Sei uno che “gioca in Borsa”? Ecco perché perdi!
Una statistica dice che l’87% di chi investe in azioni perde: il restante 13% guadagna i loro soldi, ovviamente.
Il che non mi stupisce perché la maggior parte delle persone investe in Borsa senza alcun piano, come fosse un gioco, tipo la roulette. Anzi, magari quando vanno al casinò conoscono – o credono di conoscere – qualche trucchetto tipo la martingala e sperano di “fregare il banco”.
Ma quando la maggior parte delle persone investe in Borsa diventa improvvisamente come un bambino di 4 anni: fiducia cieca nei “grandi”, nessuna gestione del rischio e, ovviamente, scarsissime conoscenze e informazioni.
Non hanno conoscenze per valutare il rischio, non hanno un piano di uscita e, soprattutto, non hanno capito che perdere fa parte del business del trading, deve essere considerato come opzione possibile, senza paura, ma valutando pro, contro, opportunità e probabilità.
Se “giochi in Borsa” allora stai solo giocando
In Italia molte persone – e anche quelle che partecipano ai miei seminari di trading sulle opzioni o sul Forex - dicono “giocare in Borsa” e questo la dice lunga sullo stato d’animo di chi investe in Borsa: si è guidati dalla fatalità, un po’ come un gioco del lotto appena più sofisticato e molto, molto più pericoloso perché si possono perdere grandi somme.
Appunto, se credono di giocare, allora stanno solo giocando, non è una cosa seria e allora perché disperarsi quando si perdono i risparmi di una vita?
Quante persone prima di acquistare un’auto si documentano? La maggior parte: sembrerebbe da sciocchi entrare nel primo concessionario per acquistare un’auto nuova. Quante persone si documentano prima di investire i loro soldi in azioni? Pochissimi: per lo più chiedono alla banca oppure, il che è ancora peggio, acquistano quello che tutti acquistano.
Se giochi e non sai neanche le regole del gioco e non sai quanto sono svantaggiose per te, ti stupisci di perdere? Sarebbe strano il contrario.
Persone che non darebbero neanche 100 Euro a un estraneo che glieli chiedesse, danno facilmente 100.000 Euro a estranei che dicono loro “hai la possibilità di guadagnare”. Questo è tutto quanto sa l’investitore medio. Che, obiettivamente non puà fare molto se non applicare la strategia buy & pray: acquista e prega.
Perché l’unico modo che ha per guadagnare, o almeno non perdere i suoi soldi è che l’azione salga, che tutto vada bene e che prosperità e ricchezza abbondino ogni dove.
Non è certamente quello che spiego nel mio seminario AB Trading dove appunto insegno tecniche per controllare le tue possibilità di guadagnare (o perdere) in Borsa.
AB Trading il primo seminario in Italia che ti insegna a investire sulle opzioni e guadagnare anche quando il mercato perde
Purtroppo, quando chi “gioca in Borsa” inizia a giocare, di solito i giochi sono fatti e presto inizierà la discesa. Ma ovviamente chi vende le azioni che cominciano a scendere dice “tieni duro, vedrai che tornano su”, come se fosse una prova di forza invece che di intelligenza, preparazione, cultura.
“Investire in Borsa” è un business serio, anche se accessibile a tutti
Credo veramente che chiunque possa imparare a fare trading, investendo in Borsa trading sulle opzioni o sul Forex o sulle valute (Forex) o sulle materie prime (Commodities). E che con questo sistema tu possa diventare finanziariamente libero è una cosa certa nella mia testa.
Però va affrontato come un business serio.
Ti faccio una domanda: quanto hai studiato o lavorato per raggiungere l’esperienza che hai nel tuo attuale lavoro? Facilmente sono decine di anni, migliaia di ore di studio e pratica.
Il trading non è diverso. Come puoi pensare che solo perché puoi dare dei soldi al tuo bancario perché compri delle azioni, solo perché hai visto al TG che l’azienda si quota in Borsa, solo perché pensi che sia un buon investimento, allora sia facile guadagnare?
Quando fai trading, competi alla pari con persone che lo fanno di mestiere: ci vuole umiltà, ci vuole lavoro, ci vuole perseveranza, ci vuole intelligenza. Per alcune persone, imparare ciò che va imparato per fare trading con successo è un carico mentale troppo elevato da fare quando arrivano a casa la sera. Per altri è un piacere.
Posso dire solo che, se ti applichi, con il trading puoi in pochi mesi decidere di mollare il tuo lavoro e intendo la maggior parte dei lavori perché puoi guadagnare molti, molti soldi con un lavoro impegnativo, ma non lungo e non stressante (almeno se applichi le tecniche che insegno ai miei seminari ).
Fare trading non è come fare il neurochirurgo o l’ingegnere aerospaziale o anche solo l’infermiere o il cuoco. Ci sono tanti mestieri più impegnativi del trader e sicuramente meno remunerati.
Pochi mesi di impegno e la coscienza che, comunque, non finirai mai di studiare e imparare e migliorare, è ciò che serve alla maggior parte delle persone. Ho visto fotografi, poliziotti, operai, casalinghe diventare trader in meno di un anno e cambiare completamente la loro vita.
Hanno deciso che fare trading – non “giocare in Borsa” – era il loro biglietto verso la libertà finanziaria e ci sono arrivati.
Se invece vuoi “giocare in Borsa” allora accomodati: ma ricordati che, come si dice a poker “se al tavolo non sai chi è il pollo, allora il pollo da spennare sei tu”.
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
AB Trading il primo seminario in Italia che ti insegna a investire sulle opzioni e guadagnare anche quando il mercato perde
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In questo blog si puo' scrivere liberamente e fare domande ad Alfio Bardolla relative agli articoli e alla liberta' finanziaria in generale.
IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
63 Commento(i)
luglio 24th, 2009 at 00:54
Per ora con il trading di azioni ho guadagnato un 10% netto in poco tempo e la mia banca ING DIRECT non tratta le “opzioni”. Vorrei leggere un libro sulle opzioni se si può scaricare da internet come mi hai scritto; poi se la cosa mi stuzzica potrei anche seguire un seminario. Anche se sono un ingegere in pensione non mi reputo molto pronto e intelligente e per questo vorrei prepararmi prima di tornare a scuola! Cordiali saluti. Vittorio
settembre 24th, 2009 at 17:14
secondo me è una gran balla perche nessuno puo prevedere cosa fara la maggior parte delle persone in italia e estero con quel titolo salvo determinate notizie che lo riguardano tipo banca italiase e questo che determina il prezzo… piu gente lo vuole piu il prezzo sale e il contrario…come si puo prevederlo? la realtà è che è un gioco 50% va bene e 50% puo andar male..stesse probabilità giocando al ribasso…
settembre 24th, 2009 at 17:56
I metodi che insegnamo sull’investimento in Borsa (opzioni) non ti richiedono di sapere cosa fara’ un titolo: hai ragione, nessuno puo’ prevederlo. Ma ti permettono di guadagnare lo stesso, in molti modi diversi e decisamente piu’ semplici. Sono i metodi che usano i professionisti che, anche loro, non possono guadagnare solo prevedendo il futuro. Nessuno puo’ prevedere il futuro, ma il trader puo’ guadagnare ipotizzando diversi scenari e preparandosi a guadagnare da tutti.
settembre 24th, 2009 at 18:11
In realtà penso che in borsa uno dovrebbe solo giocare poichè non è un mestiere e mai lo potrò diventare.
Per cui ci si può divertire magari solo col 10% dei propri risparmi e perchè no incrociando le dita potrebbero diventare presto 10 volte di più.
Rimando al mio blog per chi vuole conoscere i Covered Warrant
settembre 24th, 2009 at 21:25
Non credo che uno in Borsa debba solo giocare, a meno che non voglia buttare i suoi soldi. La frase “giocare in borsa” e’ una frase pericolosa e consiglio a tutti di eliminarla dal proprio vocabolario. Fare trading e’ un mestiere e ci sono mlioni di trader indipendenti in tutto il mondo che vivono di questo (cioe’ non trader che lavorano in azienda, ma lo fanno da casa o dalla spiaggia). Ovviamente, dipende da te: se non vuoi “vivere di trading”, ma fare trading solo come secondo reddito o come gioco, sei padrone di farlo. Pero’ NON E’ un discorso di incrociare le dita: e’ un discorso di studiare le cose giuste e applicarle con metodo. E i soldi, magari anche tanti, arrivano.
settembre 25th, 2009 at 12:30
Concordo pienamente, in borsa non ci si può improvvisare.
Per ora opero solo sui Covered warrant ma sto pensando seriamente di seguire un vostro corso
settembre 26th, 2009 at 10:50
Ciao Alfio!
Per chi, come me, della Borsa sa ben poco (giusto quello che ho letto sui tuoi libri e report), e però vorrebbe un metodo pratico per iniziare in relativa fretta, quale dei tuoi corsi consigli? o almeno, da quale suggerisci di iniziare?
settembre 26th, 2009 at 14:07
Mauro, non ha importanza se non hai esperienza di Borsa per creare la tua liberta’ finanziaria con il trading. Moltissimi miei studenti sono partiti da zero. Anzi, un’esperienza tradizionale di Borsa puo’ essere addirittura un limite. Iniziare in fretta pero’ non e’ un buon obiettivo: devi metterci il tempo necessario che dipende da te. Comunque il Forex e le Commodities ti permettono di partire piu’ velocemente e quindi magari potresti partire da uno di questi seminari. Le Opzioni, sono piu’ complesse, tuttavia, ti insegnano un metodo che ti da’ piu’ possibilita’ (e’ quello che preferisco).
novembre 13th, 2009 at 20:57
Io invece ci credo… conosco qualcuno che ci vive con le opzioni… e pure bene….
novembre 27th, 2009 at 18:13
Caro Alfio,
esiste tra i tuoi seminari, un programma on line oppure qualche manuale sempre consultabile in rete?
Purtroppo vivo all’estero e non mi e’ possibile partecipare dal vivo alle tue classi!
Sono interessato al mercato Forex ed alle Commodities.
Grazie.
novembre 27th, 2009 at 18:33
Attualmente non abbiamo corsi online di trading, ma ci stiamo ragionando. Abbiamo attualmente un corso video che e’ stato appena rinnovato, ma non e’ specifico sul trading. Se e’ nella nostra mailing list, la potremo avvisare quando abbiamo qualche novita’ sulla formazione online per il trading.
dicembre 10th, 2009 at 15:50
Ho letto un giorno su un libro “la maggior parte delle persone si informa molto di più quando fa shopping rispetto a quando effettua degli investimenti”. Il 3×2, lo sconto, la promozione, i saldi, l’outlet…eppure credo nessuno se decide di comprare un titolo assicurativo sa la differenza tra Generali e Fonsai. Probabilmente si compra Generali…il nome, il prestigio, i soli elementi spesso considerati. Personalmente faccio poca analisi fondamentale sul singolo titolo ma preferisco la macroeconomia e le relazioni tra le variabili. Opero long e short solo con strumenti semplici e che posso conoscere e con stop-loss molto rigidi, fissati al momento dell’ordine. Nonostante ciò mi rendo conto che è difficile. E più imparo più mi sento ignorante e piccolo rispetto al mercato. Ma sono fiducioso. Il mercato riserva sempre delle grandi opportunità!
dicembre 10th, 2009 at 16:16
Certo Federico, il mercato riserva fantastiche opportunita’ a tutti quelli che hanno il coraggio di affrontarlo, come fai tu. Fai bene a essere fiducioso, il trader che impara dai suoi errori e’ destinato a diventare ricco.
gennaio 15th, 2010 at 11:20
La sua insistenza mi ha creato una maledetta sopportazione.
Il suo lavoro non mi interessa.
non sono portato alla sua attività
oltre tutto ho capito;che fate i cavoli vostri e ad altri chi vuole CRISTO se lo prega.
desidero che la sua publicazione,sparisca;dalla mia e-MAIL.
Se lei abbia capito capito qualcosa;in quando che non gli ho dato importanza alla risposta,perchè non mi interessa,per nessuna ragione.
mi faccia la cortesia di non creare problemi con le sue proposte.
Questa sua pubblicazione l’ho capita;e deve sapere che tanto non sono possibili,perchè questo lavoro è solo un intruglio.
saluti.
gennaio 17th, 2010 at 11:31
Signor Claudio, in ogni messaggio c’e’ un link per cancellarsi dalla mailing list. E’ sufficiente cliccarlo e confermare che non si vuole piu’ ricevere le email.
gennaio 29th, 2010 at 01:43
Salve Signor Alfio,vorrei chiederle consigli su che tipo di piattaforma usare per lavorare in leva con i titoli,provo a fare scalping,credo sia la mia figura,e vorrei anche sapere se fate corsi nella mia zona oltre che a Milano.La ringrazio.
gennaio 31st, 2010 at 07:31
Silvia non ho capito cosa mi chiedi. Io comunque insegno a lavorare con le opzioni, con il forex e con le commodity e ognuno di questi strumenti ha la sua piattaforma. Ma non e’ la piattaforma l’elemento critico e neanche – relativamente – il broker. L’elemento critico e’ la conoscenza da acquisire.
febbraio 1st, 2010 at 00:48
Ho lavorato con la power desk,compro o vendo in leva,ma sia i costi di commissioni che il costo della power desk sono altini e se non riesci a operare nel modo giusto tutte le volte,rischi di rimetterci in spese.Ho poco denaro e poca conoscenza,sto studiando piano piano,e poi ho anche il mio lavoro quindi non ho molto tempo da dedicare a questa, che per me ,vorrebbe diventare la mia nuova professione,non posso permettermi di perdere denaro,e quindi faccio operazioni dove, se guadagno,guadagno poco, perchè non voglio rischiare.Le chiedevo, se aveva da consigliarmi un metodo per lavorare sulle azioni meno costoso come commissioni,magari una banca che dà la piattaforma con i grafici aggiornati gratuitamente,o ad un costo inferiore ai 20,00 che pago per la power,che mi dia più margine di guadagno più alto,operando sempre nel mio modo.Grazie.
febbraio 1st, 2010 at 02:04
Certo che e’ possibile far randere di piu’ il tuo denaro, investendo in borsa ed e’ con le OPZIONI. Io sconsiglio sempre di lavorare con le azioni perche’ i rischi sono troppo alti e la leva e’ bassa. Se vuoi far rendere di piu’ il tuo denaro devi imparare a investire in opzioni. E comunque ricordati che e’ inevitabile che qualche trade vada contro di te e tu perda. L’ìmportante e’ che nella somma dei trade il risultato sia positivo.
febbraio 4th, 2010 at 21:49
ciao alfio..io vorrei fare uno dei tuoi corsi sul forex però volevo parlarti di una cosa che ho visto su internet riguardo a riguardo..esistono dei robot che praticamente una volta installati e configurati correttamente fanno trading in automatico..ora mi son informato e quasi nessuno da le prestazioni che dicono nei siti dove li vendono (dicono che triplica circa il capitale in un mese..i robot che ho visto costano dai 100 ai 300 euro)..ce n’è uno però che a quanto pare funziona davvero..si chiama FAPTURBO e anche dai commenti di chi la testano sicuramente non da le prestazioni del sito (in un conto da 5100 euro passavano a più di 40000 euro)..il fatto è che io sono intenzionato a comprarlo (costa 104 euro)..solo che volevo sentire la tua opinione..premetto che ho 18 anni e pochi soldi in tasca altrimenti avrei già fatto tutti i tuoi corsi
febbraio 5th, 2010 at 00:07
Ho gia’ risposto su FAP Turbo qualche tempo fa. Non l’ho usato direttamente, ma ho visto come funziona e parlato con chi lo usa. So che un elemento critico sono i settaggi. Dovresti cercare dei settaggi specifici oppure imparare a gestirli da te. Ovvero cosi’ “fuori dalla scatola” mi riferiscono che non hai le prestazioni ottimali.
I robot per il trading funzionano: non funzionano sempre, e funzionano a diversi livelli, ma non sono necessariamente delle bufale. Il mio consiglio e’ investire i tuoi 100 euro e fare le tue prove con un conto virtuale e poi eventualmente con un piccolo capitale. Ovvero, non serve chiedere a Bardolla ne’ a nessuno: devi provare da te e vedere con i tuoi occhi, quella e’ l’unica cosa che conta veramente.
febbraio 7th, 2010 at 19:09
Ciao Enrico, io utilizzo Fap Turbo da mesi devo dire che i guadagni sbandierati sul loro sito non li ho ancora visti.
Però riesco a guadagnare bene con questo software, in merito ai settagi ti posso dire che quelli di default li ho dovuti modificare perchè non mi rendevano, adesso dopo mesi di test e prove o settato il software con dei miei paramtri personali.
Comunque non penso proprio sia una bufala, se ti interessa sul mio blog ho pubblicato i risultati ottenuti con Fap Turbo in questi mesi.
Un consiglio: prima di passare ad investire con soldi veri, fai del trading in demo.
Ciao
febbraio 14th, 2010 at 02:01
Sono completamente daccordo con Alfio. Non si può rischiare senza un minimo di conoscenza. Credo che operare con il trading su azioni sia ormai l’unico modo per rischiare di guadagnare, posto il fatto che oramai il rischio di perdere il capitale è presente in ogni investimento anche in quelli “garantiti” …. ma da chi ?! Quidi o i soldi si tengono in un pozzo in casa o si corre il rischio di guadagnare sul mercato azionario. Ma è un lavoro molto difficile ed in questo campo nessuno può essere un professore. Chi potendo guadagnare agevolmente a fare trading si accontenterebbe di fare il mestro ? La gallina che fa le uova d’oro non si pubblicizza e men che meno la si mostra….
aprile 11th, 2010 at 11:00
Caro Alfio,
Mi dedico alla lettura delle sue mail ogni volta che arrivano e l’argomento che mi interessa di piu’ sono il forex,senza seguire i suoi corsi ma imparando dai Suoi articoli in 40gg. con una piattaforma di forex ho aumentato il mio capitale iniziale di investimento del 130% senza nessuno stress e dedico in tutto massimo 2 ore al giorno!La cosa e’ meravigliosa ma quello che mi chiedo e’ veramente cosi facile guadagnare con questo strumento oppure e’ solo una casualita’?
aprile 11th, 2010 at 15:22
Se la sua esperienza e’ su capitale virtuale, e’ possibile che passando a gestire soldi veri i suoi risultati cambino. Io non sono tra i catastrofisti che dice che e’ tutto diverso con i soldi veri: e’ diverso, ma dipende da persona a persona. In ogni caso, puo’ essere che per lei il trading sia facile e naturale, buon per lei. Si domandi lei se e’ una casualita’ oppure il risultato di strategie che ha applicato e che per lei sono facili. Le ricordo che la ricchezza e’ grandi risultati con piccolo sforzo, la poverta’ e’ piccoli risultati con grande sforzo.
aprile 12th, 2010 at 12:02
caro Alfio spiegami sempliceminte una cosa… perchè ti ostini a fare seminari se guadagni in borsa?
perchè non ti limiti ad arricchirti?
io fossi bravo come dici di essere starei in giro per il mondo a fare trading dal mio pc senza pensare minimamente ad insistere con il voler fare seminari a pagamento… ??
rispondi e convincimi se ci riesci
aprile 12th, 2010 at 15:16
Tu faresti cosi’. Io dopo una settimana in Brasile con il mio PC mi annoio e voglio tornare ai miei affari. Io amo insegnare cio’ che so, cosi’ altre persone possono stare bene e magari fare affari con me. Il mondo e’ bello perche’ e’ vario. Pero’ ho anch’io una domanda: tu fai quello che dici? Sei su una spiaggia con il tuo PC a fare trading? E se non e’ cosi’, cosa te lo impedisce?
aprile 12th, 2010 at 21:31
devo ammettere che non mi aspettavo una tua risposta…
tanto meno così serena ed interessante. chi mi impedisce di essere in giro per il mondo con un pc? a parte un figlio di 13mesi dalla quale non riuscirei a staccarmi per più di 3 giorni, è sicuramente la mia indole da giocatore! il mio metodo sembra funzionare bene, il problema è che tutto ciò che il metodo guadagna il giocatore lo perde. sono molto geloso del mio metodo e non vglio dirlo a nessuno, questo è il problema. forse mi servirebbe uno psicologo ma anche in loro credo poco. sono in gabbia ho un metodo ma non riesco a gestirlo, forse tu puoi aiutatmi?
in fondo ho letto he ti piacioo gli affari, più delle isole… hai la mia mail!
aprile 22nd, 2010 at 19:38
Egregi signori che scrivete su qiessto blog, secondo la mia umile opinione è bello e ci si sente appagati se puoi aiutare la gente a capire nel mondo della finanza, come fa il sig. Bardolla tramite i suoi consigli o i suoi seminari (anche se io non vi ho mai assistito)l’importante è imparare e provare prima di buttarsi a capofitto. Comunque anch’io sto utilizzando Fabturbo in demo e se qualcuno può fornire delle indicazioni sopratutto sui settaggi ben venga, un grazie ed un saluto a tutti Gianfranco
giugno 10th, 2010 at 13:14
Salve Alfio,
Ho da porti due quesiti prima di muovermi con i seminari giusti: avendo un un po’ di capitale, vorrei in parte investirlo in Borsa a medio rischio(tenedo conto che sono completamente digiuno in materia)! E l’altro nell’aprire un agriturismo e se conviene farlo con questi tempi di crisi. Ti chiedo di suggerirmi i seminari più adatti per queste mie due esigenze.(anche i corsi privati che forse li preferisco di più). Ti ringrazio per la tua attenzione e ti segueo sempre con grande interesse.
Ciao. (Jepy)
giugno 13th, 2010 at 15:54
L’investimento che vuoi fare nell’agriturismo e’ molto piu’ rischioso che l’investimento che puoi fare in borsa seguendo i metodi che insegnamo e che ti consentono di controllare il rischio pur con ritorni elevati. Non so quanti soldi tu abbia ma ti sconsiglio di iniziare due nuove attivita’, tra cui una imprenditoriale, contemporaneamente. Se vuoi moltiplicare il tuo capitale con relativa velocita’, ti consiglierei di imparare a fare trading nel Forex o nelle Opzioni o nelle Commodities che sono i tre strumenti che insegnamo in altrettanti corsi. Se invece vuoi aprire il tuo agriturismo, ti consiglio di partecipare prima al seminario Scuola di Business per renderti conto di tutto quello che devi sapere e fare.
luglio 15th, 2010 at 12:54
Scusate ma quanti soldi ci voglio per iniziare ad investire in borsa e i risultati dopo quanto tempo arrivano e in che percentuale rispetto al capitale iniziale. Grazie della risposta
luglio 17th, 2010 at 10:02
“Investire in Borsa” e’ un termine generico. Io insegno a investire in opzioni (borsa USA), Forex (mercato delle valute) e Commodities (mercato commodity americano). Il capitale per iniziare varia da strumento a strumento: quello che ne chiede di meno per partire e’ il Forex, perche’ usa la leva finanziaria, moltiplicando i profitti (ma anche i rischi). Stesso discorso per le percentuali sul capitale iniziale. In ogni caso, per tutti gli strumenti che insegno, si parla di doppia o anche tripla cifra percentuale all’anno. Quindi come vede le possibilita’ sono veramente molte e non posso darle una risposta unica. Magari la invito a chiamare in ufficio e parlare con uno degli specialisti che le potra’ fare degli esempi e rispondere alle sue domande.
agosto 17th, 2010 at 22:50
ogni tanto per rafforzare i messaggi si potrebbe inserire qualche eseguito, tanto per fare chiarezza su cio’ che si andra’ a fare.
se vi sono guadagni a 2 o 3 cifre vi saranno anche degli eseguiti.
ovviamente in real e non virtual.
Saluti.
agosto 17th, 2010 at 23:56
Certamente ci sono degli eseguiti. Puoi contattare persone anche qui sul blog che hanno imparato quello che insegno e ottenuto risultati. Credo sia piu’ importante parlare con le persone che hanno studiato con me, piuttosto che vedere i miei risultati di trading.
agosto 26th, 2010 at 13:43
ciao alfio e un po che ti seguo e leggo anche i commenti della gente etc….mi e sembrato di capire che vuoi aiutare la gente (ad essere piu felici….far guadagnare soldi)con i tuoi metodi studiati e accertati…..ma allora perche nn apri una banca o una societa tua e gestisci il denaro della gente nel modo che tu sai (proficuo!!!!!) e cosi fai felice te che ami aiutare la gente lavorando e fai felici le persone nn fregandole come fanno i vari cervelloni che ti rifilano le varie banche…io sarei il tuo primo cliente/socio…ciao
agosto 27th, 2010 at 07:20
Fabio, non lo faccio perche’ il mio obiettivo e’ insegnare alle persone a gestire da se’ il proprio denaro, non a darlo a qualcuno affinche’ lo gestisca per loro. E’ proprio un discorso filosofico. Ho comunque alcune attivita’ di investimento che presento ai miei corsi, a sono comunque rivolte a persone che hanno capito come funziona e potrebbero, volendo, fare da se’.
settembre 1st, 2010 at 13:32
grazie per la risposta….anche se la filosofia di rendere felici le persone….anche quelle meno “intraprendenti”..nn mi sembrava cattiva!!!cmq passi anche per roma a fare i tuoi corsi?come si partecipa? ciao e grazie
settembre 2nd, 2010 at 02:53
Certo, abbiamo corsi a Roma, trovi le date sul sito.
settembre 2nd, 2010 at 14:01
ciao Alfio ho visto che sei diventato in poco tempo Get Team in HBL volevo sapere come sei riuscito afarlo cosi in fretta. Anche io collaboro con la stessa Az ma non riesco ad avere questi risultati
grazie ciao
settembre 2nd, 2010 at 21:16
E’ un business di relazione e chiaramente con la mia visibilita’ ho piu’ facilita’.
settembre 7th, 2010 at 07:12
salve volevo sapere dove posso aqustare il softwere fapturbo?grazie
settembre 8th, 2010 at 17:03
Non lo vendiamo noi, ma lo puo’ trovare online su http://www.fapturbo.com
settembre 17th, 2010 at 19:07
ciao Alfio! ho cercato il softwere fapturbo ma è tutto in lingua inglese non saprei come gestire il tutto visto che parlo solo spagnolo e italiano. sono interessata x il corso commodities e forex se dopo lavorando con questi prodotti dovrò pagare tante tasse mi puoi iluminare su questo particolare??? grazie e buon lavoro
settembre 18th, 2010 at 17:06
Le tasse sul Forex sono argomento di discussione molto recente e non ancora chiarito. Per quanto riguarda le Commodities si tratta della tassazione da redditi derivanti da investimento, puoi chiedere i dettagli al corso. In ogni caso non mi sembra utile preoccuparsi delle tasse ora: se guadagni paghi le tasse cercando di usufruire di tutte le facilitazioni a cui hai diritto. Io la vedo cosi’ ed e’ cosi’ che insegno. Intanto pensa a guadagnare, poi penserai come minimizzare le tasse, che comunque saranno meno di quanto paghi da dipendente.
gennaio 1st, 2011 at 20:07
caro Alfio,
se sei così bravo sul Forex, con la borsa, le opzioni, ecc., perchè fai ancora i corsi e vari seminari?
Augurissimi di buon 2011.
gennaio 2nd, 2011 at 21:23
Ciao, trovi la risposta scritta decine di volte in questo blog. Non sei il primo che me lo chiede, e’ una domanda lecita. Buon 2011 a te.
febbraio 28th, 2011 at 03:18
Salve, io volevo chiederle un informazione se è possibile, riferito a questa risposta:Il capitale per iniziare varia da strumento a strumento: quello che ne chiede di meno per partire e’ il Forex, perche’ usa la leva finanziaria, moltiplicando i profitti (ma anche i rischi).
Può farmi un esempio?io posso partire con 200 euro per esempio?
marzo 3rd, 2011 at 22:20
Puo’ farlo ma non glielo consiglio. Le faccio un esempio automobilistico: e’ come se lei compra una Ferrari, ma va solo in prima, appena sfiorando l’acceleratore. Puo’ farlo, ma si rende conto che basta un attimo di distrazione e arriva a 100km in pochi secondi. Se non sa guidare si schianta. Lei puo’ iniziare anche con 200 euro, ma deve investire su frazioni piccolissime di lotti (non tutti i broker offrono questa possibilita’), altrimenti il suo capitale puo’ venir bruciato in pochi secondi da un movimento che va contro il trade che ha fatto.
Questo significa che dovra’ accontentarsi di guadagnare centesimi e non euro e che quindi avra’ bisogno di moltissimo tempo prima di vedere guadagni interessanti. Alcune migliaia di euro sono il capitale minimo per pensare di crearsi una rendita con il Forex in un tempo relativamente breve.
marzo 5th, 2011 at 20:33
Ciao Alfio!
Fino ad adesso non mi è stato possibile seguire nessuno dei tuoi seminari ma… mi riprometto di farlo al più presto!!
IPOTIZZIAMO…. ipotizziamo che io sia molto amico di una persona… diciamo una scienziata matematica in forza presso una importante Università Europea… ipotizziamo che questa scienziata sia avanti con uno studio su un “modello matematico” di previsione… ipotizziamo che questa scienziata, dati scientifici alla mano, mi dica di essere certa (con un ottimo margine percentuale) di “prevedere il futuro” (sono esattamente le sue parole) di alcuni Mercati (in particolare il suo modello ha avuto ottimi riscontri sul Dow Jones)… ipotizziamo, appunto, tutto ciò… io CHE FACCIO??
Questa mia cara amica non pensa a far business ma io si!!
Mi mangio le mani per la mia incompetenza oppure cosa??
marzo 8th, 2011 at 03:18
Ottimo. Convincila ad applicare le tue teorie su un conto di prova che puoi gestire tu. Se funziona le proponi una societa’. Non mi sembra un problema organizzativo, ma solo di azione. Agisci! Hai visto tutto, ora metti in pratica.
giugno 23rd, 2011 at 13:17
GRANDE CARLO!
Ti ricordi di un fondo che si chiamava LTCM (Long Term Capital Management)? Due matematici, Black e Scholes, ai quali poi si aggiunse l’economista Merton, agli inizi degli anni ’90, tentarono di trasformare la loro formula in una macchina da soldi. Misero su un gruppetto di teste niente male e nei primi due anni fecero performaces di oltre il 40%. Gestivano miliardi di dollari e in più agivano a leva, indebitandosi, nel lungo periodo, per valori ben superiori al patrimonio gestito. Erano a leva 20 a 1, ma non erano affatto preoccupati, perché sicuri dei loro modelli matematici. Fondamentalmente erano degli arbitraggisti, ossia piazzavano i loro trades ovunque i loro modelli riscontrassero differenze di prezzo su attività praticamente identiche. Ed infine, come fanno gli hedge funds, vendevano opzioni over the counter, che gli acquirenti compravano a difesa da un eventuale drammatico aumento della volatilità sui mercati. I clienti le avrebbero esercitate solo con volatilità superiore al 20%, e quindi secondo loro “very unlikely”. Vi fa riflettere? A me sì, a distanza di appena 10 anni, la finanza globale a ripetuto alla grande questo esempio (ora andrò a concludere) disastroso. Ci sarebbe voluto un evento “detonante”, e secondo questi soloni improbable quanto la caduta di un meteorite sul pianeta, a spazzare via il loro LTCM. A riprova del successo e della indiscussa fama raggiunta, Merton e Scholes nel ’97 furono insigniti del Premio Nobel per l’economia! Ma? Ma l’imponderabile si materializzò, il mercato senza apparenti ragioni cominciò una repentina discesa; la leva l’anno dopo, nel ’98, era arrivata oltre 30 a 1. E così, quando il pugile ha un ginocchio a terra, arriva inatteso l’ultimo sganassone: il crollo del mercato russo. Oh mio zio, la volatilità raggiunse e superò il 30%, cosa che non avrebbe “MAI” dovuto verificarsi secondo le grandi menti di LTCM. In un sol giorno riuscì a perdere più di mezzo miliardo di dollari! La leva salì oltre 40 a 1, tutti i mercati in cui si era diversificata LTCM crollavano assieme, annullando qualsiasi speranza di hedging, sul quale si reggeva la strategia del fondo. Dovetterò chinare il capino e chiamare al loro capezzale il grande speculatore Soros e il grande investitore Buffett, che però alla fine declinaro gli inviti a salvare i loro sederi. E a quel punto, indovinate un po’, atterrita dal possibile effetto domino, accorse la Fed a coordinare un pool di banche per un salvataggio da 3625 miliardi di dollari. Il sogno di un mercato perfettamente efficiente, intelleggibile, liquido e privo di strappi, si era infranto per l’ennesima volta. La teoria del “Pianeta Finanza”(che bel nome rutilante) di Black, Scholes e Merton si era fracassata sullo scoglio del “Vero Pianeta Terra”! Alla fine di questa triste storia, la Long Term Capital Management fu ribattezzata STCM, Short Term Capital Mismanagement!
luglio 2nd, 2011 at 22:52
Storie come queste – anche se LTCM e’ veramente “storica” si sono sempre verificate nella storia, basta pensare alla Mississippi Company di John Law che nel ’700 distrusse l’economia francese o piu’ recentemente allo scandalo dei Savings & Loans (anni ’80) che coinvolse Bush senior. Ci sono sempre le speculazioni e i grandi botti. E soprattutto vale sempre il proverbio: “Se devi 100mila euro a una banca hai un problema. Se le devi 100 miioni ha un problema la banca”. Aggiungerei: “Se le devi 100 miliardi non ha un problema nessuno”.
luglio 3rd, 2011 at 00:09
Ciao Alfio,
Seguo con interesse tutto quello che fai,ho letto tutti i tuoi libri e trovo tutto molto interessante.Sei davvero in gamba,e non vedo l’ora di fare qualche corso con te.Mi hai aiutata a capire tante cose,specialmente in quanto riguarda il mutuo per la casa di proprietà….Dopo aver letto i tuoi libri ho deciso di vendere la mia casa,togliere il mutuo che praticamente mi aveva chiuso qualsiasi altra possibilità e adesso vorrei approfondire il mondo del forex.Siccome nella vita ho avuto tante brutte esperienze,adesso vado con i piedi di piombo in qualsiasi cosa e per questo prima di fare un corso e investire nel forex,vorrei farti una domanda:secondo la tua esperienza,potrebbero bastare 10.000 euro per iniziare in modo tranquillo,cioè per avere una copertura di rischio abbastanza buono,magari entrando con un lotto alla volta con una leva 1:200?Ho paura di investire di più,perché se per caso andrebbe male,vorrebbe dire togliere soldi alla mia famiglia e questo non me lo perdonerei facilmente…Ovviamente prima di fare tutto ciò devo fare un corso con te,per acquistare più sicurezza e fiducia in me stessa.Grazie per tutto quello che fai,per avermi fatto aprire gli occhi su tante cose…..Vai avanti così!!!!
luglio 3rd, 2011 at 00:23
Ah!Una cosa mi sono dimenticata di dire….Vorrei consigliare a quelli che leggono questo blog(specialmente a quelli che sono molto critici nei confronti di Alfio)di leggere almeno uno dei suoi libri che non costano molto ma che possono essere molto utili.Io con 50 euro ho acquistato i 3 libri,uno più interessante dell’altro e vi garantisco che non sono soldi buttati.Per me sono stati un’illuminazione in un momento veramente critico della mia vita,dove non riuscivo a vedere una via di uscita.Tra lo stipendio che non bastava mai,il mutuo della casa da pagare,la macchina che si era rotta,ecc….Grazie infinite ad Alfio che mi ha fatto capire dove sbagliavo,cos’era che non andava….Leggendo i suoi libri ho capito cosa dovevo cambiare e adesso,piano piano mi sto riprendendo……In questo mondo di ladri,c’e ancora qualcuno onesto che non sta lì ad aspettare di dare la fregatura….Grazie
luglio 4th, 2011 at 15:44
Caro Alfio, hai divagato.
Non era la mia una mera divagazione storica, quanto la considerazione, reale, della fallibilità conclamata di gestioni patrimoniali affidate a sistemi matematici.
Il salvataggio federale su LTCM ne è stata solo una inevitabile conclusione, e i succitati gestori di tal fondo ne pagarono eccome le conseguenze, rimanendo con miseri patrimoni.
Saluti anche all’amico Carlo.
luglio 7th, 2011 at 02:02
Giuly ti ringrazio molto, ma soprattutto mi fa piacere che i libri ti siano serviti. Ma ricorda che il merito e’ tuo che non solo li hai acquistati, non solo li hai letti fino alla fine, ma li hai anche messi in pratica. E questo non e’ comune. Brava.
luglio 7th, 2011 at 02:06
Con 10.000 euro hai sicuramente margine per lavorare bene. Tuttavia entrare con un lotto a leva 200 e’ troppo rischioso. Il mio consiglio e’ di diminuire la dimensione dell’ordine e anche della leva come regola generale. Comunque quando impari i metodi poi ti saprai calibrare tu (si tratta di rispettare il rapporto di rischio, non e’ complicato). Direi che gia’ voler iniziare con un capitale degno di questo nome (molte persone pensano che sia veramente sensato iniziare con 1000 euro o anche meno e leve altissime) significa che sei una persona che pensa e fa le cose seriamente.
settembre 20th, 2011 at 00:11
Gentile Sig Bardolla,
la sua introduzione mi trova anche d’accordo.Lei però ,si rivolge ad una massa numerosa di persone facendogli credere che sia possibile guadagnare per tutti.è una balla colossale.la borsa,i mercati sono creati per togliere pochi soldi a tanti e farli confluire nelle casse di pochi.è sempre stato così,alla lunga ,e sarà sempre così.è nella natura stessa dello strumento.ma basta ragionare;non vi rendete conto che bastano 3 o 4 top player che si muovono nella stessa direzione per influenzare un titolo,anche se molto liquido,di parecchi punti?e voi pensate di poter cavalcare quest’onda?poveri stolti..
ottobre 1st, 2011 at 02:49
Alfio concordo pienamente con tutto quello che hai detto. Chi ritiene che in borsa si giochi ha gia perso, ” ab initio”
Altro che gioco. C’è da farsi molto molto male, se non ci si approccia con tutte le necessarie conoscenze tecniche. Come per tutte le cose ci vuole studio, conoscenze tecniche, sia di analisi, sia di macro, aggiornamento, metodi e strategie verificate e consolidate, conoscenza della piattaforma, uso sapiente di stop los, e per il forex un’altra marea di cose che ormai QUASI TUTTI SANNO, TRA CUI UN BUON money MANAGEMENT, leva,etc etc.
Quanti, ad esempio, hanno pensato a comprare una put su un qualsiasi indice o anche su un qualsiasi titolo, mentre le torri gemelle crollavano in diretta tv (bloomberg). Ritengo che se si vuole, msi possa vivere sia di trading sulle azioni, sia sulle opzioni o commod. o di forex, ma in ogni caso sono tutte cose da fare seriamente, studiando e imparando.
Poi una volta che hai imparato puoi decidere di dedicare il tempo che vuoi, e di guadagnare quanto vuoi, in basa ovviamente ai rischi che intendi assumere. Si perchè il rischio c’è sempre, solo che se operi con cognizione di causa, sei in grado di calcolarlo e ridurlo al minimo, se non proprio eliminarlo.
Ricordate il vecchio proverbio che dice: non puoi vincere se non sei disposto a perdere.
Buoni affari a tutti. Agite!! Fatti non parole.
Dimenticavo: attenzione ai robots, nn solo per il discorso settaggio, ma perchè ci vuole un server. Se va via la corrente perdono i dati in memoria.
ottobre 5th, 2011 at 01:19
Analisi che condivido in pieno.
ottobre 6th, 2011 at 20:01
Ciao Alfio,sono un ragazzo di 30 anni dopo la laurea non sono riuscito a trovare un lavoro con un salario che mi permettesse di pagare le spese,cosi’ ho ripreso a studiare per diventare un trader professionosta!mi sapresti aiutare?E’ possibile partire da zero e farne la mia unica fonte di reddito?qual’é il capitale minimo per poter iniziare e diventare operativi?
ottobre 15th, 2011 at 18:08
Fabio, se ti sei messo a studiare per diventare un trader professionista, sono tutte domande a cui potrai rispondere da solo anche solo leggendo un libro. Sono favorevole al tuo cambiamento di mentalita’: dal cercare un lavoro al voler imparare a fare trading. Ti consiglio pero’ di considerare la tua gestione del tempo che secondo me e’ critica: a 30 anni non ti puoi piu’ considerare un ragazzo, sei un uomo e devi velocizzare le cose che fai. Il tempo e’ la cosa piu’ preziosa, datti delle scadenze che ti stimolino e ti spingano a fare le cose piu’ in fretta di quanto magari penseresti di fare.