi sono prenotato?
Grazie
novembre 13th, 2009 at 19:37
Antonio, ottima domanda. Ho un corso video specifico per la psicologia applicata alla ricchezza. La precedente edizione si chiamava “Psicologia del denaro”. Ora e’ stato migliorato e ampliato, con contenuti video nuovi e sara’ in vendita tra qualche settimana. Quindi sicuramente sarai informato via emai della sua disponibilita’. E’ veramente questione di poco.
novembre 19th, 2009 at 21:06
Vivendo all`estero è difficile per me partecipare ai tuoi seminari, potresti consigliarmi libri, video-corsi o simili che trattino in modo approfondito l`argomento OPZIONI ? Tu offri un ebook gratuito e nei parli nei tuoi libri ma vorrei studiare meglio l`argomento e metterlo in pratica seriamente.
novembre 21st, 2009 at 03:43
In italiano non ci sono corsi che posso consigliarti. Invece in inglese c’e’ solo l’imbarazzo della scelta. Se non puoi venire in Italia e capisci l’inglese, ti consiglio sicuramente di cercare un buon corso americano o inglese. Purtroppo non ho esperienza diretta di corsi di questo tipo perche’ ho sempre fatto formazione dal vivo (negli USA).
dicembre 2nd, 2009 at 11:35
salve a tutti, io scrivo perche’ mi sono stufato di ricevere e-mail pubblicitarie con suscritto liberta’ finanziaria, fai quello fai altro per essere libero….e posso dire personalmente che sono tutte chiacchiere e faldonie!!! 1 anno fa frequentai il corso che “avrebbe” dovuto insegnare a tradare le opzioni, con risultati strabilianti!!!! risultato che frequento il corso e vedo operazioni fatte su grafici annuali vecchi di anni….. con salite e discese vertiginose, con guadagni enormi, sistematicamente riproposti sempre su stessi titoli a tutti i corsi!!non si sarebbero mai sognati di fare una giornata con operazioni in reale a mercati aperti e con soldi propri!!! dicevano ecco vedete come si guadagnano milioni….grazie tutti siamo capaci di prendere un grafico qualsiasi, vedere la migliore performance e mostrarlo ma la realta’ e che il corso non mi ha insegnato nulla!!!! anzi riflettendoci qualcosa ho appreso: che se avessi seguito anche una sola regola insegnata, ora sarei a fare il barbone( con tutto il rispetto)e sopratutto sono con 1.500 euro in meno sul mio conto!!!! il costo del corso!!!! mi chiedevo ma come e’ possibile che una persona o squadra che guadagna da tutto, trading, immobili, internet, e via dicendo abbia bisogno di fare corsi??? dovrebbe essere su una spiaggia di palms beach, come ci stava madoff, che infatti non investiva nulla, a bere e divertirsi no??? ma poi ho rifletuto e ho pensato che dovesse essere un benefattore, una specie di parroco che aiuta tutti….. ma pensandoci se volesse aiutare, con tutti i soldi che ha, potrebbe fare i corsi gratis, no??? o donarli in beneficienza!!!! ma niente di tutto cio’.., perche’ la realta’ e che e’ l’unica fonte di reddito, e che reddito, il resto e’ tutto chiacchiere, trading, immobili, fatti come li spiega lui sono capaci tutti…. ma la realta’ e che io mi confronto tutti i giorni sul mercato borsistico di tutto il mondo, e posso assicurare a tutti che l’unica cosa certa e dove andrai ad inserire lo stop loss???? spero di essere stato chiaro diffidate!!! se poi volete spendere 1.500 euro e piu’ dateli in beneficienza… siamo sotto natale ciao…..!!!!!
dicembre 2nd, 2009 at 21:07
Alex, da quel che scrivi e’ sicuro che se hai veramente frequentato il corso di opzioni come dici (sai, qui chiunque puo’ venire a scrivere quello che hai scritto tu), non ci hai capito nulla. E se hai veramente frequentato il corso questa e’ una nostra mancanza e mi dispiace. Ti inviterei a contattare uno dei coach di trading per vedere se si puo’ risolvere il problema della tua preparazione. Se pero’ tutte le cose che hai visto non ti andavano (grafici vecchi – vanno benissimo perche’ esemplificano specifiche situazioni, non operativita’ in tempo reale – se il seminario si fa nel weekend come avere l’operativita’?) avevi la possibilita’ di richiedere il rimborso. E avevi la possibilita’ di usufruire della mia garanzia all’epoca era anche sui guadagni a 3 mesi (complicata da gestire, ma l’ho voluta offrire). Insomma venire dopo un anno a scrivere quello che scrivi (senza la possibilita’ di verificarlo ne’ per me, ne’ per nessuno che legge) a cosa serve? E ci sono tante cose contrastanti in quello che scrivi: se sei uno che ogni giorno si confronta con il mercato borsistico, come dici, non sai dove inserire uno stop loss? E’ bizzarro. E comunque ci sono tante strategie di opzioni – che insegnamo ai corsi – che ti permettono di modificare i tuo setup e cambiare il tuo trade se la tua strategia si rivela errata. E comunque il trading di opzioni e’ piu’ un trading su “dove non andra’ quasi certamente il titolo”, piuttosto che cercare di indovinare cosa fara’ (quella strategia la lascio volentieri a chi investe in azioni). Non sono assolutamente d’accordo sul fatto che se avessi applicato le strategie insegnate saresti ora stato un barbone: se hai capito (cosa che non sembra) come si fa trading in opzioni avresti avuto dei bei ritorni, magari non cosi’ buoni come i trader di ABTC che sono professionisti, ma sicuramente molto interessanti. Sugli altri tuoi commenti generici “se sei ricco perche’ non insegni gratis” ho risposto cosi’ tante volte che questa volta lascio perdere anche perche’ il tuo tono non mi invita alla discussione.
dicembre 5th, 2009 at 13:09
alfio, se leggessi bene, avresti visto che sono disposto anche ad esporti la fattura da voi emessa, quindi le tue affermazioni sulla partecipazione o meno mi sembrano fantasiose….. a meno che non riconosci nemmeno le tue fatturazioni, allora li non posso fare niente….!!! io mi espongo no perche’ mi piace venire a contestare il tuo operato, il mondo e’ pieno di persone che fanno quello che vogliono……, ma soltanto perche’ e’ un mio diritto far sapere alla gente la realta’ delle cose, poi ognuno e’ libero di fare cio’ che vuole, ma almeno come si dice, UOMO AVVISATO MEZZO SALVATO!!!! comunque vedo che la restituzione dei soldi nemmeno viene presa in considerazione, a dimostrazione della realta’…… saluti a tutti!!!!!
dicembre 18th, 2009 at 10:28
come mai non risponde sig. Alfio??? c’e’ qualcosa che non quadra? forse ho colpito e affondato la situazione? mi faccia capire come mai non e’ disposto alla restituzione dei miei soldi?tanto lei con il suo ottimo trading recuperera’i miei soldi nel giro di secondi……saluti a tutti
dicembre 18th, 2009 at 12:34
Signor Alex mi ha scritto tre volte questo stesso commento (ho cancellato le altre 2 copie). Non so di cosa parla, la nostra garanzia e’ chiara: 100% soddisfatti o rimborsati, la invito a leggerla sul sito. Sono stato il primo a proporla in Italia e sono ancora uno dei pochissimi a farlo. Cordiali saluti,
dicembre 19th, 2009 at 18:40
Alex,
mi spiace per quello che ti è successo, anche io ho partecipato al corso di opzioni 1 anno e mezzo fa. Premessa che non avevo esperienza di trading ed ho dovuto faticare le mie sette camicie prima di comincire a guadagnare….anzi prima ho perso (ma mi avevano avvisato che era un percorso). Io sono contento dei miei risulati che sono ad oggi positivi. Ringrazio Alfio e tutto il suo staff per questa entrata automatica.
Luigi
dicembre 20th, 2009 at 17:15
sig. alfio lei probabilmente cancella le mie copie perche’ capisce che scrivendo la verita’gli altri potrebbero capire la realta’ delle cose…… non cancelli i miei scritti li lasci e faccia giudicare gli altri!!! se fosse vero il rimborso gia’ avrei in mano i miei soldi, ma non e’ cosi’….. perche’ non rimborsa il costo? ( una postilla per il sig. LUIGI): penso che potreste anche fare a meno di nascondervi dietro nick name falsi, mi riferisco ai venditori di alfio bardolla!!! grazie!!!
dicembre 21st, 2009 at 05:29
Signor Alex spero non si adirera’ troppo se cancelliamo le copie multiple dei suoi commenti che lei cosi’ generosamente ci invia. Sul contenuto dei suoi commenti ho gia’ risposto giorni fa e trovo inutile ripetermi. Posso solo dire che se dedica al trading tutto il tempo che dedica a scrivere commenti sul mio blog, sicuramente fara’ un sacco di soldi. Per quanto riguarda il rimborso, sono stato il primo in Italia a offrire la garanzia soddisfatti o rimborsati sui seminari di formazione (chieda i soldi indietro entro la fine del primo giorno e le verra’ rimborsato il 100% del costo del seminario). E sono stato anche il primo a dare la possibilita’ di ripetere gratis il corso di trading. Se lei non ha ritenuto di usufruire di nessuna di queste garanzie e’ stata una sua libera scelta.
dicembre 23rd, 2009 at 00:48
ma sig…alfio come mai vuole cancellare le copie dei miei commenti, allora deduco che questo e’ un blog dove si espone solo quello che conviene…. un blog si crea per permettere alle persone di esprimere il proprio pensiero, se lei cancella i miei post gia’ si commenta da solo!!!! li dovrebbe lasciare, cosi’ la gente potra’ vedere l’altra faccia della medaglia… non solo parole,parole,parole….parole parole parole….quelle che dice lei ogni giorno!!! senza senso!!! ancora mi ripete che e’ l’unico che rimborsa il seminario allora perche’ non ho ancora i miei soldi????
dicembre 23rd, 2009 at 01:17
Signor Aggiustato, tutti i commenti che lei ha scritto sono stati pubblicati, senza cambiamenti o censure, come ho deciso di fare con tutti i commenti da quando ho aperto questo blog. Tuttavia, se lei ha inviato 4 o 5 volte lo stesso commento noi abbiamo tenuto solo una copia e cancellato le altre. Se non vede i suoi commenti pubblicati immediatamente e’ perche’ moderiamo i commenti uno per uno, e’ l’unico modo affinche’ io possa rispondere. E questo richiede tempo, per cui non vengono pubblicati subito. Per quanto riguarda il suo rimborso, non e’ certo questo blog il luogo dove richiederlo. Se lei ha partecipato a un mio seminario un anno fa e come sembra, non ha chiesto il rimborso secondo i termini del contratto (ricordo sono stato il primo a offrire in Italia la garanzia soddisfatti o rimborsati sui seminari di formazione), chiami in azienda e spieghi la situazione ai miei collaboratori che si occupano della parte commerciale, per trovare insieme una soluzione. Cordiali saluti.
gennaio 22nd, 2010 at 18:14
buonasera, io per quello che mi compete (esperienza personale) posso dire che leggendo le rivelazioni del sig.Alex non sta dicendo bugie, infatti il corso in opzioni non rivela nulla di nuovo rispetto a quello che si trova facendo una ricerca GRATIS su internet!!!!il corso ne costa 1.500…… e oltretutto e’ vero che i grafici sono gli stessi riproposti sempre vecchi di anni….. ma sempre con profitti spropositati!!!!! chissa’ perche’??? state attenti saluti……
gennaio 22nd, 2010 at 21:18
MIchele se e’ in grado di acquisire queste informazioni gratuitamente su Internet, lo faccia! Non ho inventato le opzioni ne’ il trading delta neutral, ne’ quasi nulla di quello che insegno (qualche tecnica pero’ e’ mia personale). Il punto e’ selezionare e insegnare queste cose per far ottenere risultati alle persone. Se uno e’ in grado di fare da solo io dico sempre che DEVE fare da solo e non aspettare che glielo insegni Alfio Bardolla o qualsiasi altro trainer. Devo dire che il finale del suo intervento sa di gia’ sentito, ogni tanto capita su questo blog qualcuno che dice “attenti non fatevi imbrogliare”. La domanda che mi faccio: lei e’ un benefattore o ha qualche interesse nascosto a denigrare il mio lavoro senza neanche conoscerlo? Grazie del suo intervento.
gennaio 22nd, 2010 at 22:42
purtroppo sono stato molto ingenuo a non documentarmi prima di fare il corso, infatti alcuni giorni dopo il corso opzioni, e’ bastato fare una ricerca su internet per avere decine di manuali on-line, che spiegavano esattamente tutte le strategie del corso, straddle, strangle, calendar,ecc….., e per quanto riguarda la spiegazione nei manuali in internet penso che valga la stessa teoria del corso, ovvero tanta pratica!!!!! Per quanto riguarda sue strategie, penso sia una grande fesseria, non esiste alcun tipo di strategia insegnata al corso diversa da quelle esistenti!!! ultimo….il finale evidentemente le sa’ di gia’ sentito perche’ non sono l’unico a pensarla cosi’………. grazie!!
p.s. non ho assolutamente alcun interesse se non quello di chiarire i pareri altrui….
gennaio 22nd, 2010 at 22:43
quasi mi scordavo a proposito di risultati……TUTTI NEGATIVI!!!!
gennaio 23rd, 2010 at 00:36
Capisco che se dopo il corso ha risultati negativi, lei sia negativo. Ma e’ abbatanza normale, le opzioni richiedono tempo. Tutto il corso opzioni e’ basato sulla mia esperienza e quella degli altri trader che insegnano in Alfio Bardolla Training Company. E’ tutta esperienza personale su come usare le strategie che esistono sul mercato. Su Internet trova anche le informazioni per fare operazioni a cuore aperto, ma non e’ sufficiente perche’ lei si metta a fare il chirurgo.
Il punto di frequentare un seminario non e’ trovare “i segreti misteriosi che non si trovano da nessuna parte”, ma acquisire una solida e concreta formazione, basata sull’esperienza di chi ha fatto e fa ogni giorno le cose che insegna. che le permette di ottenere risultati,
Su questo blog trova persone molto soddisfatte del corso di opzioni e abbiamo decine di testimonianze di persone soddisfatte. La percentuale di gente che ha richiesto il rimborso del seminario (ricordo che sono stato il primo in Italia o offrire questa possibilita’) e’ sempre estremamente bassa, qualche punto percentuale. Ma poi il punto chiave e’: dopo il corso cosa e’ successo? Ha applicato le strategie apprese? Se ha tutti risultati negativi chiaramente non e’ ancora pronto per andare in reale, ma e’ abbastanza comune, le opzioni richiedono studio e applicazione. Perche’ non sono certo le strategie che le insegnamo che, come dice lei, non sono inventate da noi, ma vengono usate sul mercato con regolarita’ (anche se non da tantissimi trader, mi creda). Il mio consiglio e’ di non lasciarsi scoraggiare dalle difficolta’ del trading in opzioni, ma insistere a studiare e applicare le nozioni che le abbiamo insegnato… o altre che trova online se vuole. Ma insista e vedra’ che dopo un po’ tutto inizia a funzionare.
gennaio 23rd, 2010 at 11:33
Io quando ho frequentato il corso ho incontrato gente che era li per la decima volta…. questo mi fece subito intuire che c’era qualcosa che non quadrava, comunque continuai,purtroppo, ma durante il corso di tutte le sue affermazioni precedenti, non e’ presente alcun riscontro, tanto e’ vero che a fine corso chiesi a dei vostri collaboratori, che stavano davanti al pc, se il loro lavoro fosse soltanto nelle opzioni, inizialmente mi dissero di si’, rimanendo scettico, successivamente riproposi la domanda formulata in maniera specifica e a tu per tu con uno di loro, e mi venne detto chiaramente che loro stavano li’ perche’ le opzioni non possono dare una rendita per vivere, ma in qualche caso un’ entrata aggiuntiva!! e li mi resi conto di aver buttato via il costo del corso, a malincuore….. credevo che realmente ci fosse da imparare, ma non e’ cosi’!! anzi chiesi anche un’aiuto per capire meglio alcuni passaggi e mi venne detto: noi ci siamo passati prima di voi e ci siamo fatti un mazzo per capire il funzionamento e quindi non veniamo qui a svelare il lavoro di anni!!!! questo e’ solo un piccolo sunto per farvi capire cosa accade ai corsi, quindi non mi venga a dire che lei impara cose che altri non utilizzano, perche’ allora tutte le banche d’affari, tutti i trader professionisti,ecc… dovrebbero fare sempre affari d’oro!! ma i fatti dell’ultimo anno dimostrano il contrario. grazie
febbraio 10th, 2010 at 20:12
Ciao Alfio, ho da poco frequentato il corso di opzioni, e ora sono nella fase dello studio (manuale, appunti, software ecc.), a proposito approfitto di questo forum per fare i miei personali pubblici complimenti all’insegnate (Marco Doni): si capisce chiaramente che i suoi insegnamenti sono frutto dell’esperienza quotidiana e diretta sul campo. E credo che dopo lo studio e applicando bene i suoi insegnamenti, si possano ottenere delle belle soddisfazioni.
Ma è fondamentale, come ricordava anche Marco, avere un approccio psicologico positivo. D’altronde, come diceva Charles Haanel, il risultato delle nostre azioni è direttamente proporzionale alla qualità dei nostri pensieri: Piu’ siamo negativi nei pensieri, piu’ negative saranno le nostre azioni.
Domanda: secondo te statisticamente quali sono le percentuali medie di profitto mensile sulla quota investita che normalmente registra chi investe in opzioni? Giusto una stima del range (min, max) su base statistica.
Grazie
febbraio 23rd, 2010 at 23:38
per michele
se pensavi che alfio bardolla ti rivelasse segreti che nessuno conosce per fare soldi col trading ti sbagliavi…alfio bardolla non ha inventato quasi nulla è però un grande imprenditore..io non sono mai stato ad un suo corso però ho parlato con chi c’è stato (parlo del corso ABforex) e posso dire questo: io c’ho messo più di 6 mesi per iniziare a guadagnare nel mercato forex cercando su internet trucchi e segreti e un pò anche per conto mio (ho una strategia tutta mia che da 2 mesi e mezzo mi fa guadagnare un casino) e sai cosa ho scoperto? praticamente tutto quello che ho imparato con tanta fatica e sudore da solo era contenuto in un corso di 2 giorni.
ora sta a te decidere..è vero che su internet puoi trovare il materiale che ti da alfio ma fai 20 volte la fatica che faresti andando ad un suo corso (parlo solo del corso forex)..
io consiglio di fare i corsi di alfio sinceramente
appena ci sarà quello sulle opzioni penso di partecipare..
p.s io credo che quelli che non riescono a guadagnare con i corsi di alfio sono abbastanza stupidi per il fatto che le tecniche di trading sono veramente alla portata di tutte le persone con un intelligenza anche sotto la media..se devo confrontarle con le versioni da tradurre di latino che mi da la prof è tutta un’altra roba
febbraio 25th, 2010 at 02:59
Bravo Enrico, hai spiegato bene il motivo per frequentare un seminario (non solo il mio, qualsiasi seminario): impari in 2 giorni quello che impiegheresti mesi o anni di esperienza ed errori personali (spesso piu’ costosi del costo del seminario). Mi piace l’idea che il trading sia piu’ facile del latino: e’ proprio cosi’.
aprile 1st, 2010 at 08:56
penso che tu sia molto bravo e conosci perfettamente le borse e il forex,ma noto, da tutto quello che offri un ottimo e scaltro imprenditore.
buon lavoro,sergio
aprile 16th, 2010 at 09:45
Purtroppo io debbo confermare ” parola per parola” quanto detto da Michele e Alex e non solo ! Fa dispiacere vedere quanta gente possa davvero illudersi !!!Anch’io prima quando non avevo frequentato nessun corso vedevo e leggevo di gente che metteva in guardia da tutte le balle che si leggono ! Ma non avendo frequentato corsi , non potevo dirlo ! Anzi la curiosita’ era tanta !!! Ma adesso lo so !!!!Fate come volete noi le cose come stanno le abbiamo dette !Io ci ho perso tempo e salute , adesso basta ! Non è vero quello che dicono …Ma lo scoprirete da voi ! Buona giornata il nostro dovere l’abbiamo fatto ! Bene cosi !
aprile 16th, 2010 at 12:22
Mina, a cosa ti riferisci con questo commento? Dii quello che pensi, racconta la tua esperienza chiaramente, puo’ essere interessante per la comunita’ che segue questo blog, oltre che per me. Le critiche trovano sempre posto qui, la mia decisione e’ di accettare sempre tutti i commenti, positivi e negativi. (Ho cancellato il tuo commento successivo che diceva che avevo cancellato il tuo post, mentre semplicemente non era stato ancora approvato: sono umano e ho bisogno di tempo per vedere tutti i post).
aprile 16th, 2010 at 13:50
Grazie per lo spazio allora . Inevitabilmente sono venuta in contatto con molte persone incontrate hai vari corsi fatti tuoi e di altri ( simili hai tuoi )Le strategie e quello che si dice è uguale in definitiva. Parlando e scambindoci esperienze e appunti siamo tutti rimasti molto delusi . Poiche si parla sempre molto spesso di INDIPENDENZA FINANZIARIA , ma non è cosi ! Poi si promette anche che con poco , ovvero che lo ozioni “costerebbero poco ” si puo avere un reddito fisso !Io posso dire che non è cosi !Non faccio operazioni di cui mi rendo conto della pericolosita della perdita sia long che short .. In base ha quello che ho versato sul mio conto , che non era nemmeno poco tenedo conto che sentivo promettere che con 2000 $ al mese l’indipendeza finanziaria era possibile . No non lo è e nemmeno con piu ! Poi le opzioni , se si guadagna , prima di guadagnare ce ne mettono di tempo , campa cavallo !Poi quado leggo pubblicita del tipo con le opzioni si guadagna anche se il mercato non si muove ! Ma il mercato si muove comunque e per i brakeven delle strategie , ne ho provati all’infinito io e mille altri utenti dei corsi ..be o i brakeven sono troppo larghi es nello straddle e non guadagni mai …( lo so che si guadagna anche dentro i brakeven dala vola alta ma anche li campa cavallo se riesci a guadagnare non puoi comuque chiudere l’operazione poiche il profitto è miserissimo che se chiudi vai in perdita e se rimani aperto la strategia perde comuque dal tempo nello straddle …e non si tratta di piccole perdite …poiche riguardo al costo ..appunto non è un costo “modico” per tutti gli straddle in generale ma si parla di bei soldoni !Lo stipendio te lo perdi cosi altro che te lo crei .Prove su prove mie e di tantissimi altri corsisti alla mano ! Questo èra solo un esempio ..potrei farlo con mille altre strategie intendiamoci … Nei libri poi chissa perche i brakeven sono sempre molto vicini fra loro es nello straddle cosi da dare l’idea che sia una strategia vincente ..e esempio il contrario nel condor sono molto lontani , anche li per dare l’idea che la strategia sia subito vincente ! Nella realta è tutto un’altro paio di maniche …Basta vederlo …ma appunto chi è digiuno di opzioni queste cose non se le immagina ! Se si riesce a guadagnare ( se si riesce ripeto !)Si guadagnano davvero briciole , questo è il termine esatto ed è la verita !
!Un’altra cosa da spendere per il breakeven effettivo delle operazioni in opzioni .Da sapere è che In genere non è mai quello effettivo che ci calcola optionetics o qualsiasi altro software …! Da sapere anche che in determitati indici si fa un calcolo diverso dai titoli per l’assegnazione …molto complesso …quindi non è mai semplice di fatto sapere se la nostra strategia va a brakeven o meno …forse chi legge non si rendera conto dell’importanza di questa cosa … !Mi dispiace sopratutto che si parli di indipendenza finanziaria … ! E poi quando si parla di aggiustamenti ….bisogna sapere che aggiustamento non significa come spesso si sente dire in giro che da perdita si puo portare un’operazione di opzioni in profitto . Si possono anche fare dei grossi danni con gli “aggiustamenti” e poi bisogna valutarne il “rischio ” ! Sempre per optionetics …la maggior parte delle date earnings è completamente sballata !Magari uno che non lo sa
!Un’altra cosa …non è semplice nemmeno entrare nel mercato , per chi non lo capisce sara poco importate …non si rende conto di cio che dico …! Be bisogna sapere che esempio se faccio un credit che è composto da una opzione che vendo quotata di piu di un’opzione che acquisto , c’e spessissimo la possibilita di andare in perdita anche se l’operazione nel grafico di optionetics esempio ti va in profitto in quanto il m.m ti quota senza nessun problema l’opzione short che doveva essere quotata piu della long al contrario ! Questo provoca una perdita in quanto il profitto che si ha con il credit è un profitto gia stabilito ed è dato dal costo dell’opzione short meno il costo dell’opzione long !Molto spesso sento dire che non è vero da chi fa i corsi e invece è vero tutto cio è verissimo poiche l’ho sperimetato io in prima persona ovviamente in reale come tutto il resto ecc..ecc .. E come l’hanno sperimentato tantissime altre persone ! Con i soldi che dicono hai vari corsi che servono per raggionugere l’indipendenza finaziaria comunque l’indipendenza finanziaria non si raggionge …Comunque tutti sono liberi di provare . Ho portato solo la mia esperienza come molti altri . Auguro una buona giornata a tutti che dire !Io sono molto sconfortata …
Un’altra parola per il “magico software Optionetics “la maggior parte delle operazioni che da sono tutte infattibili e pericolosissime ! Infatti le operazioni che facevo fortunatamente me le sceglievo da me ! Ma per l’alto rischio che comportano , al contrario di quello che si dice , il gioco non vale la candela !Poi ognuno decida cio che vole ovvio
aprile 17th, 2010 at 22:08
Salve.Alfio volevo chiederti:mi consigli di investire i miei soldi sulla piattaforma “iForex.com”?Se investo dei soldi dicono che ci sono degli specialisti che mi aiutano.Che ne pensi?
Grazie in anticipo
aprile 20th, 2010 at 11:28
Capisco che tu sia sconfortata, e’ normale quando ci sono delle grandi aspettative e i risultati le deludono. Dobbiamo pero’ capire sempre, quando facciamo delle azioni e non otteniamo risultati, se ci sono stati degli errori, d comprensione o di applicazione dei nuovi concetti che abbiamo appreso. Cio’ che insegnamo nel corso in opzioni e’ testato in anni da me e dai trader che lavorano con me e che insegnano nei seminari. E da centinaia di clienti che applicano i concetti che insegnamo e che ottengono risultati. Fare errori (di comprensione e di applicazione) all’inizio e’ normale, fa parte del processo di apprendimento. L’unico vero errore, quando si impara, e’ evitare di valutare il proprio operato, per capire i propri errori. Quindi il mio consiglio (e quello del trainer con cui hai fatto il corso, vedi la sua risposta sotto) e’ di riprendere in mano i tuoi trade e studiarli seguendo le indicazioni che hai ricevuto al corso. Se ti servono dei chiarimenti (anche questo e’ normale) puoi ripetere il corso gratis oppure fare delle sessioni di coaching personale. Stai imparando una cosa che e’ abbastanza difficile e, immagino, totalmente nuova. Datti tempo e fiducia, in te stessa e in quello che hai imparato. Edison ha sbagliato 10.000 volte prima di costruire una lampadina che funzionava.
Eccezionalmente rispetto al mio solito, poiche’ il tuo commento era molto articolato e chiamava in causa il trainer di opzioni, ho chiesto a lui di risponderti in modo tecnico. So che la risposta non interessera’ la maggioranza dei lettori, ma poiche’ ti avevo invitato a rispondere era giusto pubblicare la tua risposta e anche la nostra. Ma ripeto e’ un’eccezione: voglio che questo blog sia divulgativo e interessante per la maggioranza, non un posto dove ci siano dialoghi tecnici tra due persone. Qui di seguito la risposta del trainer (e trader professionista) di opzioni, Marco Doni:
“La percentuale delle persone che perdono nel mondo del trading è 89% e il motivo principale è la mancanza di una adeguata formazione e della psicologia necessaria ad applicare metodi e regole in modo ferreo e disciplinato, nel suo commento noto una serie di asserzioni non corrette; quando si dice che si guadagna quando il mercato non si muove è evidente che non ci si riferisce alla linea piatta ma un channel range ridotto, nel nostro metodo MIS (monthly income strategy) ci basiamo su due fatti certi del mercato: i prezzi fluttuano, e le opzioni scadono, mi sembra non possano esserci obiezioni al riguardo, quindi nelle strategie insegnamo ad individuare i breakeven secondo la regola del delta (greca legata alla direzionalità) con la più alta probabilità di andare a profitto in modo tale che la fluttuazione del prezzo abbia una alta probabilità di rimanere nei prossimi 30 giorni (cioè quando scadono le opzioni) entro un intervallo definito tra due Berakeven. E’ un metodo che richiede applicazione e disciplina e che da risultati documentati da studenti soddisfatti che lo utilizzano. Per quanto riguarda gli straddle essendo strategie a theta negativo è molto importante saper valutare la scadenza delle opzioni, la volatilità implicità che compriamo e se il gap che deve fare il titolo è fattibile rispetto ai movimenti fatti negli earning precedenti (ha mai provato a calcolare le percentuale che il titolo deve fare al rialzo o al ribasso rispetto ai benedetti berakeven inferiore e superiore per vedere se tale percentuale è possibile rispetto ai movimenti precedenti??) Credo di no altrimenti avrebbe sicuramente evitato straddle troppo costosi e perdite ; facendo semplici considerazioni con gli straddle si può guadagnare e anche tanto basta come sempre applicare e rispettare le giuste regole che vengono insegnate .Per le grandi perdite di cui parla è evidente che manca una corretta informazione sulla gestione delle operazioni; il money management se seguito secondo le regole (e qui sempre ritorniamo) impone una perdita max del 20% sull’investito: ha mai calcolato e scritto sul diario dei trade l’importo equivalente al 20% di perdita su uno straddle??
Per quanto riguarda il povero Optionetics, posso dire che si tratta di un software di simulazione, molto utile per verificare i grafici di volatilità, ma sicuramente da evitare per inserire le operazioni che propone, le operazioni vanno ricercate con dei criteri ben definiti e di quelle proposte pochissime si possono tradare, ma se partiamo da quelle trovete e le modifichiamo secondo le nostre regole allora il discorso cambia ed otteniamo un valido strumento che ci semplifica e riduce di molto il tempo di ricerca dei trade. Personalmente non faccio mai affidamento ai breakeven di Optionetics ma baso la nostra operatività sui breakeven che da Thinkorswim in tempo reale. Per quanto riguarda gli indici e i titoli provo a fare un po’ di chiarezza dato che mi sembra ci sia un pò di confusione; Le equity o titoli sono sottostanti di stile americano che hanno opzioni che scadono il terzo venerdì del mese, e se operiamo con una strategia che ha opzioni vendute dobbiamo semplicemente verificare che la venduta non sia ITM (in the money) per evitare che il giorno prima o il giorno della scadenza non si venga assegnati, se siamo distratti e non rispettiamo le regole potrebbe succedere; è la fine del mondo ho bruciato il conto!!! NO è solo una rottura di scatole e una perdita che gestiamo esercitando a nostra volta l’opzione di copertura. Per quanto riguarda gli indici a stile Europeo le opzioni scadono il terzo giovedì del mese (il nostro corso MIS è basato su questa tipologia di sottostante), anche in questo caso vale la stessa regole delle opzioni vedute spiegata prima, l’unica differenza è che gli indici non hanno azioni e quindi in caso di assegnazione si procede con una procedura semplicissima di cash settelment che si fa nella stessa modalità spiegata prima. Per quanto riguarda gli aggiustamenti è necessario capire perché si fanno ma soprattutto quando, altrimenti si realizzano perdite, gli aggiustamenti sono lo stato dell’arte delle opzioni e consentono di portare posizioni in perdita in pareggio, nessuno ha mai detto che gli aggiustamenti portano ad enormi profitti; anche in questo caso è necessario imparare ed applicarli secondo le regole. Per concludere posso dirti che le opzioni non sono semplici ma non sono neanche così difficili , e non è sicuramente difficile raggiungere risultati positivi, il segreto è semplicemente nell’applicare le regole giuste in modo disciplinato ed avere sempre le probabilità dalla nostra parte sempre in ogni tarde, con la perdita già calcolata. Spero che tu possa ritrovare la fiducia nelle opzioni rivedendo i tarde che hai fatto e capendo dove non ahi rispettato le regole e dove non hai avuto la giusta disciplina per ottenere profitti.
May the force be with you.
Marco Doni”
marzo 13th, 2011 at 19:59
Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole ma sinceramente mi sento in dovere di “difendere” Alfio (sebbene non ne abbia minimamente bisogno). Ma cosa credono certe persone? Di andare ad un corso di 2 giorni ed uscire in Ferrari e smettere di lavorare? Alfio non fa altro che insegnare ad usare alcuni strumenti tra i più utili per raggiungere la libertà finanziaria. Ma se non si cambia prima dentro (sostanzialmente mi riferisco alla gestione emotiva, all’uscita dalla propria zona di comfort e schemi di pensiero indotti dall’ambiente esterno) è tutto inutile. Alfio forse molte persone hanno molto bisogno che tu ampli l’offerta su argomenti psicologici perchè è lì il nocciolo, che ne pensi? Personalmente io seguo il Fly di HRD e farò l’Academy.
Prima o poi verrò anche da te perchè quello che insegni mi interessa moltissimo. Grazie per quello che fai, ciao.
aprile 30th, 2011 at 13:27
Ciao Alfio, che ne pensi dei fornitori di segnali in autotrading disponibili e suggeriti dal famoso broker TorS per esempio e dagli altri broker in opzioni simili?
Posso chiederti che piattaforma usi?
Ciao ed ottimo lavoro
maggio 11th, 2011 at 00:29
Qui in azienda usiamo diverse piattaforme e mi scuserai se non ne raccomando una piuttosto che un’altra. Sul discorso dei segnali dati dai broker ti dico questo: un broker guadagna piu’ operazioni fai e non si preoccupa molto se bruci il conto (perche’ sa che ne aprirai un altro). Tieni a mente queste cose quando valuti il servizio di segnali.
maggio 21st, 2011 at 12:18
Ciao Alfio!
In un libro di Harv Eker (da te citato in uno dei tuoi libri) a un certo punto c’è scritto grosso modo: “una persona mi presentò un’idea imprenditoriale: l’idea era grandiosa, lui molto meno e allora me la feci da solo”. Cosa ne pensi? Non credi che ciò magari blocchi molte persone a portare a te -o ad altri “come te”- delle buone idee imprenditoriali? Anche tu ti comporti così? (ps.sono consapevole che la buona idea da sola non basta se non c’è un buon sistema, marketing, relazioni, ecc. ecc. che sono il 90% del successo dell’idea, però se l’idea è buona, anche un 10% o un “riconoscimento” in denaro non credi lo meriti chi te la fornisce?)
maggio 23rd, 2011 at 15:50
Personalmente credo che le idee da sole non abbiano peso e ci vogliano le persone per farle funzionare. Io preferisco vedere di fare le cose insieme e se chi ha l’idea non e’ la persona giusta per svilupparla, passo ad altro. Ma ripeto: le idee senza realizzazione sono solo idee, non soldi.
agosto 8th, 2011 at 18:21
Mah! Io ho 1500€, se li spendo nel corso dopo non ho fondi per investire, se li investo li perdo perchè non ho fatto il corso. Che faccio???
agosto 8th, 2011 at 18:23
Idea!!! Faccio il corso, poi chiedo il rimborso perchè non soddisfatto, poi investo e appena fatto i soldi li ridò ad Alfio!!!
GRANDE!!!
novembre 1st, 2011 at 19:55
Una domanda senza alcuna polemica: 1500 euro per due giorni non sono un pò tantini?
Da cosa sono giustificati? Stavo pensando di iscrivermi ma vorrei gentilmente sapere da cosa dipende una cifra così alta.
grazie
novembre 2nd, 2011 at 18:38
Il prezzo e’ sempre giustificato dal mercato, mai dal venditore. Se questo seminario viene acquistato a questo prezzo ormai da tanti anni, evidentemente ha il prezzo giusto per il mercato. Imparare un metodo per ottenere la propria liberta’ finanziaria (poter smettere di lavorare o comunque essere padroni del proprio destino finanziario) quanto vale? Poi, come dico sempre, nessuno ha bisogno di nessun seminario: chiunque puo’ imparare da solo. Ma un seminario riduce i tempi e anche i costi (nel caso del trading significa ridurre le perdite).
novembre 3rd, 2011 at 13:28
Forse mi sono espresso male (oppure non è stato chiaro lei), ma intendevo capire se ci sono dei materiali (dispense, cd, libri….) inclusi oppure esistono poi dei costi a parte.
Ripeto: 1500 euro per 2 giorni non sono bruscolini!
Possibilmente evitare risposte demagogiche del tipo “l’indipendenza finanziaria non ha prezzo”, “se tutti pagano quella cifra ci sarà un motivo” ecc…ma spiegare concretamente.
Ho fatto una domanda in maniera educata vorrei una risposta dello stesso genere.
grazie
novembre 3rd, 2011 at 15:20
Ho deciso di non iscrivermi. HO letto questo interessante articolo (http://investire.aduc.it/articolo/bardolla+aduc_9668.php) e trovato altre notizie sullo stesso standard.
Nessun tipo di critica, solo non mi fido e consiglio a tutti di documentarsi bene prima di buttare soldi che NESSUNO ci regala, oggigiorno.
Saluti.
novembre 5th, 2011 at 23:16
Puo’ decidere di ascoltare il parere di altri che non hanno mai valutato personalmente i nostri seminari, ma hanno ritenuto di essere cosi’ in gamba da giudicarli ugualmente (sono stati invitati, ma hanno preferito giudicare senza conoscere). Oppure puo’ giudicare con la sua testa, venendo al seminario e, se non soddisfatto, richiedere il rimborso con la formula 100% Soddisfatt o Rimborsati che, primi in Italia (e ancora tra i pochi) offriamo a tutti i partecipanti ai nostri corsi. O, come dico sempre, puo’ imparare da solo, senza seminari di nessuno. Sbagliera’ e imparera’, magari ci mettera’ piu’ tempo, magari buttera’ via un po’ di soldi, ma sara’ comunque un’esperienza importante. Pero’ la invito a FARE qualcosa, non ad accontentarsi di leggere una cosa online e usarla come scusa per non fare niente.
novembre 5th, 2011 at 23:18
Ci sono i manuali dei corsi, ma non credo che siano quelli che cambiano il valore del corso. Il valore di un corso e’ nell’applicazione di cio’ che si impara. Se il corso insegna delle cose in modo che siano applicabili e funzionino e portino risultati superiori al costo del seminario, allora il seminario puo’ costare anche 100.000 euro. Non e’ un discorso di prezzo assoluto, ma sempre in rapporto a quello che si impara.
novembre 7th, 2011 at 16:00
Infatti farò qualcosa ma senza buttare i soldi. E, ripeto, 1500 euro non sono pochi per una persona comune (magari per lei si visto che è – per sua stessa ammissione – milionario) quindi volevo capire il perchè di questo prezzo. Ma siamo tornati alla demagogia….(“se il corso insegna delle cose… e portino risultati superiori al costo del seminario, allora il seminario puo’ costare anche 100.000 euro”).
Ultima cosa (ma ribadisco, nessuna polemica, è solo per completezza di informazione) non mi sono limitato a leggere “quell’articolo”: la rete, purtroppo per lei, è piena di persone che descrivono i suoi corsi come una bufola.
Ma apprezzo il suo impegno nel difendersi in prima persona dalle critiche e metterci la faccia. Quindi le chiedo: siccome un suo cavallo di battaglia (lo ripete ogni 2 x 3) è il soddisfatti e rimborsati, perchè farlo dopo un giorno? Come faccio a metà corso (2 gg) dire se sono soddisfatto o no? Non ho nemmeno avuto il tempo di praticare quanto “appreso”.
Non crede? Sarebbe più opportuno concedere il rimborso dopo almeno 2-3 mesi, per dare il tempo di CAPIRE se si è soddisfatti.
Rimborsare dopo il primo giorno è ridicolo, scusate la franchezza, ma è davvero insultare l’intelligenza altrui.
novembre 14th, 2011 at 15:14
7 giorni e nessuna risposta. Direi che è sufficiente così.
NON FATEVI FREGARE.