Una PUT è come un’assicurazione
Premessa: per capire al meglio questo articolo, devi aver letto l’ebook gratuito sulle Opzioni che ho scritto. Se non l’hai già letto, puoi scaricarlo da qui.
In un precedente articolo ho parlato delle CALL e ti ho spiegato perchè sono un modo così profittevole per guadagnare quando le azioni salgono.
Tuttavia, in molti casi le azioni scendono. E quando capita, non scendono, ma precipitano. E se magari sai come guadagnare con le azioni quando salgono, non sai come guadagnare quando scendono.
Lo strumento per guadagnare quando le azioni scendono sono le PUT.
Se una CALL è come una caparra, una PUT è come un’assicurazione.
Anche questo è un esempio che uso nel seminario AB Trading sulle opzioni. Per sua natura il concetto di PUT è un po’ più controintuitivo, per cui seguimi con attenzione.
Immagina che un’opzione PUT sia come il l’assicurazione della macchina, per esempio contro il furto. Paghi un’assicurazione che è una piccola parte del prezzo della tua auto e hai la garanzia sul valore: se dovessero rubarti l’auto, cioè se il suo valore scendesse a zero (l’auto non c’è più) l’assicurazione ti risarcirà .
Cosa succede se ti rubano l’auto? Tu sei comunque tutelato.
Diciamo che hai versato 1.500 Euro per un’assicurazione su un’auto da 50.000 Euro. La tua auto è stata rubata e il suo valore è quindi sceso a zero: l’assicurazione ti ripagherà il valore deciso nella polizza.
Ora sostituisci l’auto con un pacchetto di azioni e hai esattamente il funzionamento di una opzione PUT!
Versi una piccola somma (il premio) per controllare un pacchetto di azioni che ti impegni ad vendere a una certa data e a un certo prezzo.
Se il valore delle azioni scenderà , il valore della tua opzione crescerà (perché il mercato vorrebbe poter acquistare le tue azioni al prezzo che ti sei riservato).
A quel punto potrai attendere che l’opzione vada a scadenza e vendere le azioni al prezzo alto (che avrai acquistato al prezzo basso attuale) per rivenderle sul mercato e guadagnare la differenza. In realtà , nessun investitore in opzioni fa così, ma rivende direttamente l’opzione, prima della scadenza.
Nel caso della PUT non c’è un’esatta corrispondenza con l’assicurazione, ovvero non si comprano e vendono assicurazioni – come avviene per le CALL e le “cessioni di compromesso” – ma hai capito il concetto.
Rimane, importantissimo, l’effetto leva delle opzioni: con pochi soldi controlli un capitale (di azioni) molto più costoso perchè non ne hai la proprietà (che dovresti pagare), ma il controllo (che paghi una frazione del costo).
Dov’è la gabola? La gabola è che non puoi esercitare questo controllo indefinitamente: le opzioni hanno una scadenza (come le assicurazioni e come i compromessi immobiliari: alla scadenza il tuo diritto scade).
Nel seminario AB Trading, ovviamente non solo impari queste cose, ma impari anche concrete strategie operative per fare trading in opzioni: è stato il primo corso in Italia a insegnare queste cose e sono ormai migliaia gli studenti che l’hanno frequentato.
Ora che sai cosa sono le CALL e le PUT e hai un’idea di come usarle, hai molte più informazioni dell’investitore medio che sa solo comprare & pregare, spendendo il 100% per comprare delle azioni che può solo sperare aumentino di prezzo.
Ora che hai visto come funzionano le opzioni, non ti sembra una follia?
Ora hai capito perchè i ricchi – informati – guadagnano in ogni situazione di mercato e il “parco buoi” invece perde praticamente in ogni situazione di mercato (finanziando i ricchi).
Tu da che parte vuoi stare?
Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla
AB Trading il primo seminario in Italia che ti insegna a investire sulle opzioni, il metodo più sicuro e redditizio se le usi con i giusti sistemi
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In questo blog si puo' scrivere liberamente e fare domande ad Alfio Bardolla relative agli articoli e alla liberta' finanziaria in generale.
IMPORTANTE! Non si risponde su questo blog a domande tecniche specifiche e personali perche' si vuole che i contenuti siano interessanti per tutti.
Per domande tecniche ti invitiamo a contattare l'ufficio di ABTC al Numero Verde 800-199335.
34 Commento(i)
ottobre 25th, 2009 at 23:07
dove si prendono le opzioni
posso capire meglio grazie.
ottobre 26th, 2009 at 02:13
Le opzioni hanno il loro mercato, esattamente come le azioni. Quindi tu devi avere un software per fare trading solo che invece di andare sul mercato delle azioni, vai su quello delle opzioni. Io insegno esclusivamente a investire sul mercato delle opzioni USA quindi e’ la che si va a investire (ovviamente si puo’ fare tutto da un computer in Italia). Quindi tu userai un software, ti collegherai al mercato e vedrai tutte le opzioni disponibili, con i loro dati (call o put azione sottostante, valore e scadenza) e deciderai cosa fare: comprare, vendere, quante e quando. Ovviamente cio’ che bisogna imparare e’ esattamente come decidere cosa fare e su quali opzioni. Ma sono cose che appunto ti insegno nel seminario: in due giorni saprai quello che devi sapere per iniziare a fare il tuo “allenamento al trading” con soldi virtuali (senza rischiare soldi veri, cioe’). Quando poi sarai pronta (avrai imparato le tue strategie e guadagnerai), allora passerai a investire soldi veri.
ottobre 27th, 2009 at 22:23
Alfio! Sei veramente convincente! E… se me lo concedi gratuitamente, voglio leggere il tuo libro ulle opzioni. Solo che le riflessioni sui consulenti finanziari da te suggerite mi hanno da sempre impedito
di seguire i loro consigli e tanto meno gli ho affidato i miei soldi, almeno li ho perduti per conto mio. Ma tu Dott. Alfio, con tutte le tue teorie hai bisogno di polli che vengono a lezione? Vendi quattro immobili al mese con un minimo utile di 20.000 per immobile e sei a cavallo! Aggiungi le plusvalenze sulle opzioni e…. Ahò Dottò ma allora è proprio vero che i soldi non bastano mai!!!! Distintamente Manfredo
ottobre 28th, 2009 at 00:25
Manfredo, se non hai gia’ scaricato l’ebook sulle opzioni quando ti sei registrato per la newsletter puoi trovarlo su questa pagina (ti devi registrare nuovamente). Ho spiegato molte volte sul blog che insegno perche’ mi piace, non perche’ e’ un business e perche’ cosi’ incontro persone fantastiche con le quali, talvolta, faccio business.
dicembre 17th, 2009 at 16:16
Buon pomeriggio, come più volte detto noi ci interessiamo di arte.
Per quanto riguarda gli investimenti come già anticipato dal sig. Manfredo e come hai risposto tu Alfio se lo fai per il piacere di insegnare perchè non farlo gratuitamente? Aggiungiamo se ci dici, senza remora, anche il retroscena dell’aspetto fiscale al quale il trader è soggetto,così facendo saresti molto più credibile.
Dimenticavamo non risponderci con la solita frase, “venite al corso” perchè dimostreresti solo di cercare e raccogliere più polli di quanto ne ha Amadori.
Attendiamo risposta!
Un saluto ed auguri di buon natale e felice anno 2010 a tutti.
dicembre 25th, 2009 at 04:02
… Ricordo a tutti coloro che leggono questo blog che le opzioni sono uno degli strumenti finanziari + rischiosi nel mercato dei derivati… Se non si verifica la previsione si perde interamente il sottostante… Io attualmente sto frequentando una Business school a Londra e trovo veramente complesso lo studio dei derivati (forse xkè sarò stupido) e mi chiedo come in 2 giorni si possano assumere le conoscenze sulle opzioni, quando io se tutto andrà bene ne impiegherò almeno 5 anni… Scusate il mio italiano ed eventuali errori grammaticali!!!
dicembre 25th, 2009 at 04:48
Se vi occupate di arte che fate su questi siti? questi corsi non vengono fatti gratuitamente poiché altrimenti verrebbero presi alla leggera e le tecniche insegnate verrebbero applicate “domani.., oggi nn ho tempo..”e quindi MAI. Io sono un “pagante” e so che significa. La questione che Alfio scriva “venite al corso” deriva dal fatto che queste mail, questo blog, i vari siti pubblicitari di Alfio sono, comunque, sia un mezzo per mettere a conoscenza le persone delle varie opportunità sia per vendere dei prodotti e creare un proprio appassionante business. Se comunque dovesse scrivere riguardo ogni sfaccettatura del trading in opzioni (fiscalità ,ecc, ecc..) non ne avrebbe abbastanza di un sito web!
Firmato: uno dei “polli amadori” che ha avuto la mente aperta di investire su questi prodotti, e ora trae risultato dalle AZIONI fatte e non dalle continue critiche maliziose.
SR
dicembre 25th, 2009 at 22:25
ciao alfio ho partecipato al tuo corso sul forex e mi sta dando ottimi risultati, prossimamente voglio partecipare anche al corso per le opzioni!!!volevo farti ancora una volta i complimenti x l organizzazione e la gentilezza di tutto il tuo staff!!!!buon natale e felice anno nuovo….
dicembre 26th, 2009 at 19:51
M.Mastromatteo, mi dispiace ma hai scritto informazioni non vere. Le opzioni usate correttamente sono lo strumento con cui puoi meglio controllare il rischio. E se usi le opzioni in modo direzionale, cercando di indovinare dove andra’ il sottostante, senza prevedere strategie di hedging, allora non hai capito come funzionano le opzioni. Riguardo alla tua business school di Londra, non credo sia un corso per imparare a fare il trading da se’, quando piuttosto un corso per prepararti a una carriera manageriale (non ho mai visto business school per la liberta’ finanziaria). Quindi e’ come dire: “sto facendo il corso per vigile urbano, ci hanno parlato delle auto di Formula 1 che sono veloci e difficilissime da guidare e non capisco come in due giorni si possa imparare a guidare una Formula 1″. Non lo capisci perche’ non e’ un corso per imparare a investire in opzioni. Vieni al mio corso (o a un corso che trovi a Londra) e tutto ti sara’ molto piu’ chiaro.
dicembre 26th, 2009 at 19:52
Bravo Stefano, oltre che per il commento appropriato, perche’ hai FATTO AZIONI e OTTENUTO RISULTATI.
dicembre 26th, 2009 at 19:56
Grazie Simone, auguri per un profittevolissimo 2010, le valute continueranno a darci delle grandi soddisfazioni…
dicembre 26th, 2009 at 21:17
…si hai perfettamente ragione riguardo all’uso delle opzioni… Il discorso è che + riduci il rischio dell’investimento meno guadagni,come è giusto che sia… Quindi in poche parole + uno vuole guadagnare e + è alto il rischio che si deve assumere… é anche vero il discorso riguardo alla business school,noi studiamo questi strumenti finanziari solo in modo teorico senza poi passare alla pratica… Sò cos’è uno straddle,ma quando lo posso mettere in pratica? Quali sono i segnali per entrare in un trade? …A questa domanda nessuno può rispondere,xkè nessuno lo può sapere con certezza… é un rischio,se poi il mercato reagisce come ho previsto porta a casa soldi altrimento ne perdo…
dicembre 31st, 2009 at 16:05
AWS, il rischio è normale che ci sia, comunque se lo sai gestire vedrai che tutto diventa più semplice.
In merito ai segnali , è vero che nessuno può darti la certezza , ma è anche vero che comunque con una conoscenza più approfondita della materia ci si può avvicinare parecchio.
gennaio 1st, 2010 at 00:03
Alfio se è vero che fai i corsi per piacere e non per denaro, ma allora perchè non li fai pagare di meno ? Ma credi che tirar fuori più di 1500 euro per un corso sia semplice ? E poi dopo 2 giorni di corso uno che fa ? Nulla ovviamente perchè ha tremila dubbi e paure e quindi ha bisogno di un vostro tutor o coaching….e quindi deve spendere ancora. Bah….
Dicci piuttosto, ogni 100 partecipanti ai corsi, quanti riescono poi ad avere successo e ad operare con lauti profitti e magari abbandonando il lavoro dipendente ?
Altra cosa: vorrei vedere qualche dimostrazione o testimonianza cartacea di questi guadagni, o con gli immobili, o con le opzioni, o con internet…ecc.
Carta canta dice il proverbio. Delle parole non mi fido. Voglio vedere i fatti….di qualcuno che dopo la partecipazione ai corsi guadagna veramente. Ce ne sono o si perdono quasi tutti per la strada come temo ?
Troppe volte leggo di persone che tessono lodi, ringraziano entusiaste, esaltano i corsi, promettono di leggere gli annunci, dicono che il corso è stato fantastico…ecc.
Ma questi signori guadagnano o no ? Qualcuno ci fa vedere se ha cominciato a guadagnare ? A me interessano i danè guadagnati……non le loro lodi sperticate che spesso sanno di patetico.
I guadagni realizzati sono la migliore pubblicità per voi e quindi fateci vedere qualcosa…non solo parole vogliamo leggere.
Morale:
- troppo cari i corsi, troppo cari, non si possono spendere 1500 o più per un corso. Così non va bene, visto anche che sono fatti per piacere (così dice Alfio, ma io non ci credo) e non per far soldi (cosa che riterrei comunque assolutamente legittima).
O l’una o l’altra cosa.
- testimonianze e prove dei guadagni da parte dei corsisti.
Saluti.
gennaio 1st, 2010 at 03:11
Fabio, capisco, 1500 euro sono una cifra elevata. Proprio per questo abbiamo introdotto i finanziamenti: se uno si finanzia le vacanze penso che faccia meglio a finanziarsi un corso che puo’ cambiargli la vita. Ma, in ogni caso, non e’ vero che uno dopo il seminario ha bisogno di altro coaching. In genere non e’ cosi’, chi mette in pratica cio’ che ha imparato lo fa senza coaching e magari acquista il coaching dopo un primo risultato, per mettere a punto alcune cose piu’ rapidamente. Tutti i miei seminari sono fatti perche’ dopo due giorni puoi iniziare a mettere in pratica. Per gli immobili significa che puoi iniziare il lunedi’ a cercare gli immobili e, mettendo in pratica gli insegnamenti, puoi fare i tuoi primi affari. Ci sono cose che devi approfondire e ci sono corsi appositi, ma nel complesso, cio’ che impari a Investire in Immobili e’ sufficiente a farti fare degli affari immobiliari. Per il trading il discorso e’ un po’ diverso perche’ hai bisogno di un periodo di allenamento con il conto in virtuale. Per il Forex e’ piu’ breve e per le opzioni piu’ lungo perche’ sono piu’ complicate. Che percentuale di corsisti guadagna? E’ difficile dirlo perche’ non tutti quelli che guadagnano si fanno vivi per dircelo. La mia stima e’ che dopo un seminario il 20% metta in pratica mentre l’80% non faccia nulla. Di quelli che mettono in pratica, secondo me se seguono gli insegnamenti dei corsi tutti possono ottenere risultati, ma sicuramente non sara’ cosi’ perche’ molti ci provano, ma poi mollano. In definitiva, non abbiamo una statistica sicura, sono mie valutazioni. Per quanto riguarda i risultati dimostrabili, ne abbiamo molti e qualcuno ha anche scritto su questo blog nei commenti che ti invito a leggere (purtroppo non c’e’ modo di ricercare nei commenti, dobbiamo implementare questa funzione nel 2010). Per quanto riguarda gli immobili, addirittura alcune persone che hanno tenuto risultati vengono sul palco e spiegano delle cose. Questo non lo facciamo per il trading, ma effettivamente potrebbe essere una buona cosa. Comunque, Fabio, se vuoi essere scettico, sii scettico. Se invece vuoi vedere con i tuoi occhi e provare, sei il benvenuto. E ti ricordo che hai la garanzia soddisfatto o rimborsato.
gennaio 2nd, 2010 at 10:45
Io credo che:
1-Il Sig. Bardolla e nessuno possa insegnare a guadagnare, con regolarità , con le opzioni.
2-Il Sig Bardolla e molti altri possano insegnare il funzionamento semplice di una call e di una put o anche strategie + complesse ma ad un pubblico + preparato e con maggiore tempo a diposizione (sono argomenti, le opzioni, di non facile digeribilità immediata).
Io faccio trading con esse da quando sono state introdotte in Italia mi sembra 1995/6
( poi da 5 anni sono passato al Dax.
E’ limitativo pensare alle opzioni come a qualcosa di pericoloso, ( credo che chi lo sostiene non conosca l’argomento) è pericoloso un leone libero ed incazz…to.
Anzi credo che se usate con cognizione e umiltà siano molto meno devastanti che un fondo comune di investimento.
Il consiglio che posso dare a chi vuole iniziare il percorso ( che poi per tutti ha dei sentieri diversi)è di armarsi di pazienza e di spirito di sacrificio, e ricordarsi sempre, come dice Taleb, che il Cigno nero esiste ( l’evento che nessuno, neppure il SIg. Bardolla, può prevedere.
Ciao, Marco.
gennaio 2nd, 2010 at 18:20
ciao a tutti devo dire che ho studiato qualcosa sull’argomento e le opzioni usate nel modo giusto sono uno strumento essenziale per gestire il rischio e aumentare le probabilità di vittoria.In questo ambiente,anche avendo come strumento le opzioni,il lato psicologico è sempre essenziale,si dice che in borsa ci vuole 80% di psicologia e il 20% di tecniche,ho dovuto costatare io stesso che è proprio cosi,il lato psicologico è fondamentale per imparare a vincere in borsa per si può vincere e come!!!
gennaio 2nd, 2010 at 18:41
Insegnare a guadagnare con regolarita’ con le opzioni e’ proprio quello che facciamo con i nostri seminari. E chi ha scelto le opzioni come sistema per generare il suo reddito infatti guadagna con regolarita’. Che, come lei ben sa, non significa guadagnare sempre, significa regolarita’, significa che il trade positivi superano i risultati di quelli negativi. Poi, come lei sa, con le opzioni si possono anche settare strategie che portano dei soldi in modo costante (Es: Calendar Spread) e insegnamo anche queste tecniche. Bisogna anche dire che con le opzioni e’ piu’ facile cambiare strategia strada facendo e modificare un trade da negativo a positivo. Nel seminario base insegnamo gia’ alcune strategie complesse che sono fondamentali, secondo me, per investire in opzioni. Non insegno a investire con call e put secche (ovviamente le spiego, ma non le raccomando), perche’ secondo me il bello delle opzioni e’ la possibilita’ di proteggersi e minimizzare il rischio. Il pubblico che partecipa ai seminari sulle opzioni in genere parte da zero, ma non e’ un problema. Chi vuole imparare puo’ imparare, le opzioni sono piu’ complesse che il Forex o il trading in opzioni, ma non e’ come mandare un razzo sulla luna. In ogni caso, io insegno unicamente a operare sul mercato USA, non su quello italiano. E a fare trading quanto piu’ possibile non direzionale (quindi cercando di minimizzare gli effetti del cigno nero, come dice lei).
gennaio 3rd, 2010 at 12:22
Non investo sulle opzioni americane ed in genere sulle iso , non conosco gli spread americani denaro /lettera (impossibili quelli italiani e con volumi inesistenti).
Ma il funzionamento, lo smile, la vola, le varie solite strategie di calendar, spread, condor etc. sono ormai alla portata di tutti gli addetti ai lavori, e non credo che negli USA regalino i $.
Con ciò, ripeto, non intendo criticare niente e nessuno, dico soltanto che il guadagno è sempre e comunque direttamente proporzionale al rischio assunto, con l’aggiunta dei costi fissi come gli spread e le commissioni che incidono sempre.
Ciao Marco.
gennaio 9th, 2010 at 16:25
Visto che sei così bravo perchè non vendi anche i segnali operativi? anzichè fare il corso voglio comprare le tue dritte sulle opzioni.
gennaio 9th, 2010 at 19:41
Non e’ il mio mestiere vendere “dritte” sulle opzioni. Preferisco insegnare a farsi da se’ le proprie dritte. Oltretutto se sai come si investe in opzioni, un trade e’ piu’ complesso, ovvero richiede di analizzare piu’ segnali, rispetto alla classica “dritta” del trading in titoli o forex (per esempio devi guardare le informazioni sui profili di rischio) Lo stesso trade in opzioni che io insegno e’ piu’ complesso perche’ basato su strategie “delta neutral” che coinvolgono piu’ di un trade e che quindi non si prestano a una semplice “dritta”. Ma grazie per il consiglio.
gennaio 11th, 2010 at 17:07
Non esistono dritte (se nn insider trading) non esiste “il Metodo” esistono strategie operative affiancate al controllo del rischio.
In questo “mondo” troviamo società che dispongono di menti eccelse, dotati di software cosmici, con capitali quasi infiniti, che saltuariamente trovano, anche loro, le loro Waterloo. Credo che il delta neutral sia una frode intellettuale, cioè non dà guadagno proprio per la sua definizione. Ogni volta che il soggetto imposta una operazione “scommette” su un certo movimento di mercato( rialzo-ribasso-stazionario poi le mille sfaccettature rialzo forte/lento con vola in diminuizione/aumento, e così per il ribasso od il movimento laterale), se non accadde perde. Poi modifica l’operazione a seconda della direzione (non prevista)che ha preso il mercato, se questa cambia ancora il soggetto perde.
C’è sempre e comunque una scommessa sul mercato, posso fare una putspread a credito (per esempio) su Marzo, incassando x euro se il mercato (dax) non chiude sotto 4000 punti, è statisticamente difficile (-2000 punti in due mesi) ma nn impossibile, ed il rischio assunto può essere molto pesante e difficilmente gestibile. Se ci dovesse essere un forte ribasso con conseguente forte aumento di vola l’operazione andrebbe in loss e portarla fino a scadenza potrebbe essere molto complicato. Per non parlare dei margini richiesti che ovviamente “scoppierebbero”.
Ciao. Marco.
gennaio 22nd, 2010 at 22:27
bravo marco penso che il tuo pensiero condivide a pieno il mio…… saluti
gennaio 23rd, 2010 at 16:03
Non sono bravo ho solo esperienza di 15 anni di opzioni.
Ciò non toglie che personalmente faccio diversi put spread a credito generalmente su scadenze lunghe (altrimenti è dura incassare il premio), però confermo la non facile gestione dei trades quando il mercato cambia da una posizione statica ad una fortemente dinamica(discendente).
Da una parte è ciò che vai cercando ma alla scadenza, e se il mercato ti va in zona di max guadagno 2/3 o (peggio) + mesi prima della scadenza è abbastanza un casino gestire nel complesso l’operazione.
Il rimedio lo puoi sempre trovare ma ti costa (per non sbilanciarti ulteriormente) parte, tutto o anche + del premio incassato.
Ciao. Marco
febbraio 19th, 2010 at 12:30
..buongiorno …a proposito di put…. analizzando il mercato azionario …. senza utilizare sistem trade non li uso, ma facendo un analisi corretta ( ci sono diverse armi cicli. ritracciamenti. forche di Andrews e livelli di volume…ecc)…… sarebbe momento per acquistare delle put scadenza aprile su o SP500 o Fib Italia….cosa ne pensate a riguardo….avremmo un chiusura ciclica per marzo ….percio prendere put ora su questo pull back di rialzo ( considerando tetto 1108 su sp500) sarebbe l’ideale per la chiusura del ciclo di marzo…. che ne pensate?…ciao
maggio 15th, 2010 at 12:57
SONO POLLO AMADORI CHE GUADAGNA ,NON SAPEVO CHE ESISTESSE IL FOREX IN DUE GIORNI ALFIO ME LA SPIEGATO,HO STUDIATO E APPROFONDITO 1 ORA AL GIORNO RISULTATO BUONO! NON CI STORIE -PAOLO
giugno 15th, 2010 at 12:01
ciao Alfio vorrei dirti che pur avendo frequentato un tuo corso sugli investimenti immobiliari nel novembre 2008 ancora nn mi sono deciso a seguire i tuoi insegnamenti, causa anche problemi personali..potresti darmi un consiglio e invogliarmi qui,adesso,a smuovermi psicologicamente?GRAZIE.
giugno 17th, 2010 at 04:57
Il punto e’ semplice: se non hai agito significa che almeno a livello subconscio, ma probabilmente anche conscio, pensi che sia meglio cosi’ per te. Domandati cosa c’e’ di positivo nell’aver speso tempo e denaro per partecipare al mio seminario e non aver poi messo in pratica nulla. C’e’ sicuramente un vantaggio nel non agire, scopri qual e’ il vantaggio e capirai quale e’ il blocco. E ricorda che piu’ passa il tempo e meno ti ricorderai cosa hai imparato.
agosto 26th, 2010 at 19:28
non ho ancora capito del tutto……………..
per esempio un put a dic 2010 d 6 e su stm cosa significa?
io la compro pensando che valga di meno di 6 €?
e il rovescio della medaglia…..l’emettitore dove guadagna su questo put?
se ho capito bene l’emettitore di questo put ritiene vantaggioso a dicembre acquistare a 6€ in quanto prevede che lla quotazione sia piu alta..? o no?
agosto 30th, 2010 at 20:38
Rispondo eccezionalmente a una domanda tecnica perche’ e’ abbastanza divulgativa.
La put strike 6 scadenza dic 2010 significa che il contratto put che compro consente di guadagnare se il prezzo del titolo stm scende sotto lo strike 6 entro dic 2010
Chi vende la put in genere è una controparte che invece ritiene che entro dic 2010 l’azione rimarrà sopra i 6.
aprile 25th, 2011 at 10:51
Salve volevo chiedere: al termine di quale corso, tra treading o immobili, ci si sente o si è più preparati per volare da soli?
aprile 25th, 2011 at 15:44
Per quanto riguarda il trading, quello in opzioni richiede piu’ studio per partire, che quello sul Forex, ma si tratta comunque di studiare fare pratica. Per quanto riguarda gli immobili, puo’ sembrare piu’ semplice, ma ci sono tante cose che devi controllare e fare. Dipende veramente e solo dalle persone, in entrambi i corsi insegnamo tutto quanto serve per “volare da soli” o comunque per “partire da soli”. Dopo il seminario sai cosa devi fare, ma devi ancora farlo tuo, prendere pratica, come per tutte le cose. Il semiario ti risparmia mesi di fatiche ed errori anche costosi, ma non sostituisce il fatto che devi fare “tue” le informazioni.
agosto 25th, 2011 at 07:40
non voglio più essere disturbato non voglio più Mail alla prossima vi denuncio alla polizia postale
agosto 25th, 2011 at 21:32
Mi dispiace del problema, ma e’ facilmente risolvibile con un clic. Per NON ricevere piu’ email da noi, deve CLICCARE sul link in fondo a ogni email che dice chiaramente che cliccando si cancella dalla mailing list. Purtroppo non posso cancellarla io, ma abbiamo fatto appunto in modo che sia facilissimo smettere di ricevere email se non sono desiderate. Le ricordo comunque che se lei riceve le nostre email ha chiesto espressamente di riceverle, anche se magari ora non se ne ricorda. Quindi: apra una qualsiasi email che ha ricevuto da noi e clicchi sul link che trova in fondo per cancellarsi. Cordiali saluti.